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VINO & INVESTIMENTI

Dalla Maremma a Montalcino, La Faretra finalizza l’acquisizione della cantina Querce Bettina

Nuova compravendita in terra di Brunello, in un 2026 non facile, in cui le aziende si consolidano nei territori-simbolo e ampliano l’offerta

Se le compravendite sono un termometro della “salute” di un settore, in questo primo scorcio di un 2026 non facile per lo scenario geopolitico che continua ad essere complesso, per l’incertezza dei dazi Usa in primis, il calo dei consumi e le nuove abitudini di consumo, nel mondo del vino italiano si continua ad investire, con la strategia delle aziende che sembra essere anche quella di consolidare la propria presenza nei territori-simbolo dei vini di alta gamma. Come a Montalcino, dove La Faretra, tenuta agricola fondata nel 2008 a Gavorrano, in Maremma, finalizza l’acquisizione di Querce Bettina, cantina fondata nel 1992 e situata a 440 metri sul livello del mare nel versante Sud-Ovest del territorio, con 29 ettari complessivi, di cui 1 dedicato al Brunello di Montalcino Docg e 1,4 al Rosso di Montalcino Doc, oltre a oliveti, seminativi e macchia mediterranea, per una produzione annua di 15.000 bottiglie per il 70% destinata ai mercati esteri, “con l’obiettivo di ampliare l’offerta del gruppo con etichette di eccellenza e rafforzarne il posizionamento in un contesto enologico di riferimento internazionale” (e dove quotazioni raggiungono anche la cifra di 1 milione di euro ad ettaro, ndr).
“Montalcino è un patrimonio unico, in cui identità e potenziale evolutivo convivono in modo straordinario - spiega Massimo Guercilena, ad La Faretra e Querce Bettina - con questa acquisizione vogliamo custodire e valorizzare Querce Bettina, accompagnandola in un percorso di crescita coerente con la sua storia e investendo su qualità, sostenibilità e pieno rispetto dell’ambiente circostante. L’operazione, finalizzata nel secondo semestre 2025 con il supporto dello studio legale Bird & Bird, ci permette oggi di avviare progettualità e sviluppi assicurando continuità e tutela dell’identità della cantina. Il nostro obiettivo, oltre a garantire la produzione di vini di eccellenza, è quello di custodire la terra e le sue risorse, trasformando ogni bottiglia in un autentico racconto del territorio”.
In Maremma, la Faretra ha sviluppato un progetto agricolo e vitivinicolo fondato su sostenibilità, biodiversità e rispetto dei cicli naturali. A Montalcino, Querce Bettina, il cui nome richiama un’antica leggenda locale legata al bosco di querce che circonda la proprietà, simbolo di custodia e continuità, interpreta in maniera autentica, nel rispetto della tradizione e secondo i principi dell’agricoltura biologica, il Sangiovese, vitigno simbolo del territorio, e, negli anni, ha consolidato la sua identità produttiva: i vigneti sono stati impiantati nel 1999, la cantina realizzata nel 2005 e il primo Brunello prodotto nel 2009, in un percorso qualitativo e sostenibile guidato dall’enologo Giacomo Tonini e concentrato su Rosso e Brunello, con la relativa Riserva realizzata solo nelle annate più pregiate.

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