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Corriere Della Sera

Torna Cantine aperte. A cena fra le bottiglie dalle «signore del vino»… Degustazioni con 5 mila etichette.
Otto ore per scoprire i segreti del vino, curiosare tra le botti di affinamento in cantina, affrontare una passeggiata in vigneto. Così Cantine aperte affronta, domani, la sua 13 ª fatica organizzata dal Movimento turismo del vino, dalla Lombardia alla Sicilia. Una colossale degustazione, almeno 5 mila vini, in circa un migliaio di tenute che hanno sancito il rilancio di questo segmento dell' economia italiana. Anno dopo anno, viaggiatori e assaggiatori, hanno ricevuto una ospitalità sempre più accurata, da laboratorio a certezza, così la visita, per altro possibile anche in settimana, ha dato spessore all' enoturismo. Una realtà consolidata che il Censis ha stimato in quattro milioni di « praticanti » . Secondo il presidente Fabio Taiti: « Le presenze sono in aumento per il 44% delle aziende » . E' dunque la donna in prima fila nell' accoglienza in cantina, spesso è lei a ricevere, da perfetta padrona di casa. Di strada ne è stata percorsa, dal 1993, quando Donatella Cinelli Colombini, della Fattoria del colle a Trequanda, diede vita al Movimento. Oggi il presidente è tuttavia un uomo, Francesco Lambertini, produttore dei Colli bolognesi, coadiuvato da un Comitato esecutivo tutto al femminile. A cominciare dalla sua vice, Marie Silvie Haniez, che nel suo podere Terreno, nel Chianti classico, ama cenare con i suoi ospiti raccontando piacevolezze e segreti della propria cantina. Come Elda Felluga in Friuli, Erminia Gatti, in Molise, Rossana De Dominicis nel Lazio, prodiga nella gara di solidarietà del Wine for Life , progetto in collaborazione con la comunità di Sant' Egidio, per la lotta contro l' Aids in Africa. La lista è lunga da Serenella Moroder nel Conero a Chiara Soldati, nel Gavi, Teresa Severini e Chiara Lungarotti, Josè Rallo di Donnafugata, Francesca Planeta, Nadia Zenato, Graziella Pezzi, Claudia Mazzetti, che ad Altavilla, in Monferrato, autentica custode della grappa di qualità, trasforma la sua distilleria in palcoscenico pronta a ospitare sonate di Gioacchino Rossini. Le aziende vitivinicole, dunque, sono diventate con gli anni, vere ambasciatrici del territorio. Spesso dotate di agriturismo o foresteria. Novità di questa edizione è la cena con il vignaiolo, prologo alla giornata di domani. Un centinaio di produttori, questa sera, inviteranno i propri ospiti nel ristorante o nella trattoria aziendale. Un happening che coinvolgerà almeno un milione di persone. Ieri la ressa ha bloccato il sito ( www. movimentoturismovino. it) . Una febbre destinata a crescere.


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