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L’AGENDA DI WINENEWS

Dal “Festival Franciacorta in Cantina” alla “Festa della Vendemmia #Renaissance” a Fontanafredda

Ecco gli eventi: dal “Rapporto Coop 2022” al “Food&Wine Tourism Forum”, dalla “Douja d’Or” a “Lugana Armonie Senza Tempo” e gli “Etna Days”

Mentre il “Rapporto Coop 2022” sui consumi e gli stili di vita degli italiani di oggi e di domani, e il “Food&Wine Tourism Forum” dedicato al futuro del turismo enogastronomico, organizzato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero al Castello di Grinzane Cavour, tracciano scenari e si interrogano sul futuro attraverso la “lente” dell’enogastronomia, ed Assoenologi, Uiv-Unione Italiana Vini ed Ismea presentano le “Previsioni vendemmiali 2022”, nei territori italiani sono tantissimi gli eventi segnalati da WineNews nell’agenda di settembre, ricca più che mai, con la vendemmia entrata ormai nel vivo. Dal “Festival Franciacorta in Cantina”, pioniere degli “eventi di territorio” promossi dal vino italiano, con le griffe che aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nascono le loro prestigiose bollicine, alla “Festa della Vendemmia 2022 #Renaissance” a Fontanafredda, con il primo “Serralunga Day” promosso dalla storica cantina per i 30 anni dalla nascita del primo Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, con i produttori riuniti per l’anteprima dell’annata 2019 con il primo Master of Wine italiano Gabriele Gorelli e il fondatore di Eataly Oscar Farinetti (riservata alla stampa); dalla Tenuta Carretta della famiglia Miroglio che festeggia ben 555 anni di storia tra Langhe e Roero, alla “Douja d’Or”, la storica rassegna con protagonisti ad Asti la Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato, l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti Docg e i piatti della tradizione del Monferrato; dalla “Vendemmia Reale” della “Torino Wine Week” nei Giardini Reali di Torino, a “A tutto Marzemino” lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino; da “The Queen of Taste” a Cortina “capitale” della ristorazione stellata di montagna, a “Soave Seven 2022” con la degustazioni di diverse annate del Soave con la Strada del Vino Soave; dall’“Emilia Wine Experience” per scoprire i migliori vini e sapori emiliani, all’“Expo Chianti Classico”, evento storico del territorio all’edizione n. 50 a Greve in Chianti; dall’“Harvest Experience” a Castiglion del Bosco nei vigneti di Brunello a Montalcino, a “Pittura Fresca”, mostra di opere di artisti come Mario Schifano e Tano Festa da Michele Satta a Bolgheri; da “Orvieto città del gusto, dell’arte e del lavoro” della Fondazione Cotarella e del Consorzio Orvieto Way of Life, alla nuova cantina di Antonelli San Marco a Montefalco; da “Lugana Armonie Senza Tempo” con la regia del Consorzio Tutela Lugana Doc a Roma, al “Campania Stories Day” con le nuove annate dei vini campani a Pozzuoli; da “Il canto della terra” di Pietro Ruffo, nuova opera site specific a Feudi di San Gregorio, a “ViniMilo”, storica kermesse dedicata alla cultura del vino dell’Etna, dove nascono anche gli “Etna Days-I Vini del Vulcano” con i quali il Consorzio Etna Doc accoglie la stampa internazionale direttamente sul vulcano.

Il “Rapporto Coop 2022”, il “Food&Wine Tourism Forum” e le “Previsioni Vendemmiali 2022”
L’8 settembre viene presentata l’anteprima digitale del nuovo “Rapporto Coop 2022”, a cura di Albino Russo, dg Ancc Coop-Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori, con gli interventi di Marco Pedroni, presidente Ancc Coop e Coop Italia, e Maura Latini, ad Coop Italia, e con la fotografia di uno scenario globale in profonda trasformazione nel quale il futuro degli italiani è incerto, a cavallo tra la possibile “coda pandemica”, l’inflazione, il conflitto ucraino e le elezioni alle porte, del loro rapporto con il cibo e degli inevitabili cambiamenti dei loro stili di vita (l’evento è trasmesso in streaming).
Dedicato al “cambiamento” (“Change”), sempre l’8 settembre al Castello di Grinzane Cavour c’è l’edizione n. 5 del “Food&Wine Tourism Forum”, il più importante appuntamento in Italia promosso e organizzato da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero con la direzione scientifica di Roberta Milano, e rivolto agli operatori della filiera turistica, ai player istituzionali pubblici e privati, giornalisti, blogger, startup e studenti, per parlare di innovazione nel turismo enogastronomico, dalla strategia all’operatività, dalle testimonianze internazionali ai social media, dalle più attuali ricerche alla didattica sulle tecniche digitali utili alla promozione per gli operatori. I temi affrontati andranno dall’enoturismo all’agricoltura 4.0, culinary tourism, ristorazione, turismo ed esperienze, blockchain e Nft, nuove tecnologie digitali legate al vino e ai prodotti gastronomici, mobilità sostenibile e altro ancora. 18 gli appuntamenti con protagonisti delle Conference - la sezione di incontri di ampio respiro orientati alla strategia e arricchiti dal pensiero di esperti nazionali e internazionali - Alessandra Priante, direttore Europa Unwto, e Roberta Garibaldi, ad Enit, nell’incontro “Turismo enogastronomico e cambiamenti in atto nel mondo e in Italia” moderato dal destination manager Mauro Carbone. “Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare” è invece il tema del dibattito con speaker Monica Mantovani di Ipsos, Maria Elena Rossi, direttore Marketing Enit, e il direttore di Toscana Promozione Turistica e direttore scientifico dell’evento Bto di Firenze, Francesco Tapinassi. Ma si parla anche di “Sostenibilità di una destinazione”, ancora con Tapinassi insieme con Andrea Casadei, business developer in H-Farm, e Stefano Mosca, dg della “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba”, e di “Promozione territoriale tra vecchi e nuovi media” con Paolo Iabichino, Barbara Sgarzi, Gilberto Volpara e Paolo Vizzari. Per lasciare poi ampi spazi dedicati a “Enoturismo e strumenti digitali, questo matrimonio s’ha da fare”, “Podcast ed enogastronomia”, “Come sta cambiando la ristorazione, tra problemi, cambiamenti e soluzioni” e molto altro ancora. Per la sezione Toolkit, ovvero gli eventi formativi pensati per gli operatori e focalizzati sui social media e sul potenziamento dei canali digitali, si indaga invece l’utilizzo di Facebook e Instagram nell’advertising con Andrea Pruiti, la nuova e moderna comunicazione attraverso TikTok e Reels con Marika Marangella e la brand positioning a cura di Nicoletta Polliotto. Tanti anche i dati di ricerche e indagini con relatori, tra gli altri, la docente del Ciset Valeria Minghetti e il co-fondatore di Divinea Filippo Galanti, e ancora l’Industry relations director Italia e Spagna di The Fork, Valentina Quattro, il fondatore di The Data Appeal Mirko Lalli e il direttore di Risposte Turismo Anthony La Salandra.
Il 14 settembre al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a Roma, Assoenologi, Uiv-Unione Italiana Vini ed Ismea presentano le “Previsioni vendemmiali 2022”, con Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole, e Gian Marco Centinaio, Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole, le previsioni in Italia illustrate da Fabio Del Bravo, direttore servizi per lo Sviluppo Rurale Ismea, l’andamento climatico della stagione analizzato da Paolo Brogioni, direttore Assoenologi, e le previsioni in Europa secondo Ignacio Sánchez Recarte, segretario generale Ceev, e gli interventi di Lamberto Frescobaldi, presidente Uiv, e Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, moderati da Paolo Castelletti, segretario generale Uiv.

Dalle “Anteprime” ai “salotti” del vino italiano
Nei Campi Flegrei l’8 settembre, in occasione di “Campania Stories - Special Edition”, l’evento ideato da Miriade & Partners con le aziende partecipanti, per svelare le nuove annate delle principali Denominazioni dei vini campani, è il “Campania Stories Day” dedicato ad operatori e appassionati, all’Hotel Gli Dei a Pozzuoli di fronte all’Isola di Procida “Capitale Europea della Cultura 2022”. Tra le cantine protagoniste, si va da Di Meo a Feudi di San Gregorio, da Pietracupa a Sanpaolo di Claudio Quarta, da Luigi Tecce alla Tenuta Cavalier Pepe, dalla Fattoria La Rivolta a La Guardiense, da Mustilli alla Cantina di Lisandro, da Villa Matilde Avallone e le Tenute di Pietrafusa ad Astroni, da Bosco de’ Medici a Casa Setaro, da Marisa Cuomo a Montevetrano e San Salvatore 1988, per citarne solo alcune. Il Consorzio Vini Etna Doc ha lanciato, quindi, la prima edizione di “Etna Days-I Vini del Vulcano” , l’evento che dal 13 al 18 settembre porterà sul territorio etneo esperti degustatori e giornalisti di più di 30 testate internazionali e specializzate, dagli Usa al Nord Europa, in un press tour per conoscere la sempre più vivace viticoltura del vulcano, i produttori e i loro vini, con un ricco programma di degustazioni delle diverse tipologie dei vini che nascono alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa, masterclass e visite ai produttori. Il 14 settembre è prevista la presentazione del territorio con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), seguita da un banco di assaggio e da una visita archeologica ai suggestivi palmenti rupestri e da una cena con i produttori; il 15 e 16 settembre i giornalisti visiteranno 40 aziende che ospiteranno anche i vini ed i produttori di altre 50 cantine dell’Etna Doc. Infine, il 17 settembre gli ospiti saranno condotti nell’escursione guidata sugli spettacolari crateri sommitali dell’Etna con un pranzo al Rifugio Sapienza, prima di trasferirsi a Catania a Palazzo della Cultura per un incontro insieme ai produttori e uno speciale wine party finale. E da Montalcino a Los Angeles, passando per Londra, New York e Toronto, assume un carattere sempre più internazionale l’edizione n. 31 di “Benvenuto Brunello”, l’anteprima delle nuove annate del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino in programma a partire dall’11 novembre. Confermato dunque anche per quest’anno il format autunnale, con il Brunello 2018 e la Riserva 2017 pronti a debuttare in Italia e per la prima volta in quattro città tra Vecchio e Nuovo Continente con un’edizione in contemporanea dell’evento il 17 novembre. Intanto, tra gli eventi di punta, come ha già fatto la “Milano Wine Week”, che ci sarà a Milano dall’8 al 16 ottobre, con l’edizione n. 5 e un programma rinnovato nei quartieri più trendy della città, anche il “Merano Wine Festival” ha già annunciato che andrà in scena con l’edizione n. 31 dal 4 all’8 novembre a Merano, con la novità, ha detto il “regista”, The WineHunter Helmuth Köcher, del Summit sulla sostenibilità “Respiro e grido della terra”. Nell’attesa, dal Piemonte alla Toscana, torna “Cantine Aperte in Vendemmia”, da settembre ad ottobre, per vivere in prima persona la raccolta delle uve nelle aziende del Movimento Turismo del Vino.

