02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
IL PROGETTO

Bangkok e Ho Chi Minh City: il Chianti Docg alla conquista dei nuovi mercati asiatici

Il presidente del Consorzio, Giovanni Busi: “abbiamo trovato grande attenzione e interesse verso vini capaci di raccontare identità e autenticità”

Alla conquista del mercato asiatico. Dalla Toscana a Bangkok ed a Ho Chi Minh City, si è chiuso il tour in Asia del Consorzio Vino Chianti, il “Chianti Lovers Asian Tour 2026”, tra degustazioni, incontri business to business e masterclass. Un tour, per la denominazione rossista (ma che si è recentemente aperta anche al rosato) più grande e pop della Toscana, tra le più importanti in assoluto, che ha approfondito due grandi città di Paesi come Thailandia (Bangkok) e Vietnam (Ho Chi Minh City) che, pur essendo ancora di nicchia in questo mercato, stanno ampliando il loro interesse per la cultura del vino. Secondo i dati Istat, analizzati da WineNews, in Thailandia l’export di vino italiano, nel 2025, ha raggiunto i 24,7 milioni di euro (+14,1% sul 2024), trend in crescita anche per il Vietnam a 15,2 milioni di euro (+15,7% sul 2024), numeri in controtendenza rispetto a quelli continentali con l’Asia che, sempre nel 2025, è andata in calo a 478,1 milioni di euro (-6,1%) nei confronti dell’anno precedente.
Tanti gli appassionati del mondo Chianti Docg asiatici, non solo del vino, ma di tutto ciò che ruota intorno alla cultura vitivinicola. Il Chianti Lovers Asian Tour 2026, ha rappresentato il percorso promozionale con cui il Consorzio Vino Chianti ha portato in Asia (e in tanti altri mercati “minori” ma interessanti del mondo, ndr) il racconto della denominazione, delle colline toscane e di una tradizione enologica che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili del made in Italy. Due appuntamenti dedicati all’incontro diretto con importatori, professionisti e operatori del settore, che hanno permesso alle aziende di presentare le loro etichette e di confrontarsi con mercati sempre più attenti alla qualità, alla territorialità e alle esperienze autentiche legate al vino. La prima tappa è stata il 16 giugno a Bangkok (Hyatt Regency Bangkok Sukhumvit). Complessivamente sono state proposte 34 etichette di Chianti Docg su un totale di 82 etichette ai desk aziendali, tra Chianti e altri vini. Importatori e operatori hanno preso parte alle degustazioni walk-around e alla masterclass istituzionale “Orizzonti del Chianti: l’espressività del terroir. Anatomia di un Chianti Docg: diversità pedoclimatica e interpretazioni stilistiche”, condotta dalla Wine Educator Wset Sariya Kampanathsanyakorn. Il 18 giugno il tour in Asia ha poi fatto tappa a Ho Chi Minh City, in Vietnam, negli spazi del The Reverie Saigon - Times Square. Qui sono state presentate 30 etichette di Chianti Docg (su un totale di 67 etichette ai desk aziendali), tra Chianti e altri vini. Dopo gli incontri business to business riservati agli importatori, professionisti e buyer hanno partecipato alla masterclass “Chianti: l’essenza della vita toscana. Un viaggio attraverso Sottozone, Annata e Riserva”, guidata da Tu Le Huy, presidente della Sommelier Saigon Association, nella Jade Room, seguita dalla degustazione walk-around dedicata agli operatori professionali.
“Da questo tour torniamo con sensazioni molto positive - commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - in Thailandia ed in Vietnam abbiamo incontrato operatori preparati, curiosi e desiderosi di approfondire la conoscenza delle nostre produzioni. Sono realtà in evoluzione, dove cresce l’interesse verso vini che abbiano una personalità definita e una storia da raccontare. Per questo è importante continuare a presidiare questi mercati, creando occasioni di incontro e di dialogo che aiutino le nostre aziende a sviluppare nuove relazioni commerciali. Il valore di queste missioni - conclude Busi - non si misura soltanto nei contatti avviati, ma anche nella possibilità di raccontare direttamente ciò che rende unica la nostra denominazione: il legame con il territorio, la varietà delle sue espressioni e il lavoro quotidiano delle aziende. È da questo dialogo che nasce la capacità di costruire fiducia e creare nuove opportunità per il futuro”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli