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CULTURA GASTRONOMICA

Dal “green take away” alla cucina espressa: le nuove tendenze della ristorazione italiana post Covid

Contaminazioni culturali, menu ristretti e look botanico tra i trend emersi nei ristoranti candidati ai “TheFork Restaurants Awards” 2021
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Ristorazione e nuovi trend (ph: Aromaticus Trastevere della chef Cristina Bowerman)

Il “green take away”, ovvero andare al ristorante e tornare a casa con una pianta, la “cucina espressa”, che esalta e premia l’importanza dell’attesa, architetture industrial e look botanico, contaminazioni culturali e accostamenti inediti, il conciliare ricerca e convivialità, menu ristretti per puntare all’essenziale, attenzione alle materie prime e all’eco-sostenibilità: sono le nuove tendenze della ristorazione italiana emerse tra i 64 locali candidati ai “TheFork Restaurants Awards”, edizione n. 3 del premio firmato dalla piattaforma leader delle prenotazioni online di ristoranti, in collaborazione con Identità Golose, dedicato alle nuove aperture o alle nuove gestioni dei ristoranti (in questo caso nel periodo tra gennaio 2019 e agosto 2021) segnalate dai Top Chef italiani.
In attesa del 15 novembre, quando saranno svelati i dieci ristoranti più votati dagli utenti di TheFork, dal brand di Tripadvisor sono emersi sette trend utili sia per i foodies, interessati alle nuove mode sul cibo, sia per i professionisti del settore. A cominciare dalla tendenza a unire il piacere del ristorante a quello dello shopping eco, dai vestiti ecosostenibili alle piante fino alle stoviglie in materiali naturali. Sempre più spesso è possibile recarsi al ristorante e fare allo stesso tempo shopping in corner green irresistibili.
Si conferma poi la ricerca da parte dei consumatori di piatti buoni e sani e in generale della cucina ecosostenibile attenta agli sprechi. Per questo piace sempre di più l’essenzialità: si va dal menu degustazione fornito solo a cena allo chef che predilige solo ciò che di fresco trova al mercato del giorno, producendo così una carta di 5 piatti, fino alla “cucina espressa”, che si traduce in massimo nove piatti al giorno, dall’antipasto al dessert, ed esalta e premia l’importanza dell’attesa. Ogni singolo piatto è preparato da zero, ogni ingrediente è scelto in modo maniacale per offrire al cliente un particolare aroma, una specifica sensazione, un abbinamento mai osato in un trend che ormai non riguarda solo i ristoranti con molte stelle.
È dimostrato che gli stimoli visivi influiscono sulla percezione del gusto. Molte delle nuove aperture nominate ai “TheFork Restaurants Awards 2021” sembrano saperlo molto bene, mostrando una cura particolare non solo negli arredi ma anche nelle luci e perfino nella musica di sottofondo. Comode sedie in velluto dal gusto retrò sono onnipresenti, spesso in contrasto con architetture dal mood industrial, con mattoni a vista, volte a botte e sempre con il contorno di un’illuminazione delicata, soffusa e calda. Cucina e brigata a vista, infine, sono un must sempre più diffuso e apprezzato, insieme alla grande presenza di piante e punti verdi, sui muri e perfino sui soffitti.
Il cibo è anche ponte tra le culture, un mix tra Oriente e Occidente, dolce e acido, cucina etnica tradizionale, proposte creative e cucina italiana con influenze di altri Paesi. E ancora, accostamenti inediti carne-pesce, crostacei-selvaggina in un insieme di contaminazione e qualità per offrire esperienze nuove e sorprendenti. Utilizzando, magari, tecniche di preparazione e conservazione provenienti dall’Oriente o dal Nord Europa. Un fenomeno dalle tante declinazioni ma che tende sempre ad avvicinare tutti all’alta cucina in nome della qualità dell’offerta e della convivialità.

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