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VINO & SOCIALE

Dalle botti (ri)nascono giocattoli: sembra una fiaba di Natale, succede davvero a Casa Don Bosco Dab

Con “Salva una botte, crea un capolavoro”, nella “reciclofficina” Bottega Tettoia Pinardi i ragazzi della comunità recuperano le botti di Tinazzi

Quando la botte va “in pensione”, nasce un giocattolo: sembra una vera e propria fiaba di Natale, ma succede nella realtà di una “reciclofficina” molto speciale, dove sotto la guida di un falegname esperto e di un’educatrice arte-terapeuta, il legno dismesso delle botti usate un tempo per il vino serve per costruire un tangram o un picchio per bambini, ma anche appendiabiti, tavolini, sedie ed orologi da muro. Ecco “Salva una botte, crea un capolavoro” della Bottega Tettoia Pinardi, il laboratorio artigiano della Casa Don Bosco Dab, la comunità di recupero per adolescenti con difficoltà familiari e comportamentale di Albarè (Costemano sul Garda), realizzato con le botti donate la cantina veronese Tinazzi che promuove l’iniziativa. Il metodo di lavoro utilizzato dai ragazzi del Villaggio Educativo Salesiano sul Lago di Garda si basa su attrezzature manuali, made in Italy e non solo, come seghetti giapponesi e pialle canadesi, allo scopo di stimolare l’intelligenza del fare. Regalare ai giovani un’esperienza formativa, educare al bello e all’arte del riciclo e prevenire i fenomeno della dispersione scolastica sono gli obbiettivi del progetto che dura tutto l’anno.

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