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Finanza & Mercati

“È di Marca la terra fