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Enotime

Vini mito contraffatti? Da oggi arriva l’ologramma!Sperimentata una sofisticata tecnologia anti-falsari che si basa sulle tecniche utilizzate per le banconote ... Alcuni vini rappresentano da sempre dei miti, e come tutti i miti non sono sempre facili da raggiungere. Così qualcuno è disposto a prendere delle scorciatoie, come quelle di falsificare il mito per renderlo più accessibile ma soprattutto per lucrarci impunemente. Capita con i capi di abbigliamento degli stilisti più famosi, con i prodotti alimentari e naturalmente anche con il Brunello di Montalcino, il vino italiano mito per antonomasia. Ecco quindi che un po’ per necessità, un po’ per vezzo, un po’ per far parlare di se un’azienda ilcinese, la cantina Ciacci Piccolomini d’Aragona, ha scelto di proteggere ogni sua con una fascetta olografata, cioè trattata esattamente come avviene per le banconote. Infatti non a caso Paolo e Lucia Bianchini, titolari dell’Azienda, si sono affidati alla Luxoro, agenzia esclusiva per l’Italia del gruppo tedesco Kurz, lo stesso che fornisce la tecnologia olografica a più di 150 banche nel mondo (inclusa la Banca Centrale Europea) per i propri documenti di sicurezza e per le banconote. Ogni anno alle 40.000 bottiglie di Brunello di Montalcino e 9.000 bottiglie di Brunello Riserva, oltre ai pregiati supertuscan e al popolare Rosso di Moontalcino della Ciacci Piccolomini d’Aragona sarà applicato un ologramma con base a specchio e scritte in struttura multicolore, ed un logo realizzato con una particolare combinazione di colori ed effetti grigio satinato al fine di incrementare ulteriormente la difficoltà ad imitazioni. L’ologramma viene inserito a caldo nella capsula della bottiglia, e rappresenta un elemento più difficile da contraffare rispetto alle fascette distribuite dai Consorzi di tutela. Gli ologrammi, grazie alla complicata riproducibilità e agli alti costi, sono ad oggi una delle soluzioni più efficaci alla lotta alla contraffazione, in quanto rendono il prodotto o la confezione su cui sono apposti unici e difficilmente imitabili. La scelta di applicare l’ologramma sulla capsula della bottiglia rappresenta dunque il modo migliore per tutelare e proteggere il contenuto, garantendo al consumatore nell’atto dell’apertura della bottiglia l’autenticità del prodotto. Bravi, anche se in questo modo aumentano i costi, ma per i miti non si bada a spese...

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