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Corriere Della Sera

Il vino? Batte la manifattura. Ecco i signori delle cantine ... L’Italia si conferma anche nel 2013 principale produttore di vino al mondo con 44,9 milioni di ettolitri contro i 44,1 milioni della Francia e i 40 della Spagna. Nonostante il modesto incremento delle vendite domestiche (+ 1,8%), il fatturato delle società vinicole nel 2013 ha fatto meglio di quello della manifattura: più 4,8%. Non era così difficile, si dirà, visto che la manifattura si è dovuta accontentare della stabilità (meno 0,3% rispetto al 2012). Ma lo stato di salute del settore con le bollicine, soprattutto grazie alle esportazioni (più 7,7% lo scorso anno), resta ottimo. Anche se la redditività (Roe, ritorno sul capitale investito) subisce un leggero ribasso: dal 5,1% del 2011 al 4,8% del 2012. A certificare le performance dei produttori di vino è l’ufficio studi di Mediobanca con il rapporto che come ogni anno viene pubblicato in occasione di Vinitaly. L’indagine ha analizzato i bilanci delle 111 principali aziende. I tre maggiori produttori per fatturato nel 2013 sono stati il gruppo Cantine Riunite-GIV (534 milioni, +4,2% sul 2012), Caviro (327 milioni, + 15,2%) e la divisione vini della Campari (228 milioni, +15,8%). Segue in quarta posizione la Antinori, che nel 2013 ha messo a segno una crescita del 5,5% portandosi a 166 milioni di euro e scalzando due società che la precedevano nel 2012: la cooperativa trentina Mezzacorona (163 milioni, +1,7%) e la cuneese Fratelli Martini, il cui fatturato ha ristagnato a 159 milioni (+0,5% sul 2012). La Zonin è settima, avendo aumentato le vendite del 9,9% a 154 milioni e guadagnato una posizione a spese della Cavit, che è scivolata in ottava posizione con fatturato invariato sui 2012 a 153 milioni. Tra le società che hanno segnato tassi di crescita a due cifre, la veronese Contri Spumanti che, con un incremento del 31,3%, Si è portata a 93 milioni, passando alla 15esima posizione. Ma anche la veneta Casa Vinicola Botter, che migliora la già eclatante crescita del 2012 (+20% circa) e aumenta di un ulteriore 30% a 136 milioni, passando dalla 12esima alla nona posizione. E poi un paio di società ravennati: la cooperativa Cevico (117 milioni di fatturato, più 22,1%) e la Turrini Valdo che raggiunge gli 85 milioni (+20%) e si piazza nella 16esima posizione della classifica. Per quanto riguarda il futuro, buone anche le aspettative sul 2014: il 92% della aziende si aspetta un aumento del fatturato contro il 75,7% del 2013. Certo bisogna tenere conto che si tratta di aspettative registrate con largo anticipo. E non sempre il mercato mantiene tutte le promesse.

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