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AGRICOLTURA & LAVORO

Città versus campagna: giovani inglesi contadini in Italia e ragazzi italiani camerieri a Londra

La storia della coppia anglosassone che restaura una fattoria nelle Marche, mentre gli italiani vanno a fare lavori sottopagati in UK
Non Solo Vino
Lucie e Jerry, la giovane coppia inglese a lavoro (ph: Pitino Agricolo)

L’estrema fluidità del mondo del lavoro contemporaneo, in cui molti giovani lasciano il proprio Paese per fare nuove esperienze professionali all’estero, mette spesso in luce strane contraddizioni. Come nel caso della coppia inglese che si è trasferita nelle Marche, comprando ad un prezzo stracciato un rudere in campagna per restaurarlo e trasformarlo in una fattoria-modello, mentre nello stesso tempo tanti giovani italiani emigrano a Londra per fare i camerieri o i barman, spesso schiavizzati e sottopagati.
La storia, riportata da Dagospia vede come protagonisti Lucie Davidson e Jerry O’Shea, trentenni che hanno deciso di lasciare Londra - città caotica e carissima - e le loro carriere nel mondo accademico per venire a vivere in Italia. Hanno acquistato Podere Pitino, una tenuta abbandonata di 44 ettari (senza acqua né elettricità) per soli 160.00 euro, e stanno lavorando duramente per farla diventare un’azienda basata sull’agricoltura “rigenerativa”. Hanno piantato oltre 250 alberi di varietà antiche e producono vino e olio. “Noi da qui non ce ne andremo mai” - sostengono. Insieme alla fattoria i giovani inglesi stanno restaurando anche il vicino borgo, completamente abbandonato e in rovina, per poter svolgere in futuro anche attività di accoglienza.
Sono loro a domandarsi per primi perché tanti giovani italiani decidano di trasferirsi a Londra senza avere sbocchi professionali e si adattino a lavori sottopagati, come appunto il cameriere. Eppure, negli ultimi 15 anni, più di 2 milioni di giovani hanno lasciato l’Italia per trasferirsi all’estero. Soltanto nel 2021, nel Regno Unito, erano più di 342.000.

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