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Dal tasting di Solaia e Tignanello ad alta quota sulle Dolimiti con la guida dell’enologo Renzo Cotarella, a “Gualtiero Marchesi-The Great Italian” al cinema, da Romano Prodi e Valerio Scanu a Fico ad una cena con i comici Patrucco e Vito, in agenda

Mentre l’Italia del vino ha già fatto le valigie ed è pronta a partire in massa (1.700 aziende) con destinazione la Germania, primo mercato europeo per le nostre etichette, e un evento, la ProWein, che si conferma la più importante fiera enoica internazionale, vero e proprio hub del business mondiale nei tre giorni di incontri i cui unici protagonisti sono i professionisti del settore, e con tanti eventi nell’evento dedicati al Belpaese, il Paese più rappresentato (Düsseldorf, dal 18 al 20 marzo), nell’Italia del vino - e del food - l’agenda di WineNews è altrettanto ricca di appuntamenti per wine lovers & gourmet. Alcuni sono davvero curiosi e particolari. Un esempio? Alla Wine Cup Alta Badia, l’evento enogastronomico che unisce il piacere dello sci alla degustazione di vini eccellenze italiane in alta quota, ideato da Michael Costamoling, patron dello Sporthotel Panorama a Corvara: dopo la cantina Valdicava a Montalcino e il Brunello del vigneron Vincenzo Abbruzzese, domani si degusteranno i vini firmati Antinori sotto la guida di Renzo Cotarella, ad Marchesi Antinori, dopo che gli sciatori avranno affrontato il Super8, l’itinerario panoramico che concede la vista di ben 8 montagne dolomitiche tra le più famose (Tofana, Pelmo, Civetta, Marmolada, Fanes, Averau, 5 Torri, Conturines) con tappa ai rifugi Lagazuoi (2.800 mt) e Punta Trieste, e per finire aperitivo allo Sporthotel Panorama con bottiglie importanti: Solaia (del 1999 e 2011), Tignanello (del 2001 e del 2013) e Chianti Classico Badia di Passignano (del 2010 e 2011), e la cena nella stube accompagnata dagli stessi vini ma dell’annata 2014 (www.sporthotel-panorama.com).
Dalle vette alle sale cinematografiche italiane, per celebrare la carriera del maestro Gualtiero Marchesi, che il 19 marzo avrebbe compiuto 88 anni, il 20 e il 21 marzo uscirà al cinema “Gualtiero Marchesi - The Great Italian”, documentario di Maurizio Gigola, frutto di una produzione anglo-italiana firmata Food & Media International e Fondazione Gualtiero Marchesi, già presentato a Cannes. Un viaggio nella storia personale e lavorativa del maestro, con testimonianze, tra gli altri, degli chef Alain Ducasse, Yannik Alléno, e di tanti allievi come Massimo Bottura, Carlo Cracco, Enrico Crippa e Davide Oldani (www.gualtieromarchesi.it). A Milano, Apcor-Associazione Portoghese dei Produttori di Sughero con “Lasciati Guidare dai tuoi Sensi”, fa vivere il 20 marzo a Milano all’Istituto dei Ciechi di Via Vivaio un’esperienza sensoriale che dalle rigogliose foreste di querce del Montado (Portogallo), guiderà attraverso l’affascinante percorso del sughero, fino ad arrivare al fondamentale ruolo che questo materiale ha sulla perfetta conservazione delle migliori bottiglie di vino e sul loro invecchiamento, condotti da Alessandro Scorsone, sommelier e Maestro Cerimoniere della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Vincenzo Russo, direttore scientifico del Centro di Ricerca di Neuromarketing Behavior and Brain Lab Iulm (www.apcor.pt).
Tanti i vip, che nei prossimi giorni, passeranno da Fico Eataly World a Bologna: il 22 marzo, per la Giornata Mondiale dell’Acqua, Romano Prodi, docente di Economia e Politica industriale negli Atenei di Bologna, Trento e Harvard, terrà la Lectio Magistralis “Acqua: diritti e doveri”, nel ciclo di incontri sui diritti e doveri del cibo, dell’acqua e dell’energia, il valore della legalità in prospettiva di un’economia e un’agricoltura sostenibile, dedicati alla generazione Z, i giovani e giovanissimi d’oggi, in materia di valori culturali, sociali, politici ed economici del nostro tempo, cui seguiranno gli interventi di Vincenzo Balzani (in aprile), importate chimico italiano, professore emerito dell’Università di Bologna e accademico dei Lincei, ed Ennio Sodano, prefetto ora alla guida dell’Agenzia dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ripercorreranno la storia dell’affermazione del cibo come un diritto fondamentale di tutti, riconosciuto da istituzioni e Costituzioni (www.fondazionefico.org). Nell’attesa, sempre a Fico, Tra gli eventi nella libreria.coop “Mangiar bene è Fico”, domani uno dei “padri” di Slow Food, Piero Sardo, presenterà il suo libro “Formaggi naturali” con Cesare Baldrighi e Nicola Bertinelli, presidenti rispettivamente dei Consorzi del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Infine, il 25 e 26 marzo, l’Aperitivi&CO Experience sbarca a Fico, il più importante evento trade dedicato al mondo degli aperitivi firmato Bartender.it, e negli incontri musica e cinema, il 19 marzo ci sarà il cantante Valerio Scanu, con l’introduzione di Red Ronnie (www.eatalyworld.it). Protagonista, anche la Mortadella Bologna Igp, con gli appuntamenti enogastronomici organizzati dal Consorzio: il 21 marzo si festeggia il primo giorno di primavera con Monica Bergomi, la nota blogger che con l’aiuto del pubblico, preparerà una ricetta gustosa e originale a base di Mortadella; il 22 marzo c’è la Pink Box di Daniele Reponi con la partecipazione di Franz Campi, con lo chef, celebre volto de “La Prova del Cuoco”, che si cimenterà con gli ingredienti misteriosi che troverà nella Pink Box (www.mortadellabologna.com). Ma, ideato da Gianluigi Negri, e restando in Emilia Romagna, prosegue anche “Mangia come ridi”, speciali cene in programma all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma con Alberto Patrucco (domani) e Vito (13 aprile), in collaborazione con la onlus Fidenza per i bambini nel mondo (per ogni partecipante verrà devoluto un euro all’associazione (www.mangiacomescrivi.it).