Dalla Franciacorta all’Oltrepò, passando per Milano
In Franciacorta arriva una nuova edizione del Festival pioniere degli “eventi di territorio” promossi dal vino italiano: il “Festival Franciacorta in Cantina 2022”, all’edizione n. 13 promossa dal Consorzio Franciacorta e grazie al quale, nei weekend del 10-11 e 17-18 settembre, dopo aver dato il via alla vendemmia 2022 delle grandi Denominazioni italiane, 65 cantine delle prestigiose bollicine aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nasce il Franciacorta, tra visite e degustazioni, accanto alle proposte gastronomiche degli chef franciacortini, sport e cultura per immergersi appieno nella magica atmosfera di uno dei territori del vino più importanti d’Italia, ricco di monasteri, castelli e dimore storiche tra i vigneti. Le griffe protagoniste? Da Elisabetta Abrami ad Alberelle, da Antica Fratta a Fratelli Berlucchi, da Massussi Luigi a Barboglio de Gaioncelli, da Gabriella Bariselli a Barone Pizzini, da Bellavista a Guido Berlucchi, da Bersi Serlini a Biondelli, da Boccadoro a Bonfadini, da Bosio a Ca’ del Bosco, da Cantina Clarabella a Caruna, da Castello Bonomi Tenute in Franciacorta a Castello di Bornato, dal Castello di Gussago La Santissima a Castelveder, da Cavalleri a Contadi Castaldi, da Corte Aura a Corte Fusia, Derbusco Cives, Due Gelsi, Faccoli e Ferghettina, da I Barisèi a Il Dosso, da La Costa di Ome a La Fiorita, da La Manèga a La Montina, La Riccafana, La Torre, Lantieri de Paratico, Le Cantorie e Le Marchesine, da Majolini a Marchesi Antinori Tenuta Montenisa, da Marzaghe Franciacorta a Mirabella, da Monzio Compagnoni a Monte Rossa, Mosnel, Plozza Ome, Priore e Quadra, da Ricci Curbastro a Romantica, da Ronco Calino a San Cristoforo, da Santus a Spensierata, Tenuta Ambrosini, Tenuta Moraschi e Turra, da Ugo Vezzoli a Villa Crespia Fratelli Muratori, Vigna Dorata, Villa Franciacorta e Villa Giuliana. E sempre in Franciacorta, Gussago, la “capitale italiana dello spiedo”, fa da sfondo l’8 settembre al “Gran Galà dello Spiedo”, una elegante cena open air di grande richiamo e prestigio grazie anche all’abbinamento con le celebri bollicine, che segna l’inizio della stagione enogastronomica autunnale che prevede numerosi eventi culturali e rassegne culinarie. Ci si sposta a Milano, dove torna “Elementi”, evento dedicato alla pizza e a tutti i suoi ingredienti, a Mare Culturale Urbano dal 9 all’11 settembre, per raccontare ogni sfaccettatura della pizza nella sua accezione più moderna, tra gusto, condivisione, formazione, musica e divertimento, only for pizza lovers, promosso da Wla e Molino Vigevano 1936. E dove il 12 settembre c’è “Alsace Rocks - L’Aperitivo”, un viaggio nei vini dell’Alsazia insieme al wine expert Filippo Bartolotta al Ceresio7 (su invito). Il tutto aspettando, il 26 settembre, l’appuntamento con “Oltrepò - Terra di Pinot Nero” nell’Antica Tenuta Pegazzera (Casteggio-Pavia), dedicato alla scoperta di questo grande vitigno con 34 cantine del territorio, con il coordinamento del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, che presenteranno le loro eccellenze in un walk around tasting, e nelle masterclass dedicate al Pinot Nero Metodo Classico e al Pinot Nero vinificato in rosso, condotte dai comunicatori del vino Chiara Giovoni e da Filippo Bartolotta.

