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Corriere Della Sera

Bevande Minerale e succhi (si salva il vino) … Nel mirino degli americani, con dazi fino al l00% del loro valore, come già è accaduto in passato ci sono anche le acque minerali e i succhi di frutta. Negli Stati Uniti è molto popolare l’acqua San Pellegrino, ora di proprietà della svizzera Nestlé. Che si contende il primato di diffusione con la francese Perrier. I rincari delle bottigliette di questi due marchi sono già notevoli. I dazi “punitivi” le renderebbero ancora più costose. Il comparto bibite analcoliche vale 230 milioni del nostro export verso gli Usa. Se l’acqua è finita nella “black list” non cosa per il vino, almeno secondo la lista del Federal register dell’office of the US Trade representative. Un dato importante, tenuto conto che noi esportiamo vino negli Stati Uniti per 1,350 miliardi all’anno. I succhi di frutta erano finiti anche nella lista dei “super” dazi applicati tra il 19499 e il 2011. In quel caso l’elenco era stato stilato in base ai Paesi di provenienza e gli Stati Ue più colpiti erano la Francia e la Germania per numero di prodotti.

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