Focus - Da “DiVinNosiola” in Trentino all’Alba Music Festival con la rassegna Bacco & Orfeo, dalla Primavera del Prosecco Superiore alla Settimana del Pesto in Liguria, dalla prima Chianti Trail Ultra for runners in Chianti Classico ad “Enotica”, il Festival di Vino & Eros a Roma, tra gli eventi segnalati da WineNews
Scorrendo l’agenda dal Nord al Sud del Belpaese, tra le montagne imbiancate dell’Alto Adige, nel bel mezzo della stagione sciistica in Alta Badia, è possibile anche sciare e degustare nelle baite i migliori vini delle cantine del Consorzio Vini Alto Adige, accompagnati sì da un maestro di sci, ma anche da un sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier, grazie a “Sommelier in pista” (fino al 22 marzo; www.altabadia.org), un evento cult che unisce lo sport alle eccellenze wine & food, già protagoniste nei rifugi di “Sciare con Gusto”, l’iniziativa culinaria più stellata delle Alpi che offre la possibilità di assaggiare piatti di grandi chef capitanati dal neo tre stelle Michelin Norbert Niederkofler. In Trentino, tra Val di Fassa, Val di Fiemme e San Martino di Castrozza, fino al 31 marzo, prosegue “HappyCheese”, l’aperitivo più gustoso e trendy dell’inverno, sulle piste del Dolomiti Superski e nei Paesi di montagna. Protagonisti i rinomati formaggi trentini affiancati dai vini testimonial del Trentino, dalle bollicine di montagna Trentodoc o dalle birre artigianali del territorio, il tutto con la regia della Strada dei formaggi delle Dolomiti (www.stradadeiformaggi.it). Le #trentinowinefest, calendario di eventi dedicati ai vini più rappresentativi del Trentino, con la regia della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, prendono ufficialmente il via invece con “DiVinNosiola, quando il vino si fa santo”, dal 22 marzo al 22 aprile, tra Trento e la Valle dei Laghi, con i riflettori accesi, sul Nosiola, ottenuto dalla più antica varietà di uva bianca autoctona del Trentino, e Vino Santo, frutto dell’appassimento degli acini di Nosiola nei granai, su graticci chiamate arèle, che, dopo alcuni mesi esposti alla brezza dell’Ora del Garda, vengono spremuti nel corso della Settimana Santa dando vita, non prima di quattro anni di riposo in piccole botti di legno, ad un prezioso nettare molto caratteristico definito il passito dei passiti. Il via ufficiale con la “Mostra DiVinNosiola” (22 marzo-14 aprile) a Palazzo Roccabruna-Enoteca Provinciale del Trentino a Trento. Tra le giornate clou, il 24 marzo ed il 21 aprile le cene in cantina “Nosiola con gusto”, il 25 marzo il “Trekking sul Sentiero della Nosiola”, itinerario culturale tra le coltivazioni di questo vitigno e le cantine seguito dal tradizionale Rito della Spremitura, la romantica passeggiata tra i vigneti al chiaro di luna “Walking on the Moon” con musica di accompagnamento il 31 marzo, “A tutto Nosiola” dal 13 al 22 aprile, un ricco calendario di degustazioni con i produttori, menu a tema, visite in cantina e nei vigneti, e il 22 aprile l’“Ecorunning”, originale maratona attraverso le cantine del territori (www.tastetrentino.it).
In Veneto, nelle colline trevigiane, torna la Primavera del Prosecco Superiore, dal 17 marzo al 10 giugno, con 17 esposizioni enologiche conosciute tradizionalmente come “Mostre del Vino”, che propongono un percorso enogastronomico unico, tra raffinate degustazioni di vini, passeggiate tra i vigneti e ricercati piatti della tradizione, accanto ad un ricco programma di eventi gastronomici, culturali e sportivi (Rive Vive, Sbecotando, Nordic Walking, Tarzeggiando, Canevando) e proposte esperienziali offerte dalla Rete di Imprese Prosecco Hills (www.primaveradelprosecco.it). I vini dei Colli Berici inaugurano invece una nuova dimora: il 23 marzo il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza apre al pubblico L’Enoteca dei Colli Berici, un nuovo spazio dedicato alla promozione dei vini della denominazione nel cinquecentesco Palazzo Pisani di Lonigo (Vicenza), con padrino dell’evento Alessandro Scorsone (www.consorzio.bevidoc.it). Domani in Friuli, al Portopiccolo Pavilion a Sistiana a Trieste, è di scena “Teranum e i vini rossi del Carso”, evento organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso dedicato ai Terrani e Refoschi, autentici simboli della viticoltura del territorio, tra assaggi e dibattiti, a partire da Tutela transfrontaliera del Terrano: uno sguardo sulla situazione attuale e sulle prospettive di sviluppo al centro di una tavola rotonda per fare il punto sulla collaborazione transfrontaliera Italia - Slovenia sull’annoso problema della tutela del Terrano (www.carsovinokras.it). Alla scoperta dei vigneti del Friuli, riparte invece il Wine Bus delle Strade del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia con il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, il 17 marzo, per un nuovo viaggio tra ville,castelli e dimore del vino del territorio (www.vinoesapori.it). In Lombardia, dal 23 al 25 marzo andrà in scena sempre a Milano l’edizione n. 13 dell’Ibf-Italia Beer Festival, il primo Festival sulle birre artigianali d’Italia, ora anche internazionale con bionde in arrivo da Statesm Uk, Svezia, Norvegia, Francia, Belgio e Grecia, nello Spazio East Ends Studio 90 di Via Mecenate 88/a a Milano (http://bit.ly/2HvLx9h). E, fino al 12 giugno, all’Osteria del Portone e Enò, la cantina del ristorante che si affaccia sul Castello di Melegnano, diventa sede eletta per le degustazioni proprio di vini Triple A, la più grande selezione di vini naturali di Milano (www.osteriadelportone.com).