Dalle Langhe, Roero e Monferrato a Torino
Nelle Langhe, il 10 settembre torna la “Festa della Vendemmia 2022 #Renaissance - La Rinascita incomincia dalla Speranza” al Villaggio Narrante di Fontanafredda, con “Degustando” e lo street food di alta cucina firmato da 10 grandi chef, di cui 7 stellati (Giuseppe Lo Presti dell’Osteria Arborina, Ugo Alciati di Guido Ristorante, Francesco Marchese di Fre, Walter Ferretto di Il Cascinalenuovo, Andrea Larossa del Ristorante Larossa, Emin Haziri del Cannavacciuolo Bistrot Torino, Antonio Romano di Spazio 7, Stefano Sforza di Opera, Alfonso Russo di Ventuno.1, ed Enzo Barillà di Eragoffi) in collaborazione con To Be Events, e le eccellenze gastronomiche di produttori come Pariani, La Perla di Torino e molti altri, tra salumi, formaggi, lievitati, dolci, gelati e le birre artigianali del birrificio Baladin, accompagnati dai grandi vini del territorio, ma anche tour in bike elettrica nei vigneti alla scoperta della vendemmia a emissioni ridotte grazie al trattore New Holland con motore Fpt alimentato a biometano - che accompagna il “Rinascimento verde” di Fontanafredda insieme a partner come Nomacorc-Vinventions - visita alle cantine storiche, eventi per bambini e l’esibizione della band Finley sul grande palco del Lago. Quest’anno, inoltre, in occasione dei 30 anni dalla nascita del primo Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, Fontanafredda si fa promotrice di un’iniziativa volta ad istituire la prima Giornata Mondiale per valorizzare questa Denominazione comunale, il “Serralunga Day” , il 9 settembre sempre al Villaggio Narrante, con l’anteprima dell’annata 2019 e la partecipazione dei produttori, rivolta ai media di settore, tra giornalisti specializzati e wine influencer, con una degustazione guidata da Gabriele Gorelli, primo Master of Wine Italiano, e Giorgio Lavagna, enologo di Fontanafredda, e con il presidente del Consorzio Barolo e Barbaresco Matteo Ascheri che introdurrà le cantine, e una charity dinner con i piatti dello chef stellato Ugo Alciati del GuidoRistorante, accompagnati da tutti i Barolo 2018 dei produttori della menzione comunale di Serralunga. Nell’occasione, la storica cantina presenterà il Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2019, protagonista del progetto “Renaissance” che vedrà il passaggio di testimone, alla presenza di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea, tra gli artisti della “Speranza”, Elisa Talentino e Marco Missiroli, a quelli della “Fiducia”, Andrea Calisi e Silvia Avallone, per sancire il passaggio al secondo, dei 10 sentimenti, che nella storia hanno dato origine alle rinascite della nostra civiltà e che abbiamo deciso di analizzare attraverso tre forme d’arte: l’arte di fare il vino, l’arte di scrivere e quella di raffigurare. La Tenuta Carretta, tra le realtà più storiche del mondo del vino italiano (e forse l’unica azienda a poter vantare vigneti di Nebbiolo di proprietà in ciascuna delle aree di origine delle Doc e Docg di Langa e Roero ottenute da questo vitigno), festeggia quindi ben 555 anni di storia, da quel lontano 28 novembre 1467 in cui, per la prima volta, in un documento ufficiale compariva la “cassina Careta” ubicata proprio sulle terre dove oggi sorge la cantina attuale, e lo fa con un grande concerto aperto al pubblico e gratuito il 15 settembre nella Chiesa di San Domenico di Alba con la celebre soprano Maria Agresta, dono della famiglia Miroglio alla città, fortemente voluto da Ivana e da Edoardo Miroglio, proprietari della Tenuta e alla guida del Gruppo Terre Miroglio con i figli Marta e Franco, imprenditori nel settore tessile, e che apre il ricco palinsesto di eventi che celebrano l’anniversario. Come “Casa Cayega 555”, l’evento all’edizione n. 5 il 18 settembre dedicato alla vendemmia alla Tenuta Carretta e ad uno dei vini icona della cantina, il Roero Arneis Docg Cayega, e che si svolgerà come di consueto accogliendo gli appassionati a Piobesi d’Alba, tra cantina, corte e vigneti, tra vine trekking sulla Grape’s Road, pic nic gourmet e/o pranzo a cura dello chef stellato Flavio Costa, l’inaugurazione della mostra fotografica “Quattro Quarti”, laboratori per bambini, visite in cantina e degustazioni guidate, aperitivi e stuzzicherie al calar del sole con l’Happy Cayega Hour, nonché l’ormai celebre format “Vignaiolo per un giorno” in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, che porta i visitatori tra le vigne della Tenuta per far loro provare l’esperienza della vendemmia dell’uva Arneis. La massima espressione qualitativa di Tenuta Carretta è rappresentata dalla vinificazione delle “Grandi vigne” di Barolo, Barbaresco e Roero, le tre Denominazioni che, grazie alle loro caratteristiche, hanno reso famose ovunque nel mondo la viticoltura e l’enologia piemontese. Da uve raccolte sulle colline di Cannubi, a Barolo, nascono il Barolo Riserva Docg Cannubi collezione Franco Miroglio e il Barolo Docg Cannubi; dalla Cascina Bordino, a Treiso, l’omonimo Cascina Bordino Barbaresco Riserva Docg e, dal vigneto Bric Paradiso sovrastante la Tenuta, il Roero Riserva Docg Bric Paradiso. Dal 9 al 18 settembre ad Asti c’è, invece, la “Douja d’Or”, la storica rassegna all’edizione n. 56 che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, diffusa e itinerante nelle piazze, nelle strade e nelle più suggestive dimore storiche di Asti. Protagonisti sono la Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato con il loro Consorzio a Palazzo Alfieri, dove ci sarà anche il Bistrot Douja del Monferrato, e l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti Docg a Palazzo Gastaldi - il cui Consorzio celebra l’anniversario n. 90 con la mostra “Novant’anni di bollicine” fino al 16 ottobre a Palazzo Mazzetti ad Asti e con l’Ape Car si fa carico del messaggio “Asti Vibe” - e i piatti della tradizione, a partire dai quali è possibile andare alla scoperta del Monferrato e delle sue colline, Patrimonio dell’Unesco. E, ancora, gli eventi della Camera di Commercio di Alessandria-Asti a Palazzo Borello, mentre Piazza San Secondo sarà invece la sede dell’“Enoteca della Douja” di Piemonte Land of Wine con oltre 500 etichette. Senza dimenticare la Rassegna dei Vermouth e Vini Aromatizzati del Consorzio del Vermouth di Torino a Palazzo Ottolenghi che ospita anche il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, mentre la Cascina del Racconto è la location dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte. Novità sono “Sommelier Vs Sommelier”, divertenti ed interessanti incontri tra sommelier del vino e del cibo-riso, ostriche, cioccolato e non solo, per scoprire e provare abbinamenti e incontri di gusto guidati dagli esperti tra Palazzo Ottolenghi e la Cascina del Racconto, e il Wine Truck della Douja in Piazza Roma che il 10 settembre, dalla colazione al bicchiere della staffa, ospiterà appuntamenti per grandi e bambini: laboratori di cucina, tavole rotonde, letture, dj set e molto altro. Una copertina e un cestino per pic-nic ricco di eccellenze enogastronomiche del territorio compreso tra la collina torinese e il Nord astigiano, sono anche gli ingredienti di “Pic-nic in Enoteca”, appuntamento organizzato dall’Enoteca Regionale dell’Albugnano ad Albugnano, il 10 settembre.
A Torino, la “Torino Wine Week” e Club Silencio presentano, invece, la prima edizione di “Vendemmia Reale”, la più grande festa della vendemmia di Torino ai Giardini Reali dei Musei Reali di Piazza Castello, l’8 settembre, alla riscoperta delle origini più antiche di questo rito, attraverso le sue affascinanti tradizioni popolari, da ieri a oggi, con 12 cantine italiane da Nord a Sud in collaborazione con Città del Gusto - Gambero Rosso, ed i loro vini: dal Piemonte, ovviamente, a partire dalla Barbera al Nebbiolo fino ai Metodi Classico, scoprendo anche Gattinara, Ghemme e le eccellenze astigiane, ai Millesimati veneti, dal Sangiovese e i grandi Sauvignon umbri al Montepulciano e al Pecorino d’Abruzzo, dai rosati della Campania al Negroamaro, Primitivo e Malvasia pugliese, e ancora il Fiano, l’Aglianico e alcune chicche del Lazio e della Sicilia. E con l’Enoteca Regionale del Monferrato si potranno conoscere e degustare i grandi vini del territorio, per oltre 100 etichette che verranno presentate in degustazione accompagnate da una selezione musicale di artisti della scena musicale torinese, ai quali saranno riservati ben tre stage: il Giardino Ducale, il Giardino di Levante e il Boschetto. Senza perdere la divertente caccia al tesoro tematica e la visita alla “Vigna Didattica”, un allestimento dei più importanti vitigni del Piemonte, a cura di “Vendemmia a Torino” e “Portici Divini”, e la visita ai Musei Reali, alla Galleria Sabauda e al Museo d’Antichità, con la Galleria Archeologica, il Teatro Romano e le Sale d’Andrade. Le cantine protagoniste? Da Tenuta Olim Bauda a Cantine Sant’Agata, da Gozzelino a Borgoluce, dal Castello Di Corbara a Ciucci, da Cantine Paolo Leo a Bonzano Vini, da Carvinea a Leone De Castris, da Cantina Tollo a Tommasone Vini. A Eataly Lingotto c’è invece “Fish&Wine”, e fino all’11 settembre il menu dei ristoranti è dedicato al mare, con gustosi piatti di pesce ed i migliori vini della Grande Enoteca.
Dalla Liguria, Coravin ha lanciato quindi il tour “A Sip of Summer by Coravin”, un viaggio in sei tappe fino al 20 settembre tra alcune delle località icona del turismo italiano, dalla splendida piazzetta di Portofino, sulla Riviera Ligure, con il ristorante Cracco Portofino, alla vicina Laigueglia con lo storico Hotel Windsor, recentemente riaperto dopo un importante restauro; dalle montagne di Cortina d’Ampezzo, al mare siciliano di Taormina, Da Stresa, sulle rive del Lago Maggiore, con il Gigi Bar, a Puegnago sul Garda con Casa Leali, una delle realtà più amene e accattivanti del panorama della cucina lacustre, e un progetto che offre a esperti e appassionati l’opportunità di degustare un’esclusiva selezione di vini al calice, grazie all’innovativa tecnologia Coravin, che permette di versare un bicchiere di vino senza stappare la bottiglia, eliminando così il rischio di ossidazione.

In vetta, dal Trentino Alto Adige alla Valle D’Aosta
Aspettando “La Vigna Eccellente … ed è subito Isera” (Isera, 16-18 settembre) e “Autumnus - I frutti della terra” (Trento, 9-11 settembre), la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino propone “A tutto Marzemino” (8-18 settembre), un ricco calendario di eventi e iniziative dedicate al Marzemino e ai sapori autunnali per valorizzare questo vino rosso trentino rappresentativo della Vallagarina, dentro e fuori questo specifico territorio a Sud di Trento, tra Valsugana, Lago di Garda, Piana Rotaliana, Altopiano della Paganella, Valle dei Laghi, Valle del Chiese e Trento, in location come Palazzo Roccabruna - Enoteca Provinciale del Trentino di Trento e Palazzo Fedrigotti a Isera, accanto ai migliori locali e ristoranti, e con protagoniste cantine come Cantina di La-Vis, Cantina Roveré della Luna Aichholz, Agraria Riva del Garda, Cantina d’Isera, Cantina Mori Colli Zugna, Cantina Sociale di Trento, Cantine Mezzacorona, Cantine Monfort, Fondazione Mach - Istituto Agrario di San Michele all’Adige e Vivallis. In Alto Adige, prosegue il progetto “Sogni estivi”, ideato dalla Cantina San Michele Appiano, che vede protagonisti i suoi vini pregiati, a partire dal Sauvignon Sanct Valentin, abbinati a ricette d’autore di grandi chef come il Risotto ai pomodori e pecorino affinato in grotta di Paolo Lavezzini, del ristorante stellato Il Palagio del Four Seasons Hotel di Firenze. L’Abbazia di Novacella apre le sue porte a enoturisti e visitatori per celebrare nel 2022, tra arte, cultura e vino, un importante traguardo: gli 880 anni di storia. Lo fa con un ricco calendario di eventi e mostre per immergersi tra le bellezze artistiche e i luoghi sacri di un’Abbazia fondata nel 1142, visitare una delle più antiche cantine attive al mondo, passeggiare tra i filari dei vigneti che custodiscono un patrimonio di grande valore enologico e paesaggistico. Ma anche per assaggiare il Sylvaner “Cor unum et anima una”, l’etichetta celebrativa in vendita esclusivamente all’interno del negozio dell’Abbazia, ha dato il via a un periodo di festeggiamenti, ricco di moltissime iniziative”.
In Valle D’Aosta arrivano Francesco Gabbani e Roberto Vecchioni per esibirsi a “Musicastelle”, la rassegna musicale più emozionante dell’estate valdostana che prosegue a settembre (10 e 17) in strepitosi scenari alpini come il Col d’Arlaz (Montjovet), a 1.000 metri di altitudine, e Les Combes (Introd), a 1.300 metri di altitudine, la più conosciuta località di vacanza di Papa Giovanni Paolo II, e il tutto, ovviamente, tra cultura ed enogastronomia. E dal 9 al 18 settembre nel programma di “Torx” che riunisce i grandi trail della Valle, torna il “Tor des Géants” con partenza e ritorno a Courmayeur, una gara imperdibile di 450 km che lambisce ghiacciai e zone poco esplorate e il Tot Dret, trail di 130 km e 12.000 metri di dislivello. Da non perdere anche i tanti appuntamenti legati all’enogastronomia del territorio, in particolare alla cultura della panificazione, il 24 e 25 settembre, con “Du blé au pain” a La Magdeleine in Valtournenche alla scoperta di un itinerario tra mulini e forni, sulle tracce del passato, fino al prodotto finito: il pane cotto nel forno del Paese per finire con un pranzo dove il protagonista è il pane nero, e non solo. E il 15 e 16 ottobre, i forni dei villaggi di molti Comuni della Valle si accenderanno per cuocere il tradizionale pane nero in occasione della festa “Lo pan ner - i pani delle Alpi”. Anche il Forte di Bard unisce enogastronomia e cultura, l’8 e 9 ottobre, con l’evento “Marché au Fort”: la più importante e mostra-mercato dedicata all’enogastronomia e alla vendita di prodotti tipici della Valle d’Aosta.

In Friuli Venezia Giulia
Ricchissimo il calendario di esperienze gastronomiche legate alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia per scoprire le eccellenze Dop, Igp e i Presìdi Slow Food del territorio e per apprezzare la varietà di specialità culinarie locali, con la regia di PromoTurismoFvg”. Come “Pic & Taste”, i picnic gourmet organizzati da vignaioli e produttori artigianali (fino al 30 settembre), la proposta “Nature Bathing” per rigenerarsi tra i vigneti con camminate a piedi nudi tra i filari del Collio, della Ribolla Gialla e del Ramandolo, accompagnati dai vignaioli che illustrano i segreti del proprio lavoro e guidano le degustazioni dei loro vini, e “Family & Taste”, con esperienze gourmet pensate anche per i più piccoli per educare al gusto e a una sana alimentazione i giovani. Restando in Friuli, poiché 100 anni fa nasceva Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, sceneggiatore e regista, intellettuale complesso che contribuì ad arricchire la cultura italiana, e friulana, del Novecento, Casarsa della Delizia, luogo d’origine della madre in cui Pasolini trascorse molte vacanze, e il Friuli Venezia Giulia, sempre presenti nei suoi ricordi, nel legame con la madre, nella lingua, assieme sempre a PromoTurismoFvg e il Centro Studi PP Pasolini, rendono omaggio al grande intellettuale attraverso un percorso culturale di iniziative per tutto l’anno, con il fulcro proprio a Casarza, in cui è sepolto e che ospita il Centro Studi. E che è anche il punto di partenza dell’itinerario e delle visite guidate messe a punto da PromoTurismoFvg, in collaborazione con le guide turistiche della Regione, “Sui luoghi di Pasolini a Casarsa”, ogni domenica e il 2 novembre, giorno della morte dello scrittore. Le “Giornate della cucina Alpe Adria” a Klagenfurt am Wörthersee, tornano invece dal 9 al 25 settembre, nel cuore “bollente” della regione Alpe Adria, tra Carinzia, Veneto, Friuli, Slovenia e Stiria, con 50 eventi luculliani tra cui sessioni di cuochi stellati internazionali (da Davide de Pra a Uroš Fakuč, da Fabrizia Meroi a Tomaž Kavčič, insieme agli “Charming Italian Chef”), la “Festa della vendemmia” e scorci sulle attuali tendenze del food nella prima edizione dei “Dialoghi dell’Alpe Adria” e lungo l’affascinante miglio del gusto nel centro storico.

Da Soave alle colline del Prosecco Docg, passando per Verona, Venezia e Cortina
Il 12 settembre “Soave Seven 2022” allo Sporting Hotel San Felice ad Illasi VR, è una degustazione del vino Soave che proporrà la comparazione delle annate 2021 e 2015 o annate precedenti, firmata dalla Strada del Vino Soave come occasione unica per apprezzare la longevità del Soave comparando diverse annate selezionate di molte cantine tra le più rinomate del territorio, con ospite Marco Nicolosi, enologo della Barone di Villagrande di Milo, che proporrà “Vini con le radici nella lava”, un confronto con i vini vulcanici siciliani, mentre Ermanno Murari tratterà di come il suolo influisce sulle proprietà organolettiche del vino e perché alcune caratteristiche sono particolarmente marcate nel Soave, e in degustazione ci sarà anche lo Chablis di Domaine Gautheron, azienda di Fleys, a Chablis, il tutto per poi accogliere gli appassionati ai banchi d’assaggio. L’Asolo Prosecco omaggia il genio di Antonio Canova con una campagna di comunicazione nazionale nella ricorrenza del bicentenario della morte dello scultore, massimo esponente del neoclassicismo italiano. L’artista era nato a Possagno (Treviso), nel cuore della zona di produzione dell’Asolo Prosecco, e nello splendido Museo Gypsotheca Antonio Canova, allestito nella sua casa natale, è in corso fino al 5 novembre la mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”, da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno, e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso sotto la direzione artistica di Contemplazioni. Tra i partner della rassegna c’è il Consorzio, impegnato nel sottolineare il forte legame tra la Denominazione e le bellezze artistiche e naturali del suo territorio. Proprio per questo, tutte le immagini della campagna, che ritraggono le splendide sculture custodite all’interno del Museo, sono accompagnate dal payoff “Il Vino è cultura”, realizzate dal fotografo Filippo Guerra, mentre la grafica è opera dello studio veronese Paffi. L’esposizione trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova. Con “Visit Cantina 2022”le cantine della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene nelle Colline Vitate Patrimonio dell’Unesco aprono le porte ai wine lover per raccontare la storia del Conegliano Valdobbiadene Docg e del Cartizze Docg in primis, ma anche di vini meno noti come Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, i ricercati passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt: da Villa Sandi a Bisol 1542, da Mionetto a Bortolomiol, da Val D’Oca ad Andreola, da Canevel alla Cantina Colli del Soligo, dalla Cantina Fasol Menin a Conte Collalto, da Mani Sagge ad Adami, da Col Vetoraz a La Tordera, da Nani Rizzi a Drusian, solo per dirne alcune. E si avvia al gran finale il calendario 2022 delle “Masi Wine Experience”, il progetto di ospitalità e cultura di Masi che oggi conta ben otto location aperte agli enoturisti in Italia e all’estero, alla Tenuta Canova a Lazise del Garda dove ci sarà la “Festa della Vendemmia” (16 settembre) per vivere in prima persona l’esperienza della raccolta delle uve, condividendo questa antica arte con gli agronomi e gli enologi del Gruppo Tecnico Masi. Completeranno l’esperienza la visita del fruttaio per l’appassimento, delle cantine e del Masi Wine Discovery Museum, e una cena degustazione in cui il vino sarà protagonista anche nel piatto. Intanto fino al 21 settembre, prosegue “100 Note in Rosa”, la rassegna ideata e promossa dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e dal Bardolino e dal Consorzio del Formaggio Monte Veronese Dop che, per tutta l’estate, coinvolge i wine bar e i ristoranti di Verona, del territorio e del Lago di Garda con concerti live di giovani artisti emergenti, accompagnati dall’“Aperitivo di Verona”, a base di Chiaretto di Bardolino, il vino rosa della sponda orientale del Lago di Garda, leader italiano del settore, accompagnato dal Formaggio Monte Veronese, in un abbinamento tutto all’insegna della territorialità. Una rassegna che quest’anno è anche parte integrante del programma del “Mura Festival di Verona”, dove il Chiaretto di Bardolino è protagonista dell’appuntamento domenicale a San Bernardino con gli “Aperitivi musicali al Tramonto”, accompagnati di volta in volta da diversi musicisti. Il bicchiere contemporaneo di alta qualità, come tema progettuale e oggetto del quotidiano, tra forme e dettagli, attenzioni di design, tecniche di realizzazione, diverse tipologie e un materiale di elezione, il vetro, in un tributo ad un “piccolo” oggetto e alle sue tante, possibili e affascinanti declinazioni, è invece il protagonista delle “Forme del bere” alle quali InGalleria/Punta Conterie Art Gallery a Murano dedica una mostra originale a cura di Elisa Testori (fino al 31 dicembre), con progetti di designer internazionali e di produttori italiani, muranesi ed europei che hanno saputo declinare al meglio design e sapienza nella sua realizzazione. A Venezia Mestre fino al 25 settembre è di scena invece la mostra “Gusto! Gli italiani a tavola. 1970-2050”, a cura di Massimo Montanari e Laura Lazzaroni, al “M9 - Museo del ‘900”: un viaggio lungo ottant’anni nella gastronomia italiana, attraverso oggetti, immagini e attività esperienziali, che ha come obiettivo la narrazione della simbiotica relazione tra gli italiani e il cibo, una connessione radicalmente trasformatasi negli ultimi decenni che, nelle intenzioni dei curatori, disegna una traiettoria per indagare passato e presente e immaginare cosa può riservare il futuro. Domani, all’Hotel Ca’ Sagredo sempre a Venezia, Sandro Bottega consegnerà i Premi Nations Award dedicati alla sostenibilità ambientale. Si tratta di un riconoscimento rilasciato dall’associazione Nation Awards, organismo collegato al Festival del Cinema di Taormina, che gode del partenariato dell’Associazione veneziana albergatori. Bottega, in particolare, consegnerà a Mogol, grande autore e produttore discografico, il Premio Nations Award Bottega, che è stato istituito in virtù della sensibilità ambientale della cantina trevigiana, da diversi anni impegnata sul fronte della sostenibilità. Il premio è costituito da uno speciale Magnum Bottega Gold, appositamente realizzato per l’occasione: la bottiglia, caratterizzata dall’inconfondibile livrea dorata, contiene una selezione Prosecco Doc, da uve delle colline di Valdobbiadene. Dal concetto di cucina rigenerativa a quello di rigenerazione umana per continuare a portare avanti un’idea di sostenibilità che pone l’attenzione sull’uomo come se fosse il quinto elemento della natura, sono invece i cardini del manifesto dell’edizione n. 2 di “Genesis Powered by Fideuram Private Banker”, l’evento ideato dallo chef Riccardo Gaspari e da Ludovica Rubbini, proprietari del ristorante stellato SanBrite di Cortina, dedicato alla riscoperta delle origini primordiali della cucina, dal piatto all’ingrediente, e che, dal 9 al 12 settembre, vedrà chef come Simon Lerche, Juri Chiotti, Marco Ambrosino, Andrea Ribaldone, Fatamata Tarazid Tarawali vincitrice del “Basque Culinary World Prize”, Oliver Piras, Alessandra Del Favero e Giorgia Eugenia Goggi, ma anche artisti, musicisti e appassionati di enogastronomia, darsi appuntamento e alternarsi ai fornelli in ristoranti, rifugi, malghe ed hotel, nel cuore delle Dolomiti Ampezzane per celebrare il buon cibo e la terra, tra escursioni in e-bike e un concerto in alta quota del pluripremiato compositore, violoncellista e pianista Piero Salvatori accompagnato da una degustazione di vini della cantina Torre Rosazza, workshop con un produttore di miele e assaggio di Parmigiano Reggiano in abbinamento e una notte trascorsa nel campo tendato ai piedi del Monte Cristallo. Cortina dove il 10 e 11 settembre torna anche “The Queen of Taste”, l’evento organizzato da Cortina Chef Team e Cortina For Us che trasforma la “perla” delle Dolomiti nella “capitale” della ristorazione di montagna, tra momenti dedicati al palato e incontri con i protagonisti del territorio, per conoscere sapori, sfide e prospettive di un settore chiave per l’economia d’alta quota. Novità è infatti l’incontro “Il coraggio della differenza”, in programma l’11 settembre con una serie di talk con ospiti di livello nazionale e internazionale, per accendere i riflettori sull’importanza della ristorazione di montagna come incubatrice di talenti e catalizzatore dello sviluppo rurale locale. “StrEat Chef” è invece il tour enogastronomico firmato Cortina Chef Team (composto da Fabio Pompanin del Ristorante Al Camin, Luca Menardi del Ristorante Baita Fraina, Luigi Dariz del Ristorante Da Aurelio - Passo Giau, Michel Oberhammer del Ristorante Piè Tofana, Carlo Festini del Ristorante Lago Scin, Massimo Alverà della Pasticceria Alverà, Nicola Bellodis del Ristorante Rio Gere, Graziano Prest del Ristorante Tivoli Cortina, Famiglia Bocus del Ristorante Villa Oretta e Roberto Piccolin del Ristorante Ariston) e dedicato agli appassionati, per partire in viaggio tra le migliori tavole di Cortina a bordo delle navette di Cortina Express, e in abbinamento al vino. E come ogni anno ai 10 membri di Chef Team si uniscono nuovi ospiti da tutta Italia, per il momento ancora top secret. Sempre l’11 settembre si entra nell’universo della ristorazione di montagna, con i confronti de “Il coraggio della differenza - Gastronomia e montagna secondo The Queen of Taste e Cortina Chef Team”, e a seguire, “StrEat Lunch” porta a Cortina ospiti stellati e giovani promesse della cucina che, assieme ai padroni di casa, servono gli ospiti in piazza Angelo Dibona. Nei calici, tra le altre, le etichette dei Consorzi del Prosecco Doc e dei Vini Valpolicella. E torna anche “Made in Malga”, ad Asiago, la kermesse dedicata ai formaggi d’alta quota il 9-11 settembre, tra degustazioni guidate, escursioni, laboratori per bambini, proiezioni di film ed altri appuntamenti, e in contemporanea il “Festival della Birra artigianale di montagna”.

