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Corriere Della Sera / Magazine

Le radici del Brunello ... La famiglia Biondi Santi (www.biondisanti.com, tel. 0577847121), sta al Brunello di Montalcino come Don Pèrignon sta allo champagne: entrambi li hanno creati, legando così i loro nomi all’eccellenza nel vino. A Montalcino tutto iniziò verso la fine dell’800, quando Ferruccio, nella sua tenuta Greppo, selezionò ceppi autoctoni di Sangiovese grosso vinificandoli in purezza e creò il Brunello. Poi il testimone passò al figlio Tancredi che ne perfezionò le caratteristiche di vino rosso molto longevo, di grande struttura, con aromi complessi e persistenti. Allora come oggi, degustare un Brunello Biondi Santi è assaggiare un sorso di storia. E per questo è interessante il libro Franco Biondi, il gentleman del Brunello (Veronelli Editore) che celebra Franco, al quale si deve oggi il rispetto dell’anima del Brunello.

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