In Piemonte, proseguono le degustazioni di grandi produttori di Barolo all’enoteca Vini&Vinacce del celebre Museo dei Cavatappi a Barolo (il 17 e 18 marzo con Poderi Colla, e il 24 e 25 marzo con Mauro Veglio; www.museodeicavatappi.it). Ma ha preso il via, tra Alba e Bra, anche l’edizione 2018 dell’Alba Music Festival con la rassegna Bacco & Orfeo, “concerti - aperitivo” dove la musica classica di alto livello si incontra con il grande vino del territorio di Langhe e Roero e di altre Regioni italiane, nell’affascinante Chiesa di San Giuseppe ad Alba e nel Coro della Chiesa braidese di Santa Chiara a Bra (fino al 15 aprile; www.albamusicfestival.com). E Alba e Asti salutano la primavera con la prima rassegna dedicata al Dolce, in tutte le sue declinazioni, firmata La Dolce Valle (Consorzio Asti Docg, Consorzio Nocciola Piemonte Igp e Associazione Produttori Miele Piemonte), che si potrà gustare e toccare nelle loro piazze e Palazzi storici, dal cioccolato al miele, dalle nocciole all’Asti e Moscato d’Asti Docg (23-25 marzo; www.ladolcevalle.it). Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, insieme all’Associazione Albergatori e Ristoratori Astigiani e in collaborazione con l’Associazione Barbera&Barbere, lanciano invece la prima edizione di “Giovedì Vintage”, rassegna dedicata ai vitigni autoctoni del Monferrato, fino al 3 maggio in 27 ristoranti dell’astigiano, dove 30 cantine propongono Freisa, Ruché, Albugnano (Nebbiolo), Terre Alfieri (Arneis e Nebbiolo) e Grignolino, abbinati a menù speciali, curati dagli chef, che ne esalteranno le caratteristiche, piatto dopo piatto (www.viniastimonferrato.it). A Eataly Lingotto a Torino, la Piazza dei Produttori festeggia 1 anno con i suoi 60 piccoli produttori del territorio coinvolti nel progetto, domani con una grande Merenda Sinoira nella tipica tradizione piemontese (www.eataly.net). In Liguria, il 18 (per gli appassionati) e il 19 marzo, anche i vini del Ponente ligure si presentano in Anteprima, nell’evento “Le Prime di Vite in Riviera”, all’Enoteca Regionale della Liguria a Ortovero, con le nuove etichette dell’annata 2017, oltre alle Riserve: dal Granaccia Dop al Rossese di Dolceacqua Dop, dal Pigato Dop al Vermentino Dop fino al montano Ormeasco di Pornassio Dop (http://bit.ly/2DrAMCn). Nell’attesa, tutti i genovesi scendono in piazza a fare il pesto: fino al 18 marzo “pestate” collettive in 90 Comuni della Liguria, Genova in primis, un evento, la Settimana del Pesto, dedicato alla promozione della candidatura del Pesto Genovese al mortaio a Patrimonio Unesco, tra menù a tema, spettacolari e inedite “pestate” collettive, fuochi d’artificio verdi e il clou del Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio a Palazzo Ducale a Genova il 17 marzo (www.lamialiguria.it).
In Emilia Romagna, con “Per_corsi, Eventi & dialoghi sul cibo” per “alimentare il futuro”, il Parco Agroalimentare Fico Eataly World, celebra il 2018 Anno nazionale del cibo italiano con un vasto programma con tanti appuntamenti fino al 28 marzo (www.eatalyworld.it), promosso dalla Fondazione Fico per l’Educazione Alimentare e alla Sostenibilità: negli incontri “Nutrire le stagioni della vita” di Enpab-Ente nazionale di Previdenza e Assistenza Biologi, “manuale” di consigli alimentari e salutari offerti da un pool di biologi nutrizionisti per tutte le stagioni della vita, il 21 marzo si parla di “Svezzamento e alimentazione in età evolutiva” con Stefania D’Adamo; gli incontri “Edu-care, educare alla salute” dell’Azienda Usl di Bologna, proseguono invece fino al 27 marzo con esperti e medici per rinnovare il nostro stile di vita e restare in forma, e in particolare si parlerà di “Ridurre e recuperare. Come arginare lo spreco alimentare” con il presidente della Fondazione Fico Andrea Segrè; “Cibi e simboli, conversazioni tra antropologia, storia, e dintorni sulle eccellenze della Dieta Mediterranea” sono quindi al centro degli incontri dell’Università Suor Orsola Benincasa-MedEat Research di Napoli, fino al 22 marzo, con l’antropologo Marino Niola che parlerà di “La passione del grano. Le ricette pasquali nel Mediterraneo”. Sempre a Fico, marzo è il mese dei Formaggi e dei Casari, con centinaia di specialità e caseifici di tutta Italia ospiti della Fabbrica Italiana Contadina con degustazioni e eventi: dall’Italian Cheese Awards al miglior casaro d’Italia (17-18 marzo, con la possibilità di far parte della giuria; www.italiancheeseawards.it) alla Maratona dei Caseifici (tutti i weekend, accompagnati da un Ambasciatore della Biodiversità si parte per un tour gratuito dei caseifici Valsamoggia, Grana Padano Dop, La Centrale del Latte e Parmigiano Reggiano), dai luoghi di ristoro che propongono il “Giro d’Italia dei pecorini e caprini” (fino al 18 marzo) alla disfida del Tiramisù nel Tiraisù Day del 21 marzo, tra Veneto e Friuli. Il 17 marzo Grana Padano e Onaf proporranno la Degustazione “orizzontale” di 13 tagli di Grana Padano Dop Riserva, provenienti dalle 13 Province di produzione. Intanto all’Enoteca Regionale Emilia Romagna a Dozza (Bologna) è nato “Emilia Romagna a tutto campo!”, un progetto di comunicazione e promozione del vino emiliano-romagnolo in Italia e nel mondo a cura dell’Enoteca ed il celebre sommelier romagnolo Luca Gardini (www.enotecaemiliaromagna.it), che sviluppa in tre momenti: nel primo un gruppo di professionisti degustatori di vino, giornalisti e comunicatori italiani e stranieri si riuniranno per assaggiare alla cieca ciascuno una tipologia di vino tutti da un vitigno autoctono della Regione allo scopo di creare 11 squadre “monovarietali” dei migliori assaggi secondo ciascun degustatore (i risultati verranno svelati da “La Gazzetta dello Sport”, a Vinitaly 2018 come un vero e proprio campionato a squadre); a seguire, nel corso del 2018 ci sarà un evento di degustazione con protagonisti tutti i vini aperto al pubblico e con focus mirati a conoscere più da vicino le varietà in questione; infine, per tutto l’anno l’Emilia Romagna e i suoi vini verranno raccontati su web attraverso i principali social network e il blog dell’Enoteca. Il team di allenatori? Pier Bergonzi (Italia), Christy Canterbury (Usa), Fabrizio Carrera (Italia), Daniele Cernilli (Italia), Luciano Ferraro (Italia), Andrea Gori (Italia), Andrea Grignaffini (Italia), Antonio Paolini (Italia), Raoul Salama (Francia), Adua Villa (Italia), e Othmar Kiem (Austria). Le squadre? Pignoletto, Lambrusco di Sorbara, Fortana, Albana, Trebbiano, Spergola, Malvasia, Gutturnio, Lambrusco Reggiano, Ortrugo e Sangiovese.
