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Corriere Della Sera

Lo Champagne fa elegante e si colora di rosa ... Purezza e perfezione, ma anche charme e sostanza, con quel colore così di moda da essere il top della stagione. E’ la riscossa del Rosé, che dalla passerella al bicchiere pare incontrare i gusti di questa estate. “Sembra incredibile, ma a Parigi si ordina Champagne Rosé perché, a parte il gusto intensamente fruttato, il rosa è il colore di moda” osserva Louis-Charles Pluot, responsabile della comunicazione della Jacquart di Reims. Vino tecnicamente difficile, per intenditori, una rarità, queste bollicine francesi fanno dire a Piero Valdiserra, direttore marketing di Rinaldi, che importa la maison, “Il missesimo ’98 colpisce per la varietà di aromi: ciliegia candita, composta di fragole, rabarbaro e tabacco”.
Un sogno secondo l’estroso chef de cave di Dom Pérignon, Richard Geoffroy, che di recente a Milano ha presentato il Rosé Vintage 1993 in magnum. Quasi dieci anni sui lieviti hanno garantito carattere e complessità a questo raffinato vino dalle tonalità ramate. “Il trionfo del pinot nero, vitigno principe di questa cuvée”, confessa l’enologo. Bollicine che conquistano, destinate ad accompagnare a tavola questa calda estate.
L’eleganza ha sedotto pure l’emergente Bruno Paillard, che con il Rosé brut premiere cuvée si è lanciato sul mercato italiano proponendo le sue “bulles”, 33 mesi di affinamento in cantina, nel formato standard, magnum e nella mezza bottiglia. Non un azzardo, ma una scelta decisa su un prodotto destinato ad accompagnare con raffinatezza una varietà di piatti.

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