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IL PROGETTO

Ferrari-Bottura, unione di eccellenze: apre domani a Maranello il ristorante “Il Cavallino”

Riapre il ristorante voluto negli Cinquanta da Enzo Ferrari. Dove la storia non è nostalgia, ma contemporaneità e sguardo al futuro. Anche nel piatto

Il rombo dei motori della Ferrari, il brand motoristico più amato ed ammirato nel mondo, i sapori e la cucina di Massimo Bottura, il n. 1 degli chef italiani, per due volte al vertice della “The World’s 50 Best Restaurants”, ed ora per sempre nella “Hall of fame”: nel segno dell’unione di due eccellenze assolute, italiane ed emiliane, apre, o meglio riapre ufficialmente domani i battenti del “Ristorante Il Cavallino”, a Maranello, voluto negli anni Cinquanta del Novecento da Enzo Ferrari, e che oggi “torna in pista” nello spazio totalmente rivisitato dall’architetto e designer India Mahdavi, e che vedrà come resident chef Riccardo Forapani, per 10 anni con Bottura all’Osteria Francescana di Modena. Tutto, dall’architettura alla cucina, è legato, è il caso di dirlo, da un “filo rosso” che tiene conto di un grande passato, ma che guarda alla contemporaneità e al futuro, senza nostalgia. Come del resto aveva raccontato lo stesso Bottura, in questa intervista a WineNews (a fine 2019) “Il Cavallino diventerà, nella mia testa, un ristorante, non nostalgico, ma che rispecchi il posto che era quando ci mangiava Enzo Ferrari, lavorando sulla tradizione, ma portata verso il futuro. È un cerchio che si chiude, di etica ed estetica”.
Il menù, Bottura, lo racconta così, al quotidiano “Il Resto del Carlino: “abbiamo in pratica spedito mia nonna sulla luna per due anni e poi l’abbiamo paracadutata su Maranello. Tradizione dunque, ma in evoluzione, rievocazione dei sapori dell’infanzia, ma senza nostalgia. Prendiamo l’erbazzone: noi lo proponiamo come una millefoglie di crosta di Parmigiano croccante. Ma anche il cotechino è cotto sotto la cenere, nel Josper, valorizzato con una salsa alle amarene che sgrassa il palato. Offriamo anche le tagliatelle al ragù, ma sul fondo del piatto alla fine non rimane neanche una goccia d’unto”. Il concetto del progetto, lo sintetizza lo stesso Bottura su Facebook: “Vi aspettiamo a Maranello ... slow food & fast cars!”

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