In Toscana, fino a domani, i cuochi delle isole toscane, Capraia, Elba e Giglio, sbarcano in terraferma per proporre nei ristoranti dell’entroterra, ospiti dei loro colleghi, i loro sapori ed i vini dei loro territori, selezionati da ElbaTaste, con l’Arcipelago del Gusto, un gemellaggio all’insegna del gusto organizzato da Vetrina Toscana, il progetto di Regione e UnionCamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che valorizzano i prodotti del territorio (www.vetrina.toscana.it). Ci si sposta tra i vigneti di Brunello a Montalcino, dove dopo il successo della prima edizione della Summer School, fino a domani, è di scena la prima edizione della Winter School di Sanguis Jovis - Alta Scuola del Sangiovese della Fondazione Banfi, il primo Centro Studi permanente sul Sangiovese, presieduto dal professor Attilio Scienza e diretto dal professor Alberto Mattiacci, a O.Cr.A. Officina Creativa dell’Abitare, con 22 studenti selezionati con bando di ammissione (80 le domande ricevute) che potranno seguire un percorso di formazione sullo “Storytelling del Sangiovese”, orientato al marketing e alla comunicazione del Sangiovese nell’era digitale (www.fondazionebanfi.it). E dal 17 al 25 marzo, a San Giovanni d’Asso a Montalcino, torna la Festa del Tartufo Marzuolo delle Crete Senesi che apre la stagione dedicata al prezioso fungo ipogeo, con degustazioni guidate in abbinamento ad altri prodotti di eccellenza, cooking show, simulazioni di cerca del tartufo e, ovviamente, la possibilità di acquistarlo fresco dall’Associazione Tartufai Senesi (www.mostradeltartufobianco.it). A Firenze, allo stellato ristorante La Leggenda dei Frati continuano, invece, le Lezioni di Cucina della Coach Kitchen dello chef Filippo Saporito (fino al 21 marzo; www.laleggendadeifrati.it), tra fiori di zucchero e fiori in cucina, mani in pasta e nella terra dell’orto. Restando a Firenze, “L’Eccellenza di vini italiani ed esteri da cantine selezionate”, il 22 marzo a Palazzo Ramirez-Montalvo, è l’evento che con un’esclusiva degustazione di alcune delle più preziose cuvées della Maison Perrier-Jouët dà il via ad un’asta Pandolfini che proseguendo il 23 marzo vedrà sotto il martelletto 610 lotti di vini italiani e stranieri provenienti esclusivamente da alcune cantine private e da un importante mercante italiano (www.pandolfini.it). Intanto, alle porte di Firenze, il 17 e 18 marzo alla Fattoria di Maiano si rinnova la tradizione con la Mostra Mercato che porta nel borgo oltre 120 tra artisti e artigiani da tutta Italia che vestono a festa le grandi sale e tutti gli spazi per una rassegna all’insegna della qualità e del buon gusto, con il ristoro a Il Ristorante Lo Spaccio e la possibilità di visitare il frantoio e tutto il ciclo di produzione oltre ai numerosi animali della Fattoria con vista unica sulla città (www.fattoriadimaiano.com). E, centinaia di runners di tutto il mondo sono pronti a sfidarsi tra le colline dove nascono alcuni dei vini più famosi al mondo per la prima edizione di Chianti Trail Ultra, con partenza da Radda in Chianti dal 23 al 25 marzo, attraverso tre percorsi - Ultra Trail (73 km e dislivelli di 2.600 metri), Chianti Trail (37 km con dislivelli di 1.200 metri) e Short Trail (15 km e dislivelli di 600 metri) - e con i finisher che avranno in dono una medaglia in rovere ricavata dalle botti dove si affina il Chianti Classico, mentre tutti i partecipanti all’Ultra Wine, il 25 marzo nella Casa Chianti Classico con visite guidate del “Museo Sensoriale del Vino Chianti Classico” ed una full immersion alla scoperta dei vini del Chianti Classico con le special event “Come diventare Sommelier in 30 minuti”, avranno un calice da vino originale del Consorzio del Chianti Classico con inciso il Gallo Nero (www.chiantiultratrail.com). Si resta in Chianti Classico per “Enoturismo e mobilità sostenibile: tendenze e opportunità per le aziende vitivinicole”, l’incontrio promosso da
Repower e Seminario Permanente Luigi Veronelli dedicato a tre mondi - produzione vitivinicola, turismo e mobilità elettrica - sempre più vicini e capaci di dar vita ad importanti sinergie, il 23 marzo da Barone Ricasoli
, con gli interventi di Fabio Bocchiola, Country Manager Repower Italia, Angela Maculan, presidente Seminario Veronelli, Roberta Garibaldi, coordinatrice Osservatorio Nazionale sul Turismo Enogastronomico Italiano, e Vittorio Giulini, consigliere nazionale delegato alle attività con le aziende enologiche Dimore Storiche (www.repower.com - www.seminarioveronelli.com). A Siena, “Le politiche europee agroalimentari tra tutela del consumatore e valorizzazione del territorio” fino al 21 aprile sono al centro di un ciclo di seminari interdisciplinari all’Università di Siena al Santa Chiara Lab dell’Ateneo dedicati all’origine e qualità dei prodotti agroalimentari, alla politica del vino e gestione del territorio, ai principi della nutraceutica, ai nuovi progetti nel settore dell’alimentazione e alle politiche agroalimentari sostenibili (è previsto il riconoscimento di crediti formativi agli studenti per Attività utili all’inserimento nel mondo del lavoro; www.santachiaralab.unisi.it).
