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Corriereconomia

Addio falsari: ora in Brunello veritas grazie a un sms ... La Ciacci Piccolomini d’Aragona si affida a Certilogo per assicurare l’autenticità del suo prezioso vino. Etichette. La prestigiosa cantina di Montalcino si è affidata a un innovativo sistema per garantire consumatori e distributori...  Vuoi sapere cosa bevi? Manda un sms e avrai la risposta. Non è l’ultima trovata di una compagnia telefonica, ma un innovativo sistema di certificazione di autenticità del Brunello di Montalcino. Proprio il “re dei rossi” risulta uno dei vini più clonati e contraffatti al mondo. A porsi il problema per trovare una soluzione si è mossa la Ciacci Piccolomini d’Aragona, una delle aziende più rinomate nella produzione di Brunello (Wine spectator , bibbia del settore, lo ha considerato il terzo vino al mondo). E così l’etichetta toscana è stata affidata a Certilogo, azienda italiana ad alta tecnologia di recente formazione, che ha realizzato un semplice e innovativo sistema anti falsificazione: consumatori e distributori possono verificare e tutelare l'autenticità del pregiato vino con un semplice sms o una telefonata.
In tal modo Ciacci Piccolomini d’Aragona è in grado di riportare il “Dna digitale” - un codice numerico - del prodotto su ogni singola bottiglia di Brunello di Montalcino dell’annata 2002 e Brunello Riserva “Santa Caterina d’oro” 2001 certificandola quindi come autentica. I codici numerici, infatti, sono conservati in una banca dati centralizzata e protetta, consultabile attraverso diversi strumenti di comunicazione. Per conoscere le informazioni disponibili su un prodotto è sufficiente accedere alla pagina di verifica sul sito di CertiLogo, spedire un sms o effettuare una chiamata al numero della centrale di controllo e digitare il codice del prodotto. “Si tratta di un sistema per salvaguardare il made in Italy - precisa Paolo Bianchini, titolare di Ciacci Piccolomini d’Aragona - non è solo un modo per tutelare il nostro prodotto ma anche un modo per entrare in diretto contatto con i nostri consumatori.
Non a caso, grazie alla tecnologia, possiamo consigliare l’abbinamento enogastronomico, dare informazioni sull’annata del prodotto e sulle sue caratteristiche organolettiche. Inoltre con questo sistema saremo sempre in grado di sapere dove si trovano e dove vengono vendute le nostre bottiglie. La nostra è una scelta che vuole rappresentare un modello: a mio pare i vini italiani sul mercato continuano ad avere sul mercato come unici rivali i vini francesi. Per continuare in questo ruolo d’eccellenza noi dobbiamo solo tutelare i nostri territori e le nostre etichette. per il resto la differenza la fa la qualità”.

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