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Corriere Della Sera

Friuli, il nuovo Chiantishire. Depardieu: compro qui ... L’attore al Vinitaly: un vigneto con gli amici... Dopo Toscana, Umbria e Sicilia la riscoperta del Nord-Est... Un francese che esalta i vini friulani. E che francese: Gérard Depardieu, star di fama internazionale, gourmet, appassionato del buon bere ed anche produttore. “In quella zona d’Italia, prenderò un piccolo vigneto da condividere con gli amici” ha annunciato l’attore, entusiasta, dopo aver giudicato, con degustazione alla cieca, il miglior bianco (“Zuani” del Collio di Patrizia Felluga), tra dieci etichette doc, selezionate dai Consorzi. Così, il gioco è tatto. La regione dell’estremo Nord Est trionfa al Vinitaly di Verona e si avvia a diventare un territorio cult. Come, in anni recenti, lo sono state, per citarne un paio, l’Umbria (con il fenomeno Sagrantino, antico vitigno riscoperto) e la Sicilia, dove la viticoltura ha conosciuto una nuova e fiorente stagione. Dunque, non con una velina di contorno ma con un personaggio credibile quale è Depardieu, dal fisico debordante, look fuori dagli schemi correnti del mediaticamente corretto, l’operazione ha colpito nel segno. “Siamo soddisfatti - ammette Luca Ciriani, assessore alle Attività produttive e vicepresidente della giunta del Friuli Venezia Giulia -. Volevamo a tutti i costi Depardieu come testimonial e siamo riusciti a convincerlo. D’altra parte, se un tipo come lui che di vini se ne intende, ha accettato la proposta, significa che ha apprezzato l’alta qualità delle nostre bottiglie. Tra l’altro, nell’eleggere “Zuani” Top white wine 2010, ha dimostrato notevole competenza”. Elogi per Depardieu anche dal conte Alberto d’Attimis Maniago, viticultore del Colli Orientali, erede di una famiglia che produce vini dal 1585. Spiega: “L’attore francese è solido e concreto al pari della nostra gente, abituata a lavorare, a badare al sodo. Poi, c’è il valore aggiunto della sua nazionalità. Solitamente, i francesi, esaltano le loro terre, i loro prodotti, non quelli degli altri”. C’è d’aspettarsi, allora, un “Collioshire” prossimo venturo, come, in passato, accadde nella più famosa Toscana, dove l’area del Chianti fece da richiamo ai nobili e ai borghesi d’Europa in cerca del buen retiro, tra i filari delle colline? Vedremo. Concretamente, il rilancio d’immagine del Friuli Venezia Giulia enologico punta a far conoscere i vini a un pubblico più vasto. Non certo agli intenditori, già edotti sulle eccellenze di un territorio vocato. Fatto sta che la Regione del Nord-Est si è presentata al Vinitaly con un paio di assi nella manica. Per cominciare, ha messo su, nel padiglione 6 della Fiera, uno stand indovinato (“e realizzato in seguito a un concorso di idee”, puntualizza l’assessore Ciriani) e di appeal. Tanto da meritarsi, tra tutti, il primo premio di WineNews. Poi, la scelta del testimonial. Che ha tessuto le lodi dei vini (“Il Friulano è il più elegante d’Italia”. “Il Tocai ungherese impallidisce rispetto a questo...”) e dei cibi, scoprendo il tradizionale “frico”, mix di formaggio Montasio, burro, cipolla e patate. A farla breve, Depardieu ha suggerito al suo cuoco di prendere nota della ricetta, proponendo di accostare il “frico” alla polenta grigliata e asparagi. E Patrizia Felluga la vincitrice del Top White Wine 2010 che dice? Lei vede l’aspetto pratico del suo successo, che intende ad ogni costo “spersonalizzare”. In altre parole la produttrice di “Zuani” (nome del cru, di origine austroungarica, 65.000 bottiglie l’anno), presidente del Consorzio Collio e Carso, figlia d’arte, dichiara che a trionfare non è un nome ma una regione e, nello specifico, un terroir ricco, complesso, minerale, salino: cioè il Collio. “Le cui uve - dice - esprimono il massimo nei vini bianchi”. “Siamo in tanti a produrre, ognuno ci mette la passione, il tocco personale. Le eccellenze riguardano tutti noi. Preparati a vincere le sfide del mercato globale”. “Questo per me significa il rilancio al Vinitaly. Depardieu? Ci ha dato una mano”, conclude.

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