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Corriere Della Sera

Vendemmia eccezionale, ma solo in Sicilia ... Il bilancio dei conti Tasca d’Almerita: nell’isola qualità ottima e produzione in leggero calo. L'attore Depardieu affitterà un vigneto di Regaleali per produrre il suo vino ... Nell’antico baglio di Regaleali corrono le allegre note di una villanella rinascimentale eseguita alla chitarra dal maestro Privitera. E’ la festa della musica che ogni anno i conti Tasca d’Almerita organizzano con l’Associazione degli Amici del Teatro Massimo di Palermo. Ma è soprattutto la festa della vendemmia, che quest’anno si preannuncia davvero grande quanto inaspettata. Giuseppe Tasca, figlio del titolare Lucio, e tecnico dell’azienda agricola, sprizza gioia e soddisfazione da ogni poro. Ha appena esaminato i dati delle ultime uve di Nero d’Avola raccolte e pigiate oggi in cantina: la gradazione è superiore ai 13 gradi, i polifenoli sono perfetti, l’acidità ottimale. Il vino del 2002 è appena stato partorito, ma già mostra stoffa di un vino che ha le carte in regola per meritarsi il massimo delle valutazioni. E Regaleali non è certo un caso isolato perché, a causa di un andamento climatico abbastanza regolare e poco piovoso, in tutta la Sicilia la vendemmia 2002 che si sta concludendo è valutata generalmente molto buona con punte di eccezionale. Ci sarà una calo generalizzato del 20% di produzione, ma poco importa perché i vini siciliani saranno tra i pochi a tenere in alto il valore di una vendemmia che nella gran parte delle regioni italiane verrà ricordata come una delle peggiori in assoluto degli ultimi vent’anni.
Giuseppe Tasca raccoglie le felicitazioni ma pensa già a come si affinerà il nuovo Rosso del Conte 2002, vino emblema di Regaleali, ottenuto da sole uve sicilianissime (Nero d'Avola e Perricone), che quasi certamente diventerà il migliore di quelli prodotti da quando ha preso la direzione tecnica dell’azienda creata da suo nonno, l’omonimo Giuseppe Tasca. Un personaggio al quale l’intera Sicilia del vino dovrebbe essere riconoscente perché seppe dare il via a quel rinascimento che ha portato la regione ad essere una delle protagoniste del bere di qualità.
Venticinque anni fa a Regaleali, vecchio feudo nell’entroterra siciliano in comune di Sclafani, c’era poco o nulla. Giuseppe Tasca, seppe recuperare le vecchie varietà di vite e creare vini che hanno avuto grande successo in tutto il mondo: il Regaleali Bianco fatto con Inzolia, Cataratto e uva Tasca, la selezione Nozze d’Oro, Il Regaleali Rosso, con la riserva Rosso del Conte e poi i modernissimi e autorevoli Chardonnay e Cabernet, dal gusto internazionale ma dal carattere siciliano.
Chissà come sarebbe fiero il fondatore se potesse vedere i progressi messi a segno dal figlio Lucio e dal nipote e quelli che ancora verranno. Già perché i Tasca hanno da poco ingaggiato Carlo Ferrini, uno dei più validi wine makers italiani dal tocco magico, che promette faville. Poi vi è la novità dell’acquisizione di un vigneto a Salina con le cui uve si farà una Malvasia delle Lipari fuoriserie. Infine la collaborazione con Gérard Depardieu. L’attore francese (che già ha vigneti in Francia e a Pantelleria), è un fan del Rosso del Conte e ha deciso di affittare un pezzo di vigneto di Regaleali per produrre, con l’enologo Michel Rolland, un vino siciliano alla sua maniera. Lo attendono a Sclafani la settimana prossima quando verrà ad assaggiare i vini in fermentazione per fare la sua scelta. Intanto nel baglio la musica cambia e ora a dirigere l’orchestra, quella dei fornelli, c’è la marchesa Anna Tasca (che conduce una scuola di cucina apprezzatissima dagli americani), il cui repertorio prevede ricette classiche siciliane come la pasta con i broccoli arriminati, sarde a beccafico e mostarda di uva: uva 2002, a cinque stelle.

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