02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Corriere Della Sera

I 10 vini per le 5 coppie dell’estate ... Dalla libreria cade un mattoncino verdastro, è “La solitudine del satiro” di Ennio Flaiano (Adelphi) che vuole essere riletto. Racconta la Roma di Fellini. Estate 1958, Flaiano scrive con Tullio Pinelli e il regista la sceneggiatura de “La dolce vita”, “ritratto della società del caffè che folleggia tra l’erotismo, l’alienazione, la noia e l’improvviso benessere”. Uno dei luoghi è “via Veneto, sempre più festaiola”. A lavoro finito il produttore rifiuta di fare il film, i critici dicono che “la storia è scucita, falsa”. Flaiano continua a descrivere nei suoi articoli via Veneto: il poeta Cardarelli “in pieno solleone con cappotto e cappello”, i “generici del cinema che si fanno crescere la barba perché lavorano nel Quo vadis?” e i “petulanti fotografi”. Ora la via è dei turisti russi e arabi. Invece degli intellettuali Flaiano (se ancora fosse vivo) vedrebbe sfilare le nuove coppie dell’estate mondana. Quelle di cui si chiacchiera sotto l’ombrellone. Come si faceva nei caffè, con “i clienti con gli occhi fissi al fiume di persone che scorre sul marciapiede, mentre i passanti fissano le animate sponde dei tavoli”. Ecco cinque coppie possibili. Viste, in questo gioco estivo, con gli occhi di cinque esperti che indicano le bottiglie da abbinare alla loro estate.

Gianluigi Buffon - Ilaria D’Amico

Il portiere e la conduttrice televisiva. Per loro Antonello Maietta, presidente dell’Associazione italiana sommelier, vede un’estate in rosa. Consiglia due rosati sorprendenti. “Il primo è il Simona Natale: lo produce lei con il marito Gianfranco Fino. L’azienda è più nota per l’Es (Il Negramaro psicanalitico osannato dalle guide, ndr). Questo è un Metodo classico di Negramaro che ho assaggiato da poco”. Maietta sta completando la guida dei sommelier, dopo la rottura con Bibenda. “Il secondo vino - racconta - viene dalla mia Liguria, è l’Ormeasco di Pornassio Sciac-trà di Tenuta Maffone, versatile con carni e pesce”. Sciac-trà significa schiaccia e trai (svina) e non è da confondere con lo Sciacchetrà delle Cinque Terre .

Federica Pellegrini - Filippo Magnini

La coppia di nuotatori prevede di sposarsi dopo le Olimpiadi di Rio 2016. Lei nel frattempo si occupa a distanza del wine bar di famiglia, “Tacco 11”, a Spinea, pochi chilometri da Venezia. Il nome viene dalla passione per Federica per le scarpe. Il papà, Roberto, è un barman. “Ad una veneta come lei - consiglia Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi - ben si addice un Prosecco dell’azienda Barollo, floreale e vivace come lei. Per i brindisi assieme al suo Filippo, marchigiano, il vino giusto è il Verdicchio dei Castelli di Jesi Vigna Novali dell’azienda Terre Cortesi Moncaro, di grande carattere, mostra la gioventù brillante e la sostanza del Verdicchio”.

George Clooney - Amal Alamuddin

Dal “Tacco 11” di Pellegrini al “Vino rosso tacco 12”, il titolo del romanzo di Adua Villa, sommelier Master. In vacanza a Formentera, preparando un viaggio in Cina per divulgare il Prosecco, Adua è convinta che l’attore e l’avvocatessa anglo-libanese “festeggeranno presto la loro unione. Hanno quindi bisogno di tante bollicine, Trentodoc e Franciacorta. Dal Trentino la piccola azienda di Matteo Filippi, che ha raccolto l’eredità del nonno e produce l’Augusto Primo, 44 mesi di affinamento, eleganza evidente, come quella di Clooney. Piccola è anche Solouva, ad Adro, un modo giovane di stare in Franciacorta con il suo Brut senza aggiunta di zuccheri, lavorando l’uva matura. Semplice e d’impatto: a Clooney sembra non piacciano troppe complicazioni.

Raoul Bova - Rocío Muñoz Morales

Luca Gardini, campione mondiale sommelier 2010, si ferma un attimo, stacca dalla preparazione del Biwa, la classifica dei 50 migliori vini italiani che sarà presentata a settembre a Milano, e si presta allegramente al gioco delle coppie e del vini dell’estate. Propone all’attore che si è sentito tirato in ballo da una lettera dell’ex suocera-avvocato sul Giornale , due vini “grintosi e tenaci”. “Una bollicina: un rosato a base di Pinot nero, A.Bp. Metodo classico del Pollenza, l’azienda di Aldo Brachetti Peretti, vivace e decisamente sapido. La seconda bottiglia è un grande rosso, Nero d’Avola: quello di Feudo Maccari, l’avamposto al Sud di Antonio Moretti; ha forza solare e la capacità nobile di restare in silenzio come sta facendo ora Raoul”.

Alessandra Moretti - Massimo Giletti

Franco Ricci, presidente della Fondazione italiana sommelier, conosce bene Massimo Giletti, fotografato con la deputata vicentina del Pd Alessandra Moretti, ex portavoce di Bersani. “Con Giletti abbiamo cenato assieme centinaia di volte - racconta Ricci - è sorprendente per energia e capacità di sintesi. Lei è una che parla chiaro. Una coppia così ha bisogno di un Franciacorta classico, di Ca’ del Bosco, per i momenti in cui è bello lasciarsi andare a risate e scherzi. Da bere molto ghiacciato in un bicchiere ampio. Quando vogliono chiacchierare di politica e affari raccomando un Amarone, quello di Allegrini”.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Pubblicato su

Altri articoli