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STORIE DI IMPRESA

Da Gambellara al mondo: Zonin1821 festeggia i primi 200 anni di storia nel mondo del vino

L’azienda, guidata da Domenico Zonin, con i fratelli Francesco e Michele, settima generazione della famiglia, è una delle più importanti d’Italia
ITALIA, MADE IN ITALY, vino, ZONIN1821, Italia
Francesco Michele Domenico Zonin e Pietro Mattioni

200 anni di storia, iniziati da Gambellara, in Veneto, con la fondazione dell’Azienda Vinicola Zonin nel 1821, per arrivare, un secolo esatto dopo, nel 1921 alla nascita delle Cantine Zonin, a cui si sono aggiunte negli anni, Ca’ Bolani in Friuli Venezia Giulia (acquisita nel 1970), Castello di Albola, nel Chianti Classico, in Toscana (acquisita nel 1979), Castello del Poggio, ad Asti, Piemonte (acquisita nel 1985), Tenuta Il Bosco - Oltrenero, in Oltrepò Pavese, in Lombardia (acquisita nel 1987), ed ancora Principi di Butera in Sicilia (acquisita nel 1997), Rocca di Montemassi, in Maremma, ancora in Toscana (acquisita nel 1999) e Masseria Altemura, nel Salento, in Puglia (acquisita nel 2000), per una realtà che mette insieme 4.000 ettari di terreno, di cui metà coltivati a vigneto e il resto destinato a rimboschimento, olivicoltura e colture varie, con 7 tenute in Italia oltre a Barboursville in Virginia, in Usa, una joint venture con la famiglia Vial in Cile, con il progetto Dos Almas, ed un fatturato 2020 di 190 milioni di euro, ci cui il 37% dagli Usa, il 17% dal Regno Unito ed il 16% dall’Italia, principali mercati: sono i numeri che sintetizzano i primi 200 anni di storia di Zonin1821, una delle più importanti aziende e delle più importanti famiglie del vino italiano, arrivata alla settima generazione alla guida di una realtà imprenditoriale di primo piano (sviluppata negli anni anche dal lavoro di Gianni Zonin, ndr).
“Come rappresentante della settima generazione, insieme ai miei fratelli Francesco e Michele, crediamo moltissimo nel valore delle tradizioni e siamo volti a crescere costantemente in Italia e all’estero grazie alla valorizzazione delle nostre eccellenze enoiche - racconta Domenico Zonin - presidente della Zonin1821 - il momento della celebrazione è sì un motivo di orgoglio guardando alla strada percorsa, ma soprattutto è lo sprone per guardare ai prossimi duecento anni con lo stesso spirito di imprenditorialità, determinazione e passione che da sempre ci ha contraddistinto. Un brindisi, pertanto, che dedichiamo a tutte le persone nel mondo che ci affiancano quotidianamente e che ci permettono di condividere momenti positivi e di convivialità con uno sguardo ottimista verso il futuro, accompagnati dalla qualità e autenticità dei nostri marchi”. “La continuità famigliare e la competenza unita alla passione nel fare vino - spiega una nota - si uniscono in un mix moderno e virtuoso che permette una visione a lungo termine di un business capitanato da un management rinnovato. Sempre nella storica sede di Gambellara, i tre fratelli della famiglia Zonin, Domenico, presidente, Francesco e Michele, vicepresidenti, hanno deciso di affidare la gestione ad un management esterno, capitanato dal novembre 2020 dal Ceo Pietro Mattioni, veterano della industry degli alcolici, affiancato da una prima linea di stampo internazionale”.
“Il senso di orgoglio e di responsabilità nel transitare Zonin1821 attraverso uno dei periodi storici più complessi a livello mondiale si è unito alla consapevolezza di poter contare su un perfetto mix di eccellenze vitivinicole e di professionisti. La sfida, ora, è rinforzare la strategia di espansione internazionale valorizzando un portafoglio prezioso, in un mercato frammentato, ma anche pieno di opportunità, che vogliamo cogliere. Il tutto, con uno sguardo ai prossimi 200 anni”, spiega il Ceo Pietro Mattioni.

“Focus - La storia: Zonin1821 200 anni di amore per il vino”
È il 1821 a Gambellara, piccolo centro nel Veneto a pochi chilometri da Vicenza, situato in un’area collinare tradizionalmente destinata alla coltivazione della vite: da qui parte la storia di Zonin. Il binomio territorio vocato e famiglia di commercianti e viticoltori locali condurrà ad un modello imprenditoriale di successo in Italia e nel mondo. Tutto nasce nel 1821 da Giovanni Battista (Giobatta) Zonin e Girolamo Antonio Zonin, tra i possessori di un Ronco Arborato Vitato (terreno atto alla coltivazione della vite): una liaison tra territorio e famiglia Zonin, che continuerà nel solco della tradizione locale (produzione di uve) fino al 1921.
In quell’anno, in cui erano ben evidenti i postumi della Grande Guerra, Domenico Zonin, a 22 anni, chiede al padre la legittima e con i soldi ricevuti inizia una contenuta produzione di vini e liquori che distribuisce nei territori limitrofi. È questo l’anno del varo delle Cantine Zonin, che, nonostante le difficoltà del periodo, continuano a crescere in modo esponenziale fino al secondo dopo guerra. Alla fine degli anni Sessanta del Novecento inizia l’espansione internazionale, unita anche all’ampliamento tramite acquisizioni di diversi terroir d’eccellenza, in Italia e all’estero. Questa evoluzione porta la realtà imprenditoriale Zonin a un’estensione vitata di 2.000 ettari (su un totale di 4.000): sette tenute distribuite tra le sei regioni italiane a più alta vocazione vitivinicola - Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Toscana, Puglia, Sicilia - una in Virginia (Usa) e una joint venture con la famiglia Vial in Cile.
Un vero e proprio sistema pensato per garantire la migliore qualità delle uve e del vino attraverso il controllo diretto e totale della filiera. A 200 anni di distanza, con un fatturato complessivo nel 2020 pari a 190 milioni di euro, l’azienda si classifica tra i primi 5 produttori di vino italiano. È presente in oltre 140 Paesi, conta 500 persone e ha filiali negli Stati Uniti, Regno Unito, Cina e Svezia. Produce e distribuisce non solo i vini fermi e gli spumanti a marchio Zonin, ma anche i prestigiosi vini prodotti nelle tenute italiane di famiglia: Ca’ Bolani in Friuli, Castello del Poggio in Piemonte, Tenuta Il Bosco (Oltrenero) in Lombardia, Rocca di Montemassi e Castello di Albola in Toscana, Masseria Altemura in Puglia e Principi di Butera in Sicilia. A queste eccellenze si uniscono i vini prodotti a Barboursville Vineyards, in Virginia (Stati Uniti) e quelli cileni a marchio Dos Almas.
Ancora oggi la “centrale” è a Gambellara, dove si è insediato un nuovo management capitanato da Pietro Mattioni, CEO, veterano della industry degli alcolici, affiancato dalla settima generazione della famiglia Zonin (Domenico Zonin - presidente, Francesco Zonin, vicepresidente, Michele Zonin, vicepresidente).

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