In Emilia Romagna
“Emilia Wine Experience” prosegue a Castel San Giovanni con “Emilia in Villa - Attenti a quei due”, il 10 settembre, con una degustazione per scoprire Gutturnio Superiore/Riserva e la Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini (con uno speciale focus sui vini fermi che si inserisce nel percorso di revisione dei disciplinari portato avanti dal Consorzio di Tutela Vini Doc dei Colli Piacentini in collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Università di Pollenzo) con cena nel parco secolare di Villa Braghieri con i capolavori gastronomici dell’Emilia, e l’11 settembre a Ziano Piacentino con la seconda tappa del “Valtidone Wine Fest - Sette Colli in Malvasia”, dedicato alla Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini con una Masterclass dedicata al mito della Malvasia: la storia e il viaggio della Malvasia nel Mediterraneo, attraverso un percorso di degustazione a cura del Gal del Ducato. Gli chef dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la più antica associazione italiana tra ristoratori, animeranno invece anche quest’anno gli show cooking diventati ormai un appuntamento irrinunciabile del “Salone del Camper” di Parma, la principale Fiera italiana dedicata al caravanning e al turismo en plein air, dal 10 al 18 settembre, con “Cucinare in Camper”, in cui sveleranno, passo dopo passo, come preparare un buon piatto, nonostante gli spazi ridotti e l’attrezzatura minimale di un camper, invitando ad utilizzare innanzitutto i prodotti locali che i camperisti potranno facilmente recuperare durante il viaggio. Fico Eataly World celebra il mese della vendemmia, con degustazioni e iniziative dedicate alla scoperta delle tradizioni contadine e del mondo del vino, a partire dai bambini, che hanno l’opportunità di scoprire l’antico rito della raccolta e della pigiatura nel vigneto del Parco e con una vera e propria Festa della Vendemmia (24 settembre), quando il Parco si trasformerà in una grande cantina con tante attività, tra cui tour enogastronomici e anche un corso sul vino curato dagli enologi esperti della cantina Fontanafredda. L’Exé Restaurant dell’Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese, apparecchia invece la tavola per una serata a dir poco memorabile: il 14 settembre protagonista ai fornelli sarà il mitico Giorgio Barchiesi, alias Giorgione, cuoco star di Gambero Rosso e “re” dei social, che appagherà i sensi dei buongustai con piatti golosissimi e divertirà con la sua prorompente simpatia. E dal 10 al 12 settembre al Borghetto di Brola l’associazione “Modigliana - Stella dell’Appennino”, organizza l’evento annuale di presentazione dei vini del territorio ai banchi d’assaggio e con una degustazione condotta da Walter Speller, prestigiosa firma per i vini italiani di JancisRobinson.com, che ripercorrerà in 20 vini, suddivisi in 4 capitoli, la storia dei vini romagnoli e di Modigliana dagli anni Novanta ad oggi. Un’esperienza di viaggio unica, tra enogastronomia, arte, cultura all’insegna del turismo slow a bordo di un treno storico “Centoporte”, che attraversa il cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo alla scoperta delle terre che Dante Alighieri visitò nel suo cammino tra Firenze e Ravenna, un percorso incantevole che coniuga celebri città d’arte e borghi medievali completamente immersi nella natura, ma anche un itinerario nel gusto, alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche che vi si possono: ecco il “Treno di Dante”, in partenza tutti i sabati e le domeniche fino al 30 ottobre (escluso il 10 settembre), con una corsa straordinaria il 1 novembre.

