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Corriere Della Sera

Droghe - Pubblicato su Lancet, valuta gli effetti sulla società… … “L’alcol è la droga che fa più danni. Peggio dell’eroina”… Uno studio invita Londra a rivedere le classificazioni… Non l’eroina, non la cocaina, non il crack, non la cannabis. E’ l’alcol la droga più pericolosa. E’ questo il risultato di uno studio realizzato in Gran Bretagna che ha preso in esame il costo sociale, medico e finanziario delle varie sostanze non solo sull’individuo che ne fa uso, ma anche sulla comunità. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet e ripresa con grande risalto dai principali quotidiani del paese. L’autore è il professor David Nutt, che nel 2009 era stato sollevato dall’incarico di consulente governativo nella lotta alla droga dall’allora ministro per la Sanità laburista Alan Johnson. La ragione: si era opposto alla decisione di riportare la cannabis a un elevato livello di pericolosità (B invece di C). Ieri Nutt si è concesso una rivincita: “La legge sull’abuso della droga è antiquata e ha bisogno di essere aggiornata”, ha sottolineato presentando le sue conclusioni. “Dobbiamo riconsiderare completamente come trattare queste sostanze”, ha detto.
Per lo studio ogni sostanza è stata soppesata secondo sedici criteri, nove di carattere individuale – salute mentale, perdita di relazioni, salute fisica di chi la ingerisce – gli altri sette di tipo sociale: violenza, disturbo dell’ordine pubblico, tasso di criminalità, ecc. Per la graduatoria finale, che vede l’alcol al primo posto, sono state sommate le due categorie. L’alcol risulta più pericoloso non solo per la società, ma anche in assoluto. “Il nostro studio - ha precisato Nutt - conferma quanto rilevato da studi realizzati precedentemente in Gran Bretagna e in Olanda e rivela che il sistema attuale di classificazione della droga ha scarsi legami con la dannosità reale. La nostra ricerca evidenzia inoltre che una campagna aggressiva contro l’eccesso di alcol sarebbe una componente valida e necessaria della strategia per la sanità pubblica”. Per quanto riguarda la graduatoria delle studio, su un punteggio massimo di pericolosità di 100 punti, l’alcol ne ha realizzati 72, l’eroina 55 e il crack 54. Al quarto posto la metanfetamina (33), seguita dalla cocaina (27) e il tabacco (26). La cannabis è solo ottava, con 20 punti, e l’ecstasy diciassettesima, con un fattore di pericolosità di nove punti. Come dovrebbe comportarsi, dunque, un governo che vuole ridurre l’uso di sostanze dannose? “Dipende da cosa vuole ottenere”, ha sottolineato Nutt. “Per quanto riguarda la dannosità, allora alcol, eroina e crack sono più pericolosi e dobbiamo cambiare il modo in cui ci rapportiamo a queste sostanze. L’alcol è legale. Non ci sono limiti a quanto una persona può consumare. Sarebbe giusto chiedersi come mai c’è un livello così alto di abuso, non possiamo escludere che aver reso illegali altre sostanze abbia spinto più gente a bere”. Il governo di David Cameron per ora però non sembra intenzionato a fare suoi i ritrovamenti dello studio. Un portavoce del ministero degli Interni ha sottolineato che il ministro non ha letto lo studio e che la nuova strategia sulla lotta alla droga verrà pubblicata nei prossimi mesi, mentre il ministero per la Sanità ha lasciato intendere che è assai improbabile che vengano introdotti limiti sul consumo d’alcol: “La lotta all’abuso andrà avanti con forza senza però chi beve in modo sensato”.

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