02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
CIBO E CULTURA

É italiano il miglior cous cous al mondo: lo chef Pierpaolo Ferracuti sul podio a San Vito Lo Capo

“Cous Cous Fest” (edizione n. 25) è il “campionato mondiale” che ha visto confrontarsi 8 Paesi

Si chiama “Panzarella mediorientale - Cous cous con gambero e gazpacho” ed è il migliore cous cous al mondo: lo ha realizzato lo chef marchigiano Pierpaolo Ferracuti, aggiudicandosi così il “campionato mondiale” di cous cous, cibo simbolo dei popoli del Mediterraneo, che ha visto confrontarsi a San Vito Lo Capo gli chef di 8 Paesi (Argentina, Brasile, Costa d’Avorio, Francia, Italia, Marocco, Palestina e Tunisia) nel “Cous Cous Fest” n. 25. Ferracuti, patron del ristorante stellato “Il Retroscena” di Porto San Giorgio (Fermo), ha conquistato il palato della giuria tecnica, presieduta da Paolo Marchi (e composta dagli opinion leader Enzo Vizzari, Fiammetta Fadda e Chiara Maci) - e della giuria popolare, battendo il palestinese Shady Hasbun, autore del “Cous cous che vuole essere un falafel”, ricetta che si è aggiudicata il premio Conad per “impatto zero e sostenibilità”.
Secondo il giornalista Paolo Marchi “vince l’Italia un’edizione del “Cous Cous Fest” tirata come raramente è successo in precedenza, quasi una parità tra un’ottima interpretazione della tradizione araba e l’eleganza della creatività tricolore. A Pierpaolo Ferracuti il merito di avere portato un piatto popolare nel novero dell’alta cucina”. La ricetta di Ferracuti ha stupito anche per l’innovazione tecnologica nella cottura, conquistando il riconoscimento promosso da Electrolux Professional. É andato, invece, alla chef argentina Lola Macaroff il premio speciale Amadori per il miglior utilizzo della carne, mentre la chef tunisina Aissi Hajer, che gestisce la trattoria “Cantina siciliana” a Trapani, ha conquistato il premio “Don’t Touch” per l’autenticità del piatto e il rispetto della cultura di provenienza. É, infine, dell’ivoriano Issouf Sanogo la ricetta più originale.

Copyright © 2000/2022


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2022

Altri articoli