Nel Lazio, a Roma, è tornato “Di calice in calice”, il viaggio culturale e multisensoriale alla scoperta dell’Italia del vino rivolto ad appassionati di wine, arte e versi, promosso dal Punto Touring di Roma e dall’Associazione Culturale Sinopie con Magazzino Scipioni, l’esclusivo wine bar in via Degli Scipioni 30, con appuntamenti eno-culturali dedicati ai vini di cinque Regioni italiane con degustazioni guidate, incursioni letterarie e approfondimenti storico artistici, con un sommelier, una storica dell’arte, Martina Gatti, e una appassionata lettrice di vino e letteratura, Viviana Bello, che è poi l’ideatrice: prossimo appuntamento il 20 marzo con i vini “romantici” del Veneto, poi il 27 marzo con la degustazioni dei vini dal profumo medioevale dell’Umbria, il 3 aprile è la volta della Campania e dei vini delle terre sannitiche, fino al 10 aprile con le proposte enologiche della Sicilia (www.facebook.com/PuntoTouringRoma). Degustazioni di vino biologico e biodinamico, mostre, concerti, cabaret e cibi afrodisiaci, nel segno della seduzione dei sensi attraverso il buon vino, l’arte, il gusto e la musica, da domani al 18 marzo sono gli ingredienti di “Enotica”, il Festival di Vino & Eros al Forte Prenestino a Roma, storica occupazione di Centocelle, che diventa il “Novello Baccanale” immaginato dall’anarco-enologo Gino Veronelli, con 60 vignaioli di Vino Critico rigorosamente bio e naturale, diversi produttori di birra e contadini, cucine critiche dai quattro angoli dello Stivale, con la regia dell’Enoteca Forte Prenestino (www.enotica.net).
E poiché bere vino è una vera e propria arte, nella cornice del Museo Colle del Duomo di Viterbo, torna “Arte e vino al museo” promosso da Archeoares e SymposiumVini (17-18 marzo), una degustazione nel percorso di visita del Museo (le cantine: TreBotti, Lotti, Valle Perlata, Chiara Profili e I Tirreni; www.archeoares.it) con, accanto, “Da Bacco e Venere - Wine Beauty”, un percorso conoscitivo sull’utilizzo della vite rossa nella cosmesi.
In Calabria, Saracena, famosa per il suo Moscato oggi Presìdio Slow Food e simbolo di cultura e tradizione vitivinicola antichissima, dal 23 al 25 marzo torna ad ospitare il Saracena Wine Festival, con protagoniste tutte le realtà produttive della Calabria, giornalisti di settore tra i più importanti del panorama italiano, le istituzioni, i Consorzi del vino calabrese, le reti di produttori, la filiera agroalimentare, e gli chef della scena contemporanea della cucina calabrese, tra degustazioni tecniche e banchi d’assaggio nella Pinacoteca “Andrea Alfano” a Palazzo Mastromarchi, e tanti eventi collaterali che animeranno il borgo: ad inaugurarlo, la più grande degustazione mai avvenuta prima d’ora dedicata al Moscato Passito di Saracena, con 8 vini a confronto e Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, seguita dalla degustazione “Esplorazioni e meditazioni intorno alla natura del vino artigianale” con il wine philosopher Gae Saccoccio, una cena tributo al Moscato e alla Podolica Calabrese, l’incontro su “Il vino calabrese, la grande nicchia”, spazio di dialogo e confronto con produttori e istituzioni regionali con Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino” e direttore del blog Lucianopignataro.it (e che con Piero Sardo accompagnerà il pubblico nella degustazione guidata che mette a confronto 4 Presìdi Slow Food: Moscato di Saracena, Moscato Passito di Strevi, Vino Santo affumicato della Valle del Tevere e il Vino Santo Trentino, una degustazione guidata da Doctor Wine Daniele Cernelli che vedrà insieme 8 vini ambasciatori della produzione del vino calabrese, ma anche mangiari di strada, osterie casalinghe e degustazioni itineranti (www.vinocalabrese.it).