In Chianti Classico, a Montalcino e a Bolgheri
Arte contemporanea diffusa nel territorio, concerti di musica classica in cantina, spettacoli di teatro contemporaneo nelle piazze e tante esperienze da vivere tra i filari del Gallo Nero: continua intanto anche la “Chianti Classico Summer”, animata da un cartellone di iniziative pensato dal Consorzio Vino Chianti Classico per arricchire sempre di più l’offerta culturale di uno dei terroir più amati e visitati al mondo. E con “Art message in a Chianti Classico bottle”, 7 grandi bottiglie diffuse nei 7 borghi del Chianti Classico, rese uniche da 7 artisti, le opere partiranno da una “tela” uguale per tutti, pensata per rappresentare la simbiosi unica che esiste tra il vino e il suo territorio: una grande bottiglia di Chianti Classico di circa quattro metri di altezza, che ogni artista renderà unica, da Camilla Falsini a Clet, da Thomas Lange a Numero Cromatico, Francesco Bruni, Eliseo Sonnino e Corn79. La mostra interagisce con le opere già presenti in alcune cantine e con quelle installate dai Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle nel progetto “Chiantissimo”, dando così vita ad un unico grande circuito di arte contemporanea diffuso in tutto il territorio del Gallo Nero. Con “Meet Music”, invece, fino alla fine di agosto, il paesaggio chiantigiano dialogherà anche con la musica classica eseguita dagli straordinari allievi dell’Accademia Musicale Chigiana, con alcune cantine del Chianti Classico - dopo Badia a Coltibuono, Castello di Brolio, Felsina e Rocca delle Macìe e Castello di Meleto a Villa Calcinaia (26 agosto) - che ospitano una linea speciale di appuntamenti musicali nel programma del prestigioso “Chigiana International Festival and Summer Academy 2022”, precedute da degustazioni di vino e prodotti del territorio. Quindi, “Meet Theatre” che si articola attorno a “diVinum”, uno spettacolo di teatro dedicato al vino e pensato per superare la barriera linguistica, che avrà un linguaggio accessibile a tutti, anche a spettatori stranieri, con lo stile del Circo Contemporaneo, prodotto dall’Associazione Arca Azzurra di San Casciano in Val di Pesa, e che sarà itinerante in tutto il territorio. E il tutto di pari passo con i tanti eventi che caratterizzano il territorio come l’“Expo Chianti Classico”, evento storico del territorio all’edizione n. 50 a Greve in Chianti (8-11 settembre), “Vino al Vino” a Panzano (16-18 settembre) e “Montefioralle Divino” a Montefioralle (24-25 settembre). Ma anche con un “gran finale”, il 18 settembre, con la “Granfondo del Gallo Nero” con partenza e arrivo Radda in Chianti per la gara ciclistica ufficiale del Chianti Classico. Promossi da “L’Oro di Montalcino” e Opera Laboratori, proseguono anche gli appuntamenti di “InChiostro” al “Tempio del Brunello” a Montalcino, l’11 settembre, con il professor Luigi Donati dell’Università di Firenze che racconta le origini etrusche di Montalcino, con un aperitivo nel punto più alto della collina tra scavi archeologici e vigneti. E tra i vigneti di Brunello, la griffe Castiglion del Bosco apre le porte a chi voglia vivere un’esperienza unica, in occasione della vendemmia, con l’“Harvest Experience” (fino al 20 settembre), che offre agli ospiti l’opportunità di unirsi al team di vignaioli di Castiglion del Bosco per raccogliere i grappoli del nobile Sangiovese, visitare la cantina e partecipare ad una degustazione guidata dei suoi migliori vini accompagnata dai prodotti del territorio, e l’“Harvest Event” (9 settembre), un’intera giornata, in cui i partecipanti potranno unirsi al team della tenuta, per celebrare il raccolto dell’annata e godere dei piaceri della cucina toscana. E per la prima volta i partecipanti alla vendemmia avranno anche l’opportunità di gustare una cena nel vigneto, con vista sulla splendida Val d’Orcia, Patrimonio Unesco. Il Villaggio della Birra, il più longevo Festival birrario italiano, all’edizione n. 16, torna ad accogliere birrifici e maestri birrai di tutto il mondo al Parco dell’Acqua di Rapolano Terme dal 9 all’11 settembre, tra degustazioni, laboratori, incontri, food e musica. Un omaggio all’arte contemporanea italiana degli anni Ottanta e Novanta, con le opere di maestri della pop-art, e amici, come Mario Schifano “l’artista maledetto”, Tano Festa, che si affaccia anche al Surrealismo, e Mario Mambor, il più eclettico, dell’astrattismo tutto al femminile di Carla Accardi, e dell’arte geometrico-percettiva di Dadamaini, è invece “Pittura Fresca”, la mostra di opere, da collezione privata, con la quale fino al 17 settembre Michele Satta, la cantina di uno dei “padri fondatori” di Bolgheri, “smaterializza” nuovamente i suoi spazi fisici creando un luogo di incontro dell’arte di chi fa il vino e di chi interpreta il mondo. Dal pranzo nell’antico maniero del Castello di Gargonza con i prodotti del territorio, al tour alla scoperta di Castiglioncello, simbolo di un’epoca fatta di cinema e “Dolce vita”, dalla scoperta delle antiche spezierie di Siena, alla passeggiata enogastronomica nei chiostri delle chiese di Prato, dalla street art allo street food per le strade di Livorno, dalla scoperta del “foliage” nel parco delle Foreste Casentinesi, a quella del Liberty a Montecatini, sono solo alcune delle tappe di un viaggio che porta alla scoperta della Toscana enogastronomica con il ricco calendario di oltre 150 eventi territoriali di “Vetrina Toscana” (fino a marzo 2023).

Da Orvieto a Montefalco, con una tappa nelle Marche
Aspettando di celebrare nel 2023 i 500 anni della morte del grande pittore Luca Signorelli, avvenuta nel 1523, lo stesso anno di un altro maestro umbro, il Perugino, e che ha lasciato in eredità a Orvieto alcune delle sue opere maggiori, che l’hanno resa nota in tutto il mondo, a partire dagli affreschi con il “Giudizio Universale” nella Cappella di San Brizio in Duomo, il suo capolavoro assoluto, il 9 settembre Fondazione Cotarella e Consorzio Orvieto Way of Life presentano “Orvieto città del gusto, dell’arte e del lavoro” al Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto, con il convegno “Arte, cultura ed enogastronomia: territorio e nuove professioni” moderato da Bruno Vespa e con la presentazione della Guida di “Repubblica” dedicata alla città con il direttore Giuseppe Cerasa. Dal 24 settembre al 2 ottobre, l’evento è un omaggio al Rinascimento umbro nei palazzi e musei di Orvieto che aprono le porte a masterclass e tavole rotonde sui prodotti-simboli, dal vino all’olio, con il Consorzio Tutela Vini di Orvieto e l’Unaprol; ad “Orvieto con le stelle” con le cene con i grandi chef stellati Ernesto Iaccarino del ristorante Don Alfonso 1890, Chicco e Roberto Cerea del Da Vittorio e con il maestro pizzaiolo Ciro Olivo di Concettina ai tre Santi; ed a workshop dedicati al rapporto cibo-salute ed alla formazione dei giovani, ma anche degustazioni dei Presìdi Slow Food e presentazioni di volumi. Il 1 ottobre la Fondazione Cotarella in collaborazione con Alimenta e Palazzo Francisci parleranno di disturbi del comportamento alimentare, nell’incontro al Palazzo del Capitano moderato da Paolo Vizzari, con una “Passeggiata con gusto” per le vie di Orvieto con postazioni di degustazione nei monumenti più belli della città, colorata di lilla per sensibilizzare sul tema; passeggiata che ci sarà anche il 2 ottobre insieme al Mercato di Campagna Amica. Il 15 settembre ci si sposta a Montefalco, dove Antonelli San Marco presenta la nuova cantina, frutto di anni di impegno, che armonizzano e collegano il nuovo corpo all’edificio storico, e celebrata con una degustazione di annate storiche di Montefalco Sagrantino e una “verticale” di Trebbiano Spoletino, che si concluderà con il primo Millesimo ufficiale di Vigna Tonda in anteprima assoluta (evento riservato, su invito). Restando in Umbria, si è aperta la mostra collettiva di arte contemporanea “Cento anni di baci perugina”, alla Rocca Paolina di Perugia, a cura di La Casa degli Artisti di Perugia, in collaborazione con il Museo del Cioccolato della Perugina, tra pittura, fotografia, installazioni e scultura, ispirate al famoso cioccolatino che resteranno visibili, ad ingresso gratuito fino al 18 settembre.
All’edizione n. 20, torna il “BrodettoFest 2022”, uno degli appuntamenti gastronomici più importanti del panorama italiano e internazionale, dal 9 all’11 settembre al Lido di Fano, con incontri, degustazioni, cooking show con grandi nomi dello spettacolo (con i talk show di “Brodetto Time” insieme alle star della tv Gianmarco Tognazzi, Alessandro Cecchi Paone, Federico Quaranta e Vinicio Marchioni) e chef come Max Mariola, Cristiano Tomei e Ruben Bondi, che hanno fatto la storia della cucina italiana, laboratori per bambini dedicati alla conoscenza del cibo di qualità e alla scoperta del mare. Nei calici, i vini dei Vignaioli d’Autore, progetto che riunisce 9 cantine storiche del Bianchello del Metauro Doc.

