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Corriere Della Sera

Tecnologia e tradizione. La viticoltura del futuro … Tecnologia e tradizione, il vignaiolo si fa smart. Marchio leader nel settore vinicolo del Trentino, Cavit dal 2010 ha sviluppato “Pica”, piattaforma tecnologica per una viticoltura intelligente (foto Francesco Tortora): il software monitora i singoli vitigni, aggiornando in tempo reale variazioni climatiche, esposizione al sole, umidità e temperatura per pianificare le tecniche agronomiche, rilevare eventuali patologie e i trattamenti necessari. Cavit riunisce 10 cantine sociali, collegate a 4.500 viticoltori che producono ogni anno 60 milioni di bottiglie e più del 60% del vino della Regione. Il consorzio, nato nel 1950 per valorizzare vini e spumanti di 5 macrozone (Campo Rotaliano, Valle di Cembra, Valle dell’Adige, Vallagarina, Valle dei Laghi), in quasi 70 anni di attività ha elaborato un modello di cooperazione basato su processi produttivi che garantiscono standard elevati. Con un bilancio 2015 - 16 che sfiora i 178 milioni di euro, Cavit è una società in crescita con ottime performance all’estero, dove produce l’80% del fatturato, e si è affermata come il marchio di vino più diffuso negli Usa. “Il Trentino presenta un incredibile varietà di climi e paesaggi - dichiara Andrea Faustini, l’enologo che supervisione la piattaforma Pica -. Questa tecnologia ci garantisce la migliore gestione e resa di 5.400 ettari di vigneto”.

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