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Corriere Della Sera

Due banchiere per il Banco Sicilia ... Il neogovernatore Lombardo ha chiesto un incontro a Profumo... Presidenza a Lo Bello, entrano Rallo e Averna... Il Banco di Sicilia ricomincia con un consiglio di amministrazione presieduto da Ivan Lo Bello e, per la prima volta nella storia dell’istituto, composto anche da due donne. Due new entry con cognomi famosi perché Maria Luisa Averna è la manager dell’azienda che produce l’amaro noto in tutto il mondo e Josè Rallo è simbolo e motore dei vini targati Donna-fugata. Due donne della Sicilia presentabile e produttiva accanto all’uomo che guida nell’isola il riscatto degli imprenditori antiracket, il presidente di Confindustria deciso a mantenere la carica nella regione. Un motivo in più per sottolineare il peso dell’impresa in un “santuario” per decenni controllato a vista da potenti e notabili interessati ad una allegra gestione tradotta in mutui a clienti morosi, sofferenze, crediti non riscossi. Adesso dicono tutti che arriva la svolta con Lo Bello e le sue donne, pilastri di una strategia tracciata dal banchiere svezzato dai gesuiti del Gonzaga a Palermo, Alessandro Profumo, il presidente di Unicredit, il mega sistema all’interno del quale ruota il Banco. L’obiettivo dichiarato è di sostenere “una forte cultura d’impresa con sempre più meritocrazia, oltre che più orientamento all’export”, come spiega la Rallo già da marzo scorso accolta da Profumo al vertice del Comitato territoriale per la Sicilia di Unicredit. E un mese dopo eccola nel Cda del Banco con il progetto centrato su 100 imprese made in Sicily. “Abbiamo individuato quelle di maggior successo da far conoscere nel resto d’Italia e all’estero. Con messaggi da proporre con punti parlanti nelle agenzie, per raccontare la Sicilia che cresce a chi deve fare un’operazione bancaria...”.
Piccole grandi idee da far passare al vaglio di un Cda dove torna da vicepresidente Cesare Caletti e dove la Regione con Raffaele Lombardo prende tempo per la nomina dei suoi consiglieri. In attesa di un confronto diretto chiesto dal neo governatore a Profumo. E ancora una volta gran mediatore sarà il presidente della Fondazione del Banco Gianni Puglisi che nelle scelte della Rallo e della Averna coglie “un importante segnale verso l’imprenditoria sana e operosa”.

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