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“È necessario evitare l’abbandono delle campagne. Il terreno agricolo è diminuito del 28% in 25 anni, tra cementificazione e sviluppo industriale”: Coldiretti commenta l’istituzione della Giornata Nazionale del Paesaggio il 7 ottobre

Il paesaggio è una delle cose che ha reso l’Italia uno dei Paesi più visitati del mondo. E il paesaggio è fortemente determinato dalle stagioni, e dalle coltivazioni agricole: ma la nuova generazione ha tagliato le campagne del 28%, in favore delle cementificazioni o dell’abbandono della vita agricola, causate dal modello di sviluppo industriale che, negli ultimi 25 anni, ha ridotto la superficie agricola italiana ad appena 12,8 milioni di ettari. Per incentivare, quindi, un ritorno alle campagne è stata istituita il 7 ottobre 2016, con un decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo la “Giornata Nazionale del Paesaggio” (www.beniculturali.it). E Coldiretti commenta l’istituzione di questa giornata come necessaria per invertire questa tendenza preoccupante.

“Dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti l’agricoltura - spiega la Coldiretti - segna in modo indelebile il paesaggio italiano nelle diverse stagioni. Per proteggere il paesaggio l’Italia deve difendere prima di tutto il proprio patrimonio agricolo e la sua disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola”.

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