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LA STORIA SI RIPETE

Con il Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi, salgono a sei quelli anticipati dal “Premio Nonino”

Dalla nascita, nel 1975, la Nonino Distillatori ha premiato a Percoto anche Rigoberta Menchù, V.S. Naipaul, Tomas Tranströmer, Mo Yan e Peter Higgs
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Lo scatto, postato su Facebook, da Nonino, con il Nobel Giorgio Parisi e Giannola Nonino

Dalla leader pacifista, esponente del movimento di liberazione degli Indios del Guatemala, Rigoberta Menchù, Premio Speciale Nonino nel lontano 1988 e Premio Nobel per la Pace nel 1992, a V.S. Naipaul, tra i maggiori scrittori del Novecento, trinidadiano naturalizzato britannico, Nonino International Prize nel 1993 e Premio Nobel per la Letteratura nel 2001; dal poeta svedese Tomas Tranströmer, voce fondamentale del mondo letterario tradotto in 49 lingue, Premio Internazionale Nonino nel 2004 e Premio Nobel per la Letteratura nel 2011, a Mo Yan, tra gli scrittori cinesi più conosciuti e tradotti all’estero, Premio Internazionale Nonino l’anno successivo, nel 2005, e Premio Nobel per la Letteratura ancora l’anno successivo, nel 2012; da Peter Higgs, il fisico britannico “padre” del bosone che porta il suo nome e che ha rivoluzionato le moderne teorie sulle particelle, Premio Nonino “Un Maestro del nostro Tempo” nel 2013 e, lo stesso anno, Premio Nobel per la Fisica, fino al fisico teorico di fama mondiale Giorgio Parisi, Premio Nonino “Un Maestro Italiano del nostro Tempo” nel 2005 e che ricordiamo infine perché ultimo italiano a ricevere il Nobel per la Fisica nel 2021 solo pochi giorni fa per i suoi studi sui sistemi complessi. È così che il “Premio Nonino”, tra i più importanti e longevi riconoscimenti italiani, da quando è nato pionieristicamente nel 1975 per salvare gli antichi vitigni autoctoni friulani in via di estinzione e per la valorizzazione della civiltà contadina, ed assegnato dalla Nonino Distillatori, a Ronchi di Percoto, alle più importanti personalità in ambito culturale, letterario ed enogastronomico, è riuscito ad anticipare le scelte dei Premi Nobel per ben sei volte. Ed aspettando l’edizione n. 45 del Premio (il 29 gennaio 2022), la Nonino, simbolo della storia della grappa e del made in Italy nel mondo, guidata da Benito e “Nostra Signora della grappa” Giannola Nonino, con le figlie Cristina, Elisabetta ed Antonella, e con l’ultima generazione rappresentata da Francesca Bardelli Nonino, arricchisce la prestigiosa giuria internazionale, presieduta da Antonio Damasio, di altri due nomi di assoluto spessore: al fianco di Adonis, John Banville, Ulderico Bernardi, Peter Brook, Luca Cendali, Emmanuel Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea ed Edgar Morin (con il filosofo francese, tra i più grandi del nostro tempo, che ha voluto al suo fianco la famiglia Nonino nei festeggiamenti per i suoi 100 anni al Palazzo dell’Eliseo, a Parigi, alla presenza del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron, lo scorso luglio, ndr) siederanno Suad Amiry architetto e scrittrice palestinese, ed il filosofo e scrittore Giorgio Agamben.

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