Da Roma ai Castelli Romani, all’Irpinia
Il 15 settembre a Roma torna per la seconda volta “Lugana Armonie Senza Tempo”, evento degustazione dedicato alla Doc Lugana che porterà a Villa Piccolomini, nel cuore della Capitale, 38 aziende in rappresentanza di una tra le Denominazioni più antiche di Italia, con la regia del Consorzio Tutela Lugana Doc, la masterclass “Immediatezza e longevità” a cura del giornalista Daniele Cernilli per stampa ed operatori, e il banco d’assaggio per i wine lovers per incontrare i vignaioli e scoprire il Lugana ed i suoi tanti volti, rappresentati dalle varie interpretazioni e dalle diverse tipologie - Lugana, Lugana Superiore, Lugana Riserva, Lugana Vendemmia Tardiva e Lugana Spumante - prodotte nel territorio di cinque Comuni a cavallo tra il Veneto e Lombardia. Le cantine protagoniste? Da Abate ad Armea, da Avanzi a Borgo La Caccia, da Bosco a Brunello, Ca’ Maiol, Cantina Bulgarini, Cantina Scolari e Cascina Maddalena, da Castrini Lugana a Cavaliere del Garda, da Citari a Cobue, Colli Vaibò, Corte Sermana, Feliciana e G.I.V. Santi, da Le Morette a Malavasi, da Marida Benedetti a Monte Cicogna, da Montonale ad Olivini, da Ottella a Pasini San Giovanni, Perla del Garda, Sartori di Verona e Selva Capuzza, da Sguardi di Terra a Tenuta Corbari, da Tenuta Roveglia a Tenuta Tosi, Tommasi, Turina, Visconti, Zamichele e Zenato. Prima però il tour degli aperitivi Coop - “Buoni da bere”, con i nuovi aperitivi e i cocktail sorprendenti di Coop, fa tappa all’Arena della Casa del Cinema a Villa Borghese a Roma il 10 settembre, con le ricette ideate dalla bartender Giulia Castellucci, una delle prime donne a dedicarsi a questa professione. Tra le materie prime delle ricette “by Giulia” le 14 proposte di Coop: drink analcolici dall’anima fruttata e senza coloranti artificiali né grassi come gli Eppi Auar, il ritorno di grandi classici sottoforma di “Aperitivo Sociale” come il vermouth torinese nelle varianti bianco e rosso e il bitter rosso e molte altre essenze. Fino al 21 settembre l’Enoteca-Ristorante Al Santo Bevitore di Cassino https://santo-bevitore-enoteca.business.site/ presenta invece il suo giro dell’Italia del vino, nuova formula per vivere il turismo enogastronomico senza spostarsi troppo, con sei Regioni meta di vacanze (Sardegna, Sicilia, Toscana, Piemonte, Marche e Lombardia), raccontate attraverso piatti ed etichette, in un vero e proprio “Summer Wine Tour”. Torna anche l’appuntamento con “Arte da Bere - Le dimore del Vino”, il 10 e l’11 settembre al Valmontone Outlet, tra seminari, incontri, degustazioni e spettacoli, con Ernesto di Renzo, antropologo dell’Università di Tor Vergata di Roma, Antonello Fassari, il celebre oste dei “Cesaroni”, e lo scrittore e winemaker Roberto Cipresso. “Borgo DiVino in Tour 2022”, torna a casa con la tappa di Nemi nei Castello Romani, dal 9 all’11 settembre, dove si è tenuta la prima edizione dell’evento nel 2015 e che da allora ha raggiunto tutti gli angoli d’Italia, per assaggiare più di 100 etichette prodotte da oltre 30 cantine partecipanti: oltre ai vini tradizionali dei Castelli Romani e del Lazio (Castelli Romani, Cesanese del Piglio, Malvasia, Moscato di Terracina e tantissimi altri), ci sarà una rappresentanza di vini provenienti da numerose regioni d’Italia come Piemonte, Veneto, Marche e Abruzzo.
Il 15 settembre il Gruppo Tenute Capaldo e la Fondazione di Comunità San Gennaro presentano “Il canto della terra” di Pietro Ruffo, una nuova opera site specific della collezione di Feudi di San Gregorio, che ha l’obiettivo di supportare con bottiglie in edizione limitata i progetti della Fondazione, nell’Auditorium della cantina (evento riservato, su invito). Dal 9 settembre all’11 settembre c’è anche la Festa della Pasta di “Gragnano 2022”, promossa dal Comune e dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano Igp, con le strade e i palazzi della città campana che fanno da sfondo a workshop, convegni, incontri culturali e, ovviamente, showcooking animati da chef del territorio, di cui molti stellati, che daranno vita a ricette della tradizione e piatti di avanguardia, per mettere in luce le diverse anime della pasta, l’unica di semola di grano duro a vantare il marchio Igp, che vanno dalla cucina alla storia, dalla cultura all’arte, passando per il turismo.

Dalla Sicilia alla Sardegna
La Cantina Planeta di Buonivini, tra le colline della Val di Noto, fino al 10 ottobre ospita la mostra “Àlma Venùs”, con esplorazioni sonore di musicisti di spessore internazionale che si intersecheranno in modo organico con l’esposizione di arte contemporanea, curata da Mara Sartore e Ignazio Mortellaro, e vero e proprio “Inno a Venere”, la cui presenza è il fil rouge che connette le opere di Luca Cutrufelli, Ignazio Mortellaro, Giovanni Ozzola, Matilde Sambo, Lucia Veronesi e Lorenzo Vitturi. Ospitare ogni anno un artista e le sue opere tra i vigneti della Tenuta alle pendici dell’Etna, per creare un museo a cielo aperto, una fonte di suggestione per i visitatori della cantina, per coloro che ci lavorano e per chiunque desideri scoprire il territorio etneo, è l’obbiettivo invece di “Cottanera Visioni 2022”, la rassegna culturale di Cottanera, che fa incontrare il mondo del vino con quello dell’arte. Con la griffe siciliana che ha lanciato l’edizione n. 2 in collaborazione con la Galleria Ncontemporary (Milano, Londra), con l’inaugurazione di “Embrasement” (fino al 15 ottobre), mostra personale di Ruben Brulat, che si snoda negli spazi della cantina dove le opere dell’artista francese dialogano con installazioni site-specific create nella residenza d’artista e nella performance sul vulcano, tra cui un’opera che unisce suggestioni sonore ed elementi della natura, incisi con alcune delle parole raccolte intervistando le persone della cantina della famiglia Cambria per indagare il rapporto con il vulcano. E sull’Etna è tornata anche “ViniMilo”, (fino all’11 settembre), edizione n. 42 dello storico appuntamento pre-vendemmia dedicato alla cultura del vino del vulcano e che, insieme alla presenza di artisti amatissimi come Franco Battiato e Lucio Dalla, ha reso Milo assai popolare. E che vede protagonista l’Etna Bianco Superiore Doc tutelato dal Consorzio Etna Doc e la cui produzione da uve Carricante è circoscritta proprio all’area di Milo (con le cantine Barone di Villagrande, Benanti, I Vigneri di Salvo Foti, Tenute di Nuna, Eredi Di Maio, Curtaz Eredi di Maio, Cantine Iuppa, Cantina Maugeri, Gaetano Russo Bianco di Cava, Alfio Cosentino, A Massara, Tre.mi.la, Cantine Edomè, Pietradolce, Cantine di Nessuno, Cantina Calcagno, I Custodi delle vigne dell’Etna e Sive Natura), ma anche i rossi, rosati e spumanti vulcanici e da quest’anno anche alcune produzioni siciliane d’eccellenza scelte tra i soci di Assovini Sicilia oltre che agroalimentari, e con ospite d’eccezione, il Marsala (con i produttori Florio, Pellegrino, De Bartoli e Barraco, 8 settembre). Tra gli eventi nell’evento, l’incontro sulla comunicazione digitale “Dai boomer alla generazione X” promosso dalla Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna” che fra gli ospiti vedrà anche la manager di un’azienda vinicola trentina (8 settembre), e la tradizionale cena con l’associazione “Volcanic Wines” e il banco d’assaggio con abbinamenti gastronomici e vini vulcanici provenienti da tutta Italia curato da Barone di Villagrande (9 settembre). E da Milano sono partiti anche gli eventi di “VersanteEst”, con protagoniste le cantine del Versante Est Murgo, Barone di Villagrande, Palmento Biondi, Nicosia, Gambino Vini, Tenute Mannino di Plachi, Terra Costantino, I Vigneri e Benanti, e che proseguono in ognuna delle aziende fino al 26 febbraio. Il “Radicepura Garden Festival”, il primo evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo che, a Radicepura, il Parco botanico di Giarre, tra l’Etna e il Mar Ionio, vede coinvolti giovani designer, istituzioni, imprese, grandi protagonisti del paesaggismo, dell’arte e dell’architettura, organizzato dalla Fondazione Radicepura in collaborazione con Piante Faro, ha annunciato la “Call for Ideas 2023” invitando studenti, architetti del paesaggio, agronomi, garden designer, botanici, vivaisti, urbanisti, ingegneri, artisti, studenti, curatori e tutti coloro che abbiano le competenze per progettare e realizzare un giardino celebrazione della biodiversità, del paesaggio naturale e del paesaggio antropico mediterraneo e partecipare all’edizione n. 4 della Biennale che avrà per tema “Il giardino delle piante”, da un’idea del direttore artistico Antonio Perazzi, con il contributo del maestro, architetto paesaggista, Paolo Pejrone (fino al 14 novembre). Tra cucina contemporanea e vini siciliani, nel cuore della Sicilia orientale tra l’Etna e il mare, ritorna invece dal 9 all’11 settembre a Catania, “Ricci Weekender”, il Festival internazionale nato dalla collaborazione tra il circolo Mercati Generali, la radio britannica con base a Londra Worldwide Fm fondata dal dj e producer Gilles Peterson, e il cuoco Ed Wilson del ristorante Brawn di Londra, affiancato da tre eccellenze siciliane come il vulcanico “etneo Doc” Seby Sorbello del Sabir Gourmanderie di Zafferana Etnea, Salvatore Giardina di Vitis a Castiglione di Sicilia, e Massimiliano Vasta di Vico Astemio, la raffinata cucinoteca di Riposto, per creare un club di viaggiatori da ogni parte d’Europa e d’Italia - i weekender - che si ritrova ogni anno in quest’angolo dell’isola per riscoprire la bellezza della condivisione e dell’essere comunità, tra gli storici Mercati Generali, le sale del Palazzo Biscari, testimonianza del più bel barocco siciliano, il cortile del monumentale Castello Ursino e il giardino botanico di Radicepura a Giarre. Benanti, Davide Bentivegna, Fabio Ferracane, Nino Cali, Vini di Anna, Marabino, Porta del Vento e Pietradolce, le cantine protagonsite. Ma “Ricci Weekender” si completa con il programma dei concerti, fiore all’occhiello della rassegna. “Di fronte agli antichi e maestosi Templi Greci, sotto un estivo sole calante, d’improvviso appaiono strane figure, impalpabili come ombre bianche, reali come statue di marmo: sono i personaggi del Mito”: inizia così “Le Stoai-Il Simposio degli Dei”, originale spettacolo enogastronomico che fa rivivere il convito greco nell’eccezionale sfondo della Valle dei Templi di Agrigento (fino al 28 ottobre), in una cena-evento con i piatti dell’antica Grecia che sono giunti fino a noi, attualizzandosi nella grande tradizione gastronomica di Sicilia.
Dalla Sicilia alla Sardegna, infine, gioiello pluripremiato di casa Argiolas e dell’enologia della Sardegna e italiana, realizzato grazie all’autorevole contributo del celebre enologo Giacomo Tachis, completato dal suo “erede” Mariano Murru, oggi direttore tecnico Argiolas, il Turriga celebra 30 Vendemmie. Un anniversario che la griffe di Serdiana, oggi guidata da Valentina, Francesca e Antonio, la terza generazione, festeggia coinvolgendo lo studio creativo Pretziada, basato in Sardegna, in “Dialogo Adagio”, una mostra che rappresenta un omaggio artistico al processo artigianale di creazione di Turriga interpretato da opere inedite, che esprimono l’eccellenza artigianale dell’isola in diverse discipline che omaggiano la coltura e la cultura della vite, dalle ceramiche di Maria Paola Piras agli utensili di Karmine Piras, dagli arazzi di Mariantonia Urru alla cianotipia & incisione di Martina Silli, da un video diretto da Roberto Ortu, direttore della fotografia Francesco Piras ad un’installazione realizzata con la terra cruda da Matteo Brioni (Serdiana, fino al 30 settembre). Una collaborazione dalla quale nasce un cofanetto in edizione speciale di 1.000 esemplari che include una Magnum di Turriga 2018, accompagnata dal catalogo delle opere raccontate dai curatori.

