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VINO & LETTERATURA

Da stappare e da sfogliare, torna un cult: il Librottiglia. Versione passito con poesia illustrata

La nuova edizione, firmata dal designer Mirco Onesti, è un vino della cantina friulana Di Lenardo con i versi dell’autrice brasiliana Michele Navarro

Da stappare e da sfogliare, torna un cult, questa volta, in versione dolce passito friulano e con una poesia illustrata da leggere sorso dopo sorso. Punta sul piacere enoico e poetico, il Librottiglia, una nuova edizione dell’ormai celebre prodotto made in Italy in cui le atmosfere di ogni testo “incorniciato” nell’etichetta-libro sposano le caratteristiche organolettiche dei vini. Ideato dal designer (e appassionato di vino) Mirco Onesti, ha già vinto 11 riconoscimenti nel mondo del design, e la collezione si arricchisce con un vino dolce, un nuovo stile letterario e un nuovo territorio.
L’idea si concretizza su un vino passito della cantina friulana Di Lenardo, che ospita una selezione di poesie del libro “notte una.a.una”, dell’autrice brasiliana Michele Navarro, a cura della casa editrice Lamparina Luminosa. Un’associazione inedita per questo vino che offre un grande equilibrio tra dolcezza e freschezza in abbinamento a un’opera in cui la poetica si esprime attraverso un linguaggio vivace e contemporaneo. Un tipo di notte per ogni stato di spirito, è il filo conduttore della pubblicazione originale, che in questa edizione si arricchisce ulteriormente grazie alle illustrazioni dai tratti onirici di Eleonora Ratti.
Diversamente dagli altri prodotti della collezione, in questo caso, l’etichetta della bottiglia (disponibile nel formato 500ml, scelta dettata dalla vocazione del passito anche ad un’esperienza conviviale) è costituita da un libretto a fisarmonica che ospita su ogni piccola pagina una poesia illustrata. L’idea è che il lettore-degustatore possa asportare via via ogni poesia conservandola per sé. Se la degustazione avvenisse in gruppo potrebbe essere anche l’occasione giusta per ogni partecipante di scegliersi una breve poesia e declamarla.
Tra le storie di successo della serie, il Chianti Superiore Meme della toscana Fattoria di Petrognano, è proposto in abbinamento con una storia scritta ad hoc in vista del Natale. Pieno di umorismo e al tempo stesso avvincente, il racconto “Il bambino più buono del mondo” è firmato dallo scrittore satirico Danilo Zanelli, che si abbina perfettamente a questo vino dal colore rosso rubino vivace, disinvolto nella sua bevibilità e dal profumo intenso. Sono dell’azienda piemontese Matteo Correggia, invece, tutti gli altri vini della collana. Il vigoroso Roero può essere degustato leggendo “Pescatore Perfetto”, del cantautore Marco Iacampo, che parla di un semplice hobby che diventa una passione e svela gli incantevoli eventi dietro alla nascita di una canzone, o “Ti amo. Dimenticami” della scrittrice e produttore culturale Regina Nadaes Marques, cronaca di un amore che cambia la vita. Coerente con la lievità del bianco Roero Arneis, la scelta è tra “L’illuminazione” del romanziere e autore teatrale Sal Costa, una storia in tono tragicomico, dal ritmo accattivante, che si legge tutta d’un fiato, e “L’omicidio”, spassoso giallo dello scrittore satirico Danilo Zanelli. Abbinato al rosso Barbera, un vino deciso che richiede del tempo per essere decifrato nella sua pienezza, scopriamo “Posto finestrino”, racconto di viaggio del giornalista e scrittore Tommaso Pellizzari. “La Rana nella Pancia”, favola scritta dalla cantautrice Patrizia Laquidara, è collegata alla personalità non comune del rosso Anthos, un Brachetto secco dall’inaspettato bouquet dolce.

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