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Corriere Lavoro / Corriere Della Sera

Appuntamenti: Cantine Aperte. Turismo a denominazione controllata e «Cantine Aperte» sulle vie del vino. Il 26 maggio la manifestazione con oltre un milione di appassionati ... Che cosa ci attrae di più quando decidiamo di partire? La bellezza dei luoghi e la bontà di vino e cibo. Quando un turista straniero riparte dall’Italia che cosa ricorda? Il cibo e il vino. I dati di questa ricerca fanno la felicità di chi come il «Movimento turismo del vino» ha fatto della qualità la propria bandiera e del «Wine day» il proprio orgoglio. E proprio il 26 maggio ritorna «cantine aperte» , la manifestazione che richiama ormai un milione di visitatori in tutta Italia. «Oggi il vino rappresenta la terza attrattiva per i turisti stranieri diretti in Italia - dice soddisfatta Ornella Venica, presidente del Movimento turismo del vino - ma anche gli italiani mostrano tanto attaccamento alla nostra manifestazione che quest’anno è arrivata alla sua decima edizione. E in questi dieci anni cantine aperte si è evoluta: all’inizio bisognava insegnare ad apprezzare la qualità, oggi invece il visitatore quasi sempre sa degustare un vino ma non conosce le ragioni della sua qualità. Ecco perché ora spigheremo ai turisti anche le varietà e le particolarità dei vitigni soprattutto autoctoni. L’altro nostro grande obiettivo sarà la certificazione di qualità del settore. Abbiamo già varato il decalogo dell’accoglienza e adesso dovremo affidare a una società specifica il compito di accertare, col il sistema Iso 9000, il livello di qualità dell’accoglienza delle aziende del nostro movimento». E le novità di «Cantine Aperte» 2002? Si va dalle esposizioni dei tessuti Missoni che l’azienda Foffani mette in mostra abbinandoli alle sfumature del vino fino all’iniziativa di tanti produttori delle Marche che esporranno in cantina pezzi di musei marchigiani. E poi c’è anche l’azienda di Paolo Rodaro che a Cividale del Friuli mette in mostra la sua cantina storica dedicata ai vini autoctoni e offre la possibilità di una visita guidata nell’ appartamento sopra la cantina affrescato, a inizio del ’900, da Giacomo Meneghini, un pittore di inizio secolo della stessa corrente naif che produsse Ligabue. Tra le iniziative degne di nota c’è anche quella di Donatella Cinelli Colombini, ex presidente del Movimento turismo del vino che nella sua Fattoria del Colle a Trequanda ospita l’associazione italiana collezionisti di etichette da vino. A Trequanda l’Aicev organizza una mostra di etichette rare e un mercatino durante il quale i collezionisti comprano e scambiano pezzi rari. «Ma l’appello da lanciare in quest’occasione - dice la Cinelli Colombini - è che noi produttori toscani siamo alla ricerca di giovani che vogliano venire a lavorare in azienda. Requisiti? Conoscenza dell’inglese e basi di ragioneria».

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