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Corriere Della Sera

Alcol e guida: in Italia test col contagocce ... In aumento, ma troppo pochi i controlli... Nel nostro Paese solo il 4 per cento dei patentati è stato sottoposto all’alcol-test tra il 2004 e il 2006... Sicurezza. Secondo uno studio inglese ultimi in Europa... Nei controlli sulla guida in stato di ebbrezza, l’ Italia resta il fanalino di coda in Europa. E la cosa peggiore per l’ orgoglio nazionale, forse, è che a ricordarcelo è l’autorevole The Times. Il quotidiano inglese cita uno studio dell’organizzazione indipendente Etsc (European Transport Safety Council, una organizzazione indipendente “partecipata” dalla Commissione europea dei trasporti), in un articolo sulle nuove iniziative del governo di Sua Maestà contro gli automobilisti che alzano il gomito. Secondo il rapporto, in Italia solo il 4 per cento dei patentati è stato sottoposto all’alcol-test tra il 2004 e il 2006, rispetto al 64 per cento dei Paesi più severi e al 29 per cento della media europea. In Francia si effettuano 7-8 milioni di controlli all’anno; in Germania, 5; in Spagna, 3-4 milioni e persino nel Regno Unito, dove pure si lamentano, un milione. In Italia? Rispetto alla situazione fotografata dal rapporto europeo, qualcosa si sta muovendo: 800 mila le verifiche nel 2007 (47 mila le multe per guida in stato di ebbrezza accertate) e 350 mila nei primi tre mesi del 2008. “La proiezione a fine anno, fa pensare a controlli superiori al milione”, si affrettano a dire dalla direzione centrale della Polizia Stradale. Ma sempre ultimi siamo e a Bruxelles nessuno ha ricevuto gli aggiornamenti. Perché nelle raccomandazioni finali del rapporto Etsc, l’Italia viene “strigliata”: non ha abbastanza etilometri, mancano i controlli e siamo deficitari anche nel coordinamento tra le forze di polizia e nella raccolta e centralizzazione dei dati sugli incidenti correlati all’alcol. “Gli incidenti stradali sono una vera calamità nazionale - sottolinea Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada -: ogni anno più di seimila morti, oltre 20 mila invalidi gravi e più di 300 mila feriti. E l’Europa ci chiede di dimezzare queste cifre entro il 2010: ma come è possibile, se le istituzioni portano avanti interventi superficiali e i produttori di alcol non fanno la loro parte?”. Martedì prossimo, i famigliari volantineranno davanti alla Camera per chiedere al nuovo governo impegni precisi. E di “drammaticità del fenomeno” parla anche Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania. “L’Italia spende 2 euro pro capite in tema di sicurezza stradale, contro una media europa di 15-20 euro. Lo Stato deve investire di più e anche noi siamo pronti a fare la nostra parte”. A partire dalla campagna “Guido con prudenza”, che promuove il “guidatore designato”. Anche Assobirra lancia assieme a Radio 105 l’ iniziativa “Diglielo tu”. Intanto, il Viminale fa sapere che sono stati acquistati circa 3.400 nuovi apparecchi per l’alcolemia e i cosiddetti “precursori”. Verranno messi a disposizione delle forze di polizia. Quando, di preciso, non si sa.

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