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Degustare un calice di vino a Pienza, la città del Rinascimento, nella Val d’Orcia Unesco

Calice alla mano, è un’immersione nella bellezza italiana, per i viaggiatori italiani e stranieri, quello che ha in serbo la città ideale di Pio II
UNESCO, VAL D'ORCIA, Italia
Pienza, la città ideale di Papa Pio II, circondata dai vigneti della Val d’Orcia

Degustare un calice di vino a Pienza, la “città ideale” del Rinascimento, così voluta dal suo più illustre cittadino, Pio II Piccolomini, tra i più grandi Papi della storia della Chiesa, su progetto di Bernardo Rossellino, e sullo sfondo del paesaggio italiano più famoso al mondo, la Val d’Orcia, l’una e l’altro Patrimonio dell’Unesco, celebrati nei secoli dall’arte, dalla letteratura e dal grande cinema. È un’immersione nella bellezza italiana, per i viaggiatori italiani e stranieri, quello che ha in serbo la famosa città italiana, per salutare l’estate, stagione per eccellenza in cui si concentra la maggior parte del turismo, pur essendone Pienza “invasa” tutto l’anno.
Ad offrirla, il 23 giugno, è Arcobaleno d’Estate 2018, kermesse in cui i vini Orcia Doc, con i loro produttori, sposano i sapori locali, formaggio Pecorino in primis, e la musica classica del Pienza International Music Festival Ivo Petri, nella cornice di Piazza Pio II all’ombra della Cattedrale e dei Palazzi Piccolomini e Borgia, tra il Loggiato del Palazzo Comunale ed il cortile del Museo Diocesano. Leitmotiv, la ricerca della “Prima cosa bella”: dalla natura allo spirito conviviale, dalla vivibilità alla bellezza del centro storico e del cibo locale.
La Val d’Orcia è stata la prima area agricola iscritta nel Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2004 per il lavoro contadino che ha creato un capolavoro di armonia fra l’uomo, la natura e la storia, e Pienza, è uno dei primi rarissimi progetti di città ideale del Rinascimento messi in pratica. Il suo progetto urbanistico, curato da “Il Rossellino” per Papa Pio II, è una delle realizzazioni più significative del Quattrocento italiano.

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