È all’edizione n. 5 il Premio Poesia Cantina Valpantena, un appuntamento biennale ideato e organizzato dalla cooperativa di Quinto di Valpantena (Verona), aperto a tutti coloro che vorranno partecipare inviando entro il 31 marzo una poesia ispirata al tema “Radici” per sottolineare il rapporto tra operosità contadina e creazione poetica, entrambe espressioni della cultura popolare, con la vincitrice che diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata (i primi tre classificati riceveranno premi del valore di 1.200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui Amarone, Recioto ed olio Extra Vergine di oliva Dop (www.cantinavalpantena.it). Fino al 31 marzo, prosegue invece “TheFork Festival”, evento organizzato da TheFork (www.thefork.it), all’edizione n. 6, che permette agli utenti di riservare il proprio tavolo in 1.000 ristoranti italiani godendo di sconti del 50% direttamente alla cassa, da Il Liberty (Milano) a Sadler (Milano), da Mirabelle (Roma) a La Tenda Rossa (San Casciano In Val Di Pesa, Firenze), dal Caffè dell’Oro (Firenze) a I due Buoi (Alessandria). Di pari passo, fino al 30 aprile, nei ristoranti InGruppo prosegue il progetto che rende l’alta gastronomia “prêt-à-manger”, con la possibilità di consumare menu completi di 20 grandi chef - dai tristellati Cerea del Da Vittorio e al super stellato Enrico Bartolini del Mudec di Enrico Bartolini, con la new entry di Giancarlo Morelli e del suo stellato Pomiroeu, per citarne solo alcuni - a costi prestabiliti (60,00 euro a persona o 120 da A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec; www.ingruppo.bg.it). E, dal 26 al 30 aprile, uno speciale tributo sarà dedicato al maestro Gualtiero Marchesi per l’Anno Nazionale del cibo italiano.

Focus - Focus - Dai punti fermi di ProWein e Vinitaly all’En Primeur di Bordeaux, dal debutto di Vinexpo a Parigi al Bellavita Expo London, da Rosèxpo al Mercato Fivi e tanto altro: il 2018 delle grandi fiere del vino nella “road map” di WineNews
Il 2018 delle grandi fiere del vino mondiale, in un anno particolare, che, accanto alle grandi certezze come Prowein e Vinitaly, come racconta la “road map” di WineNews degli eventi internazionali da non mancare anche per il vino italiano, dopo la prima edizione in Usa di Vinexpo New York, nuovo importante step della strategia della fiera francese (che, nella sua cadenza biennale, quest’anno, non sarà a Bordeaux), che ha già messo in cantiere un altro evento nella capitale Parigi, a partire dal 2020 (e che, nel 2018, celebrerà anche l’edizione n. 20 di Vinexpo Hong Kong, dal 29 al 31 maggio, www.vinexpohongkong.com), prosegue con la più grande fiera internazionale del vino mondiale, ProWein, che torna dal 18 al 20 marzo a Düsseldorf (www.prowein.com), e dove l’Italia, come sempre, sarà presente in massa. Impossibile poi non segnalare uno degli eventi più attesi del mercato enoico mondiale, l’En Primeur di Bordeaux, dal 9 al 12 aprile, che sarà dedicata alla vendemmia 2017 dei grandi vini della Gironda (http://www.ugcb.net/en/en-primeur-week), evento che fa da termometro per tutto il settore dei fine wine. Belpaese del vino che sarà l’assoluto protagonista del suo evento più importante, Vinitaly, a Veronafiere dal 15 al 18 aprile (www.vinitaly.com), e che sarà preceduto dall’ormai tradizionale anteprima di “Opera Wine”, la grande degustazione firmata da “Wine Spectator” che per l’edizione 2018, il 14 aprile (www.operawine.it/it), ha selezionato 107 produttori per rappresentare il meglio di tutta Italia (https://goo.gl/EWRTCs).
Dal 21 al 23 maggio, invece, si torna a Londra, con la London Wine Fair 2018, al Kensington Olimpia (www.londonwinefair.com). Si resta a Londra, Bellavita Expo London il 17-19 giugno al Business Design Centre, promossa da “Bellavita Expo”, società inglese specializzata nelle fiere dell’agroalimentare made in Italy, che promuove il food italiano verso i buyer del settore ho.re.ca anche in Olanda (Horecava, Amsterdam), Polonia (Worldfood, Varsavia), Canada (Rc Show Toronto), Usa (Nra Show Chicago), Messico (Abastur Messico City) e Thailandia (Food & Hotel Thailand Bangkok; e nel cui capitale ha fatto il suo ingresso al 50% la new.co tra Veronafiere e Fiera di Parma, VPE, ndr; www.bellavita.com). Si torna invece in Italia, dal 15 al 17 giugno per Rosèxpo, il salone internazionale dei vini Rosati, di scena a Lecce al Castello Carlo V (www.rosexpo.it), evento firmato da deGusto Salento, in partnership, tra gli altri, con Slow Wine ed il Concours Mondial de Bruxelles. Passata l’estate, l’ultima parte dell’anno delle grandi fiere internazionali guarda soprattutto all’Asia, dove spicca la Hong Kong International Wine & Spirits Fair (8-10 novembre, https://goo.gl/9FohWx), tra più importanti eventi del settore nei mercati asiatici. In Italia, invece, tornano due appuntamenti che sono ormai dei veri e propri must: il Merano Wine Festival, a Merano dal 9 al 10 novembre (www.meranowinefestival.com), e poi il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento principe firmato dalla Fivi, sempre più partecipato da produttori e pubblico, a Piacenza il 26 e 27 novembre (www.mercatodeivini.it). Stesse date in cui, ad Amsterdam, sarà di scena la più importante fiera mondiale dedicata agli sfusi, la World Bulk Wine Exhibition (26-27 novembre, www.worldbulkwine.com).

Focus - Dalle Denominazioni dell’Alto Piemonte a “Campania Stories”, dai “Roero Days” a Le Contrade dell’Etna, da “Nebbiolo Prima” a “Sicilia en Primeur”, dall’Anteprima Vini della Costa Toscana a “Soave Preview”, proseguono le grandi Anteprime del vino italiano, in agenda
Tra gli eventi del mondo del vino, proseguono le Anteprime delle Denominazioni dei territori più importanti. Ed ecco allora l’agenda di WineNews, per orientarsi un po’. Dopo Anteprima Amarone e la “Tuscan Wine Week” con le Anteprime di Toscana ed il debutto sulla scena delle più grandi Denominazioni della Regione, i riflettori accesi sulle nuove annate del Romagna Sangiovese e l’Anteprima del Sagrantino a Montefalco, l’Anteprima del Chiaretto di Bardolino e del Valtènesi Chiaretto, si prosegue con “Taste Alto Piemonte”, la rassegna dedicata alle ultime annate delle 10 denominazioni dell’Alto Piemonte (Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Gattinara Docg, Ghemme Docg, Lessona Doc, Sizzano Doc, Valli Ossolane Doc), all’edizione n. 2, sarà di scena invece al Castello Visconteo Sforzesco di Novara dal 24 al 26 marzo (www.consnebbiolialtop.it), con la regia del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, tra degustazioni e seminari, dedicati ai prodotti enogastronomici dei territori delle 4 provincie di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola: da un walk-around tasting di approfondimento sulle denominazioni in collaborazione con Ais-Associazione Italiana Sommelir Piemonte all’incontro tra i produttori con giornalisti ed addetti ai lavori ma anche con il pubblico di appassionati (25 marzo).
Qualche giorno di respiro e poi è la volta del Sud: dal 5 al 9 aprile torna “Campania Stories”, che, tra la Reggia di Caserta Patrimonio Unesco ed il Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel a Napoli (che ospiterà i tasting per la stampa specializzata e gli eventi dedicati agli operatori, tra seminari Ais-Associazione Italiana Sommelier ed il Campania Stories Day) metterà al centro le nuove annate del meglio della produzione della terra dell’Aglianico, del Taurasi, della Falanghina e dei vini del Sannio di oltre 70 cantine ad ora - da Feudi di San Gregorio a Di Meo, da Pietracupa a Luigi Tecce, dalla Fattoria La Rivolta a La Guardiense, da Mustilli a Nanni Copè, da Villa Matilde ad Astroni, da Marisa Cuomo a Montevetrano, dalla Cantina di Lisandro ad Astroni, da Bosco de’ Medici a La Sibilla, da Lunarossa a Viticoltori de Concillis, per citarne solo alcune - promossa da Miriade & Partners con main sponsor Ais Campania - con la novità del “Premio Ais #iobevocampano” ai vini che si distingueranno in categorie specifiche - e media partner Luciano Pignataro Wine Blog (www.campaniastories.com), e che potrebbe essere preceduta anche da una sorta di “Basilicata Stories”, ancora però da confermare. Tra le novità 2018 ci sarà anche il “Premio Ais #iobevocampano”, ai vini che si distingueranno in categorie specifiche. Si torna in Piemonte, per “Roero Days”, il tradizionale appuntamento con l’anteprima delle nuove annate di Roero Arneis 2017, Roero 2015 e Roero Riserva 2014, l’8-9 aprile al Castello di Guarene, con in degustazione le etichette di 70 cantine, incontri, laboratori gastronomici e un viaggio alla scoperta dei manieri e dei paesaggi del Roero, ed il battesimo anche di un’altra importante iniziativa del Consorzio di Tutela: il Progetto dei “Sentieri del Vino”, i “Sentieri Mga”, ovvero delle Menzioni Geografiche Aggiuntive della Docg Roero (www.consorziodelroero.it). Le Contrade dell’Etna 2018, torna invece il 23 aprile al Castello Romeo a Randazzo, con l’Anteprima dei vini da Nerello Mascalese 2017 voluta dal produttore Andrea Franchetti (www.vinifranchetti.com).
Maggio, poi, sarà un mese particolarmente affollato: nei primi giorni (data ancora da definire) ci sarà “Nebbiolo Prima”, dove debutteranno le nuove annate dei grandi rossi di Langhe e Roero che entrano sul mercato nel 2018, ovvero Barolo 2014 e Riserva 2012, Barbaresco 2015 e Riserva 2013 e Roero 2015 e Riserva 2014, nella kermesse promossa da Albeisa (www.albeisa.it), che sta mettendo a punto anche un nuovo format per l’evento che, quest’anno, avrà anche una seconda puntata più rivolta ai giovani, probabilmente in novembre. Poi sarà la volta di “Sicilia en Primeur”, l’evento firmato Assovini e dedicato al meglio della nuova produzione dell’Isola, in oltre 500 vini, che sarà di scena, dopo l’edizione di Catania nel 2017, nella Palermo “Capitale della Cultura Italiana 2018”, dal 3 al 7 maggio nel Museo Regionale d’Arte Contemporanea (www.assovinisicilia.it), ma anche con enotour nei luoghi che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo, la presenza di Master of Wine internazionali protagonisti di approfondimenti su tematiche di settore in masterclass dedicate, la sessione di divulgazione scientifica “Sicily Wine Science Show” in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione presenteranno i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana, interagendo in prima persona con i giornalisti, e, infine, l’apertura al pubblico il 7 maggio.
Negli stessi giorni, a Lucca, il 5 e 6 maggio, torna anche l’Anteprima Vini della Costa Toscana (www.anteprimavinidellacosta.com), evento firmato dall’associazione de “I Grandi Cru della Costa Toscana”, al Palazzo del Real Collegio, con oltre 600 etichette presentate di persona dai vigneron dei territori bagnati dal mare, da Massa Carrara a Grosseto attraverso Lucca, Pisa e Livorno, tra le grandi griffe che hanno fatto la storia e rendono noto questo terroir unico e giovani aziende che scelgono una strada di autenticità nelle proprie produzioni, esplorano i temi del biologico e del biodinamico. Clou dell’edizione 2018: un prestigioso omaggio al padre della Costa Toscana, il Sassicaia con 1968-2018: una verticale unica che in cinque assaggi esplora cinque decenni di un vino diventato per il mondo un mito e un riferimento di eleganza, fiore all’occhiello della splendida Tenuta San Guido, a Bolgheri, di proprietà di Nicolò Incisa della Rocchetta, presidente onorario dell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana. E se gli ospiti saranno i viticoltori ungheresi in una selezione di Tibor Gal, figlio del grande enologo magiaro dell’Ornellaia prematuramente scomparso, anche lui enologo e produttore nella sua terra di origine, un salone sarà interamente dedicato all’“Altra Toscana”, ovvero i territorio dell’entroterra, dal Chianti ai colli aretini, senesi e fiorentini, dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano, senza dimenticare le piccole o nuove denominazioni in un viaggio appassionante nella regione dei grandi rossi italiani. Una Master Class celebrerà questa presenza: “Selvapiana. La storia del Chianti Rufina”, un percorso di degustazione che partirà dal 1965 e si svilupperà in una ricca verticale di Bucerchiale dalla prima annata, 1979, ai giorni nostri. Tra i laboratori, “Etna. Il rosso del vulcano”, un’orizzontale di Nerello 2014, difficile annata per tutta l’Italia peninsulare, straordinaria annata per l’isola Sicilia, e “Il Re Nebbiolo”, un grande vitigno per territori diversi, Barolo, Barbaresco, Valtellina e Lessona. Come ogni anno, poi giornalisti e operatori di settore potranno esplorare, in uno spazio riservato, i campioni dalla botte della vendemmia 2017, e saranno raccontati anche i sapori della Toscana attraverso i prodotti di sapienti Artigiani del Gusto. L’enoteca di Anteprima presenterà una speciale selezione dei vini delle annate in commercio ma, da quest’anno, sarà possibile trovare riserve e curiosità enologiche per un’offerta prestigiosa e differenziata. E per proseguire il viaggio nelle eccellenze del territorio, un omaggio alla manifattura del toscano con laboratori con degustazione di vini e distillati. Infine, si consolida la partnership con il Lucca Classica Music Festival, il prestigioso festival musicale prodotto dall’Associazione Musicale Lucchese, con incontri, dibattiti, spettacoli, performance e tante sorprese nelle sedi istituzionali e tra le strade della città, e ne nasce una nuova con l’Ordine degli Architetti di Lucca: una proposta formativa con crediti riconosciuti per architetti che esplora il paesaggio toscano del vino in una serie di incontri dedicati che si concluderanno nel convengo sulla biodinamica che si svolgerà il 4 maggio, alla vigilia dell’evento presso il Real Collegio di Lucca. A chiudere il ciclo delle grande Anteprime sarà, poi, “Soave Preview”, dal 18 al 20 maggio a Soave, dove sarà in assaggio la vendemmia 2017 del più importante vino bianco del Veneto e non solo, in un’edizione speciale che celebrerà, anche in questo caso, i 50 anni dal riconoscimento della Doc (www.ilsoave.com).

Focus - Dalla Lunetta Antinori a Firenze ad “Ambrogio Lorenzetti” a Siena, dal Sagrantino negli affreschi di Montefalco al “Prosecco & Superiore ai Carraresi” a Treviso: ecco le grandi mostre in agenda con il fil rouge del wine & food
Dalle città d’arte Firenze a Siena, attraversando la campagna che le circonda “disegnata” dai filari del Chianti e del Chianti Classico, da Montefalco, nobile patria del Sagrantino, il vino di San Francesco, fino a Treviso, tra le colline del Prosecco Superiore, le bollicine del momento, sono tante le grandi mostre in Italia segnalate da WineNews nell’agenda degli eventi con il fil rouge del wine & food. Tra quelle da non perdere, fino all’8 aprile al Museo Nazionale del Bargello a Firenze, c’è “Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti”, l’esposizione della Lunetta con la “Resurrezione di Cristo” di Giovanni Della Robbia, capolavoro del Rinascimento italiano di proprietà del Brooklyn Museum of Art di New York rientrato in Italia dopo oltre un secolo grazie a Marchesi Antinori, la storica famiglia del vino italiano che, merito di una storica circostanza, lo commissionò nei primi del Cinquecento e oggi lo ha restaurato nel solco di una lunga tradizione di mecenatismo culturale, che vede anche una nuova, e doppia, committenza, grazie all’Antinori Art Project: “Scena Fissa”, un’opera dell’artista italiano Stefano Arienti esposta al Bargello accanto alla robbiana, che rilegge ed interpreta, ed “Altorilievo”, installazione site-specific dello stesso artista nella Vinsantaia dell’avveniristica Cantina Antinori nel Chianti Classico (www.antinoriartproject.it).
Da una città d’arte all’altra, e da una grande mostra all’altra, a Siena, nel complesso del Santa Maria della Scala, la mostra dedicata ad “Ambrogio Lorenzetti” è l’occasione per ammirare o ri-ammirare il capolavoro di uno dei più grandi maestri della storia dell’arte che raffigura la campagna toscana, per eccellenza: “Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo”, in città ed in campagna, in Palazzo Pubblico, affrescati nel 1338-1339 (prorogata fino all’8 aprile; www.mostralorenzetti.it).
Ma tra i capolavori del Rinascimento italiano ci sono anche gli affreschi con “Le storie della vita di San Francesco” nella Chiesa di San Francesco a Montefalco, e, tra i particolari del ciclo di Benozzo Gozzoli, “I Grandi Francescani” Petrarca, Dante e Giotto, sono al centro di un importante progetto di restauro, con il cantiere aperto ai visitatori, da parte del Comune di Montefalco e finanziato da Caprai la cantina leader del territorio, già artefice della rinascita del Sagrantino, grazie ad un fundraising del celebre rosso umbro, in un cantiere aperto ai visitatori (www.comune.montefalco.pg.it - www.arnaldocaprai.it).
“Prosecco & Superiore ai Carraresi” è invece la prima mostra mai realizzata, in programma fino al 1 maggio a Casa dei Carraresi a Treviso, per raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, in un percorso espositivo ideato dall’imprenditore Paolo Lai e sviluppato con il coordinamento scientifico di Diego Tomasi del Crea-Ve, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca, i Consorzi di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Montello e Colli Asolani e Prosecco doc, l’Associazione Italiana Sommelier del Veneto ed Unindustria Treviso (www.proseccoaicarraresi.it).

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