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Corriere Della Sera / Corriereconomia

Turismo, il successo è un buon bicchiere ...Viaggi eno-gastronomici su del 20% anche nella crisi Toscana leader, bene la Puglia, spunta l’Abruzzo. Mentre il comparto cala, la coppia “vino e paesaggio” funziona bene... Per conquistare un “wine lover” bastano un buon bicchiere di vino e un paesaggio bucolico, non necessariamente mozzafiato. L'ultima tendenza nel turismo del vino è la vacanza eco-sostenibile, a basso impatto ambientale. “Si privilegiano le mete meno affollate - spiega Donatella Cinelli Colombini, proprietaria dell'omonima azienda toscana dove lavorano soltanto donne - e si cerca un maggior contatto con la natura. Aria pulita e silenzio. Ecco perché i talent scout a caccia di nuove etichette si stanno spostando in Abruzzo”. Insomma, il tema “green” predomina. Anche se non è l'unico per i 20 milioni di italiani che nel 2009 hanno scelto di organizzare viaggi all'insegna dell'enogastronomia (dato Censis). Subito dopo viene la ricerca di strutture dotate di guide professionali.

“Le cantine devono avere un certificato di qualità - dice Chiara Lungarotti, amministratore delegato dell'impresa di famiglia a Torgiano (Perugia) e presidente del Movimento Turismo del Vino che riunisce 1037 cantine in tutta Italia - rispondendo alle regole dell'accoglienza presenti nel nostro decalogo. Alla base? La conoscenza del vino, la professionalità del personale e la preparazione linguistica delle guide”.
L'arte non sembra avere appeal tra i foodies (amanti della buona tavola), inutile abbinarla alla degustazione, più graditi la spa e il golf.
€“Bisogna creare emozioni - sottolinea Paolo Ziliani, consigliere delegato al marketing del gruppo Berlucchi che possiede un relais in Franciacorta -. Il vino è un valore aggiunto per un territorio che non offre grandi attrattive turistiche”.
Un altro elemento si sposa bene con il vino: la spiaggia. Il turista associa un buon calice a riposo e relax, tant'è che la Puglia incrementa la quota di viaggiatori enogastronomici e si trova al quinto posto nella classifica delle regioni più visitate dopo Toscana, Piemonte, Veneto e Umbria. “Il connubio vino e spiaggia funziona - afferma Nicola Donadio, amministratore unico della Tenuta del Barco nel Salento -. Le aziende medio-grandi si stanno organizzando mentre le boutique rimangono un po' fuori dai percorsi. Spesso le visite in cantina sono gestite dai tour operator stranieri che le includono nella vacanza”.
Ma quanto si realizza con il turismo del vino? Il giro d'affari oscilla tra il 7% del fatturato per Berlucchi (3 milioni di euro su 40 milioni) e il 30% del bilancio per Lungarotti (3 milioni su 10).
“In media corrisponde al 10% del business - commenta Cinelli Colombini -. Non è molto, ma garantisce una liquidità immediata da usare quando i pagamenti dei clienti ritardano”.
Con 148 strade del vino pari a 12 mila cantine coinvolte, le soluzioni sono diverse, ma come si sceglie una destinazione piuttosto che un'altra? “Con il passaparola - afferma Ziliani - più incisivo di uno spot in tv. Spesso il tam tam avviene in Rete dove gli appassionati del vino si riuniscono in comunità virtuali”.
Una cosa è certa: il settore ha grandi potenzialità. Nel 2009, nonostante la congiuntura e il comparto turistico in flessione (-3%) ha realizzato un incremento del 20% rispetto al 2008. La performance non dipende dalla qualità della vendemmia, ma dall’interesse delle nuove generazioni verso la cultura enologica. Basta pensare che gli italiani disposti a partire per la loro prima vacanza del vino sono ben 3 milioni.

“Un evento come Cantine Aperte, il prossimo 30 maggio, coinvolge un milione di visitatori in tutta Italia - dichiara Lungarotti - e rappresenta il mezzo migliore di promozione dopo Internet. L'obiettivo delle manifestazioni è quello di tenere le cantine aperte tutto l'anno”.
Il 2010 sarà un anno positivo? Secondo Donadio molto dipenderà dal flusso degli stranieri. Russi, americani e giapponesi i più attesi. In ogni caso le previsioni sono ottimiste: le buone vendite nei primi due mesi dell'anno e il rafforzamento del dollaro fanno ben sperare.

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