La cucina ucraina a “Terra Madre Salone del Gusto 2022” con il cuoco-ambasciatore Yurii Kovryzhenko, tra i protagonisti di nuovi 100 appuntamenti di Slow Food nel più importante evento mondiale dedicato al cibo (Torino, 22-26 settembre)
Molto più di un “Appuntamento a Tavola”, “Alle radici della cucina ucraina” è una cena in programma a Eataly Torino Lingotto per conoscere Yurii Kovryzhenko, cuoco e ambasciatore dell’Ucraina colpita dalla guerra con la Russia, che ha saputo dare una nuova vita alla gastronomia del suo Paese, rivisitando i piatti della tradizione in chiave moderna. Da più di 20 anni, lo chef utilizza infatti i prodotti della sua cultura d’origine, come ortaggi, radici e latticini, ai quali conferisce una forte personalità grazie all’aggiunta di spezie, e lo farà anche in Italia, proponendo piatti legati alle sue tradizioni, unendo le migliori pratiche della cucina moderna ai prodotti tipici ucraini (il ricavato sarà devoluto a “Insieme per la Comunità Slow Food in Ucraina”, la campagna di raccolta fondi che sostiene i membri della rete della Chiocciola sul territorio, ndr). È questo solo uno dei nuovi 100 appuntamenti che arricchiscono il programma, in continua evoluzione, di “Terra Madre Salone del Gusto 2022”, il più importante evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, promosso da Slow Food, con Regione Piemonte e Città di Torino, al Parco Dora a Torino dal 22 al 26 settembre, che diventa il più grande palcoscenico di scambio e condivisione per cuochi, produttori, giovani, attivisti e appassionati del pianeta.
Ad arricchire il calendario di eventi, inediti Laboratori del Gusto e nuove aree espositive, spazi dedicati all’attivismo delle nuove generazioni, degustazioni, percorsi di educazione al gusto, corsi di cucina e cene conviviali. Partendo dai Laboratori, si amplia il programma di degustazioni e storie che a “Terra Madre” unisce cibi, bevande e persone, con novità come la riscoperta del patrimonio alimentare dei Paesi Baschi, territorio ricco di cultura enogastronomica, dove il movimento “Back to Land” promuove modelli di produzione basati sulla rigenerazione dei suoli coltivabili e il ritorno alla terra delle nuove generazioni. Si aggiunge poi il Laboratorio sulle forme del riso, dove l’ingrediente simbolo della cultura giapponese viene declinato nei sake prodotti da Terada Honke e Niida Honke e negli onigiri preparati dalla chef Yoshie Kamiya. Senza dimenticare l’abbinamento inedito tra i dolci realizzati con il prezioso cacao della zona del Peten, a Quetzaltenango, in Guatemala, e i cocktail del bar-maitre Elton Zeqiraj, fondatore di LeGar Unplugged Mixology. Ma i Laboratori del Gusto valorizzano anche le tradizioni del nostro territorio. Ne sono un esempio l’appuntamento dedicato ai contadini del mare, i pescatori che nel Mar Piccolo di Taranto ricavano frutti prelibati, le cozze, da quest’anno Presidio Slow Food, e le degustazioni che vedono protagonista il sigaro toscano, abbinato a vini biodinamici e prodotti regionali come il suino nero piemontese.
Situato come Parco Dora in una zona post-industriale, nel quartiere di Barriera di Milano, a Torino, “Edit” rappresenta il polo della craft beer per eccellenza. Ed è qui che il programma di “Terra Madre” punta per approfondire la conoscenza del mondo brassicolo, grazie agli incontri e alle degustazioni guidate da esperti e produttori che portano avanti il movimento della birra artigianale. Tra i temi affrontati, i segreti delle produzioni tipiche della nostra Oenisola, come le Italian Grape Ale e le Italian Pils, la grande varietà dei luppoli nazionali, oggi sempre più diffusi, e una delle novità più interessanti dell’ultima edizione delle Guida alle “Birre d’Italia”: la segnalazione delle aziende che producono sidri.
Tra colazioni, aperitivi tematici, incontri e degustazioni, il programma di eventi organizzato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo offre tante occasioni per formarsi, viaggiare con i sensi, attivare la curiosità, assaporare prelibatezze e dare quel tocco in più all’esperienza a Parco Dora. Protagonisti del programma sono gli studenti Unisg, i docenti, e gli alunni, ossia i laureati Unisg di Pollenzo, con le loro storie di successo imprenditoriale nel mondo della gastronomia a livello internazionale. Li troviamo nelle bancarelle del Mercato, ma anche nelle colazioni con i produttori e negli incontri tematici, per raccontare la propria esperienza e confrontarsi sulle sfide attuali e future del settore. Non mancano poi i momenti dedicati alla degustazione di eccellenze gastronomiche italiane e internazionali, come i formaggi caprini prodotti nel deserto di Negev o i cocktail dissetanti a base di ingredienti come l’aceto. E infine gli aperitivi a tema, tipici di una nazione, come quelli proposti dallo studente greco Alexandros Alexandru, o a base di birra, vermouth e kombucha.
Oltre ai Laboratori del Gusto in programma alla Nuvola Lavazza, spazio in cui scoprire caratteristiche, provenienza e abbinamenti inediti, il main partner di “Terra Madre Salone del Gusto” propone un ulteriore appuntamento per raccontare e gustare il caffè. Un viaggio nel mondo degli specialty coffee a Settimo Torinese, all’interno della Factory 1985, torrefazione all’avanguardia in cui passione, artigianalità e tecnologia si intrecciano con precisione e armonia, nel pieno rispetto dello stile italiano e con una particolare attenzione alla sostenibilità. Ricco il programma del Pastificio Di Martino che non porta a “Terra Madre” solo il progetto Barbie, ma anche due appuntamenti di “In Cucina con Slow Food”, il ciclo di lezioni di cucina guidate dai cuochi dell’Alleanza Slow Food, organizzato online a partire da ottobre e, per l’occasione, in presenza a Parco Dora. Non solo corsi di cucina, ma vere lezioni di sostenibilità, all’insegna della gastronomia italiana più autentica. Protagoniste le cuoche Eleonora Matarrese del ristorante Piqnik di Verbania, che ci insegna a portare in tavola tutta la freschezza delle erbe spontanee e delle verdure dell’orto, e Gabriella Cinelli, archeocuoca e cuoca itinerante, che spiega come rendere le verdure appetitose anche per i bambini. Il tutto in abbinamento agli speciali formati di Pasta Di Martino.
“Terra Madre” è anche scoperta, curiosità e sperimentazione. Ne sono un esempio le “RegenerActions”, occasioni in cui scoprire - e imparare a cucinare - ricette dall’Italia e dal mondo: dai filindeu sardi ai casoncelli lombardi, dall’injera etiope al burek turco e balcanico, fino ad arrivare ai fermentati bulgari e spagnoli o alla curiosa pasta crudista ai piedi dell’Himalaya. Non solo, con le “RegenerActions” si scopre come il cibo rappresenti una opportunità di apprendimento fondamentale, grazie alle attività organizzate nelle scuole da Slow Food in tutto il mondo. Ed è nell’orto che i delegati Slow Food propongono tanti consigli utili sulle diverse pratiche di coltivazione: dalla rigenerazione del suolo alla gestione del raccolto, dalla moltiplicazione delle piantine allo sviluppo di input biologici, fino all’utilizzo del fango per dipingere.
Espressione del percorso congiunto avviato nel 2018, lo spazio “Cibo e Salute” di “Terra Madre” sancisce la collaborazione tra Slow Food e Reale Mutua, sostenitore ufficiale dell’associazione e main partner dell’evento, che nel 2019 ha scelto proprio il tema cibo e salute come principale ambito di lavoro. Contiguo al percorso allestitivo in cui trovare spunti di riflessione, dati e suggerimenti su come adottare uno stile alimentare sano e piacevole, lo spazio ospita un ricco programma di Forum e Food Talk, per esplorare la relazione tra quello che mangiamo e la nostra salute da molteplici punti di vista. Parliamo quindi delle differenze tra formaggi e salumi naturali e convenzionali, del meraviglioso mondo delle erbe spontanee, di come dalla fermentazione si ottengano cibi vivi e salubri, di quanto la transizione proteica sia necessaria per la salute, nostra e dell’ambiente, e degli effetti di antibiotici e mangimi impiegati negli allevamenti di salmone. Dai campi agricoli si passa poi a quelli da gioco, per un approfondimento sul tema cibo e salute insieme ai grandi protagonisti dello sport. Infine, grazie alla collaborazione con la rivista “Giovani Genitori”, viene dato rilievo all’alimentazione dei bambini, fin dai primi giorni di vita.

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