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RISO E DAZI

Commissione Ue: tornano i dazi sulle importazioni di riso da Cambogia e Myanmar

La Ue dà ragione all’Italia: il riso a dazio zero dai due Paesi asiatici ha danneggiato la filiera e schiacciato la produzione del Belpaese
COMMISSIONE UE, DAZI, ITALIA, RISO, Non Solo Vino
Riso, tornano in Ue i dazi sulle importazioni da Cambogia e Myanmar

Alla fine, aveva ragione l’Italia: sul riso importato da Cambogia e Myanmar la Commissione Ue accoglie la richiesta del Belpaese e di altri sette Paesi di attivazione della clausola di salvaguardia, perché l’assenza di dazi ha danneggiato il settore a livello continentale, con i danni maggiori causati proprio ai risicoltori italiani. Troppe tonnellate importate, a prezzi eccessivamente bassi, che hanno schiacciato le produzioni locali. Così, scatterà la clausola di salvaguardia a tutela dei risicoltori e delle industrie italiane ed europee, come detto dalla Commissione Ue, ossia l’inevitabile reintroduzione dei dazi, dal gennaio 2019 e per i prossimi tre anni, dopo lo “sconto” concesso ai due Paesi asiatici, tra i più poveri al mondo, che ha però finito per gravare in misura eccessiva sugli agricoltori italiani. La proposta è di applicare la normale tariffa doganale, pari a 175 euro/tonnellata per il primo anno e in misura ridotta per il secondo (150 euro/tonnellata) e terzo anno (125 euro/tonnellata).
Soddisfatto il Ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio
: “la Commissione ha chiuso l’indagine salvaguardia riso riconoscendo il danno alla risicoltura italiana e con la proposta di ripristinare per tre anni i dazi. Nei prossimi giorni lavoreremo per avere la conferma definitiva. Abbiamo perso oltre il 50% della superficie investita per la coltivazione. Non possiamo più permettercelo”. Proprio l’Italia, ricorda “Il Sole 24 Ore”, con il sostegno di altri sette Paesi, aveva presentato domanda per l’attivazione della clausola di salvaguardia per i risicoltori europei. In Europa l’Italia è il primo produttore di riso, con 1,50 milioni di tonnellate pari a circa il 50% dell’intera produzione continentale. L’inchiesta era partita dalla constatazione che negli ultimi cinque anni le quote di mercato di riso cambogiano e birmano a dazio zero entrate nella Ue sono salite rispettivamente dal 13% al 21% e dallo 0% al 5%. Soltanto nell’ultimo anno, ricorda la Coldiretti, dalla Cambogia e dalla Birmania-Myanmar sono sbarcati in Italia circa 22,5 milioni di chili di riso: un pacco di riso su quattro venduto nel nostro Paese conterrebbe prodotto straniero, con la produzione asiatica che rappresenta circa la metà del riso importato in Italia.

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