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COLDIRETTI

Dal Vigneto Italia 1,3 milioni di posti di lavoro ed un fatturato che vale 11 miliardi di euro

Da Vinitaly lo studio che conferma i numeri del vino italiano nel 2018: export a 6,2 miliardi di euro
Coldiretti, VIGNETO ITALIA, VINITALY, Italia
I numeri del Vigneto Italia by Coldiretti

Dal Vigneto Italia nascono opportunità di lavoro per 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio, per un fatturato che è salito nel 2018 alla quota record di 11 miliardi, grazie alla crescita in valore di export (+3%) e consumi (+4%). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata oggi, aspettando Vinitaly, che torna domani a Verona (fino al 10 aprile), a Casa Coldiretti. Secondo lo studio, la raccolta di un grappolo alimenta opportunità di lavoro in ben 20 settori: agricoltura, industria trasformazione, commercio/ristorazione, vetro per bicchieri e bottiglie, lavorazione del sughero per tappi, trasporti, assicurazioni/credito/finanza, accessori come cavatappi, sciabole e etilometri, vivaismo, imballaggi come etichette e cartoni, ricerca/formazione/divulgazione, enoturismo, cosmetica, benessere/salute con l’enoterapia, editoria, pubblicità, informatica, bioenergie, laboratori di analisi, sostanze enologiche.
Un “circuito” che è alimentato anche dai record fatti registrare, sottolinea la Coldiretti, dall’export, salito nel 2018 a quota 6,2 miliardi di euro, e dai consumi interni che hanno raggiunto il valore di circa 4,8 miliardi. Sul fronte delle esportazioni, nel 2018 rispetto al 2017 le vendite hanno avuto un incremento in valore del 4% negli Usa che si confermano il primo cliente, seguiti dalla Germania dove la crescita è stata anch’essa del 4% e dal Regno Unito dove l’export aumenta del 2%. A preoccupare per il futuro sono però gli effetti della Brexit con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ma anche la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Da segnalare la Francia, con un aumento complessivo del 10% spinto dal successo delle bollicine made in Italy che, sottolinea la Coldiretti, hanno visto un incremento delle vendite del 18% in terra transalpina. Lo spumante è stato, del resto, il prodotto che ha fatto registrare la migliore performance di crescita all’estero dove le esportazioni hanno raggiunto il record di 1,51 miliardi di euro, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Nella classifica delle bollicine italiane più consumate nel mondo ci sono nell’ordine il Prosecco, l’Asti, il Trento Doc e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese. Per quanto riguarda le destinazioni, la classifica è guidata dal Regno Unito con circa 435 milioni di euro e un incremento del 6% nel 2018 ma rilevanti sono anche gli Stati Uniti con circa 334 milioni e un aumento del 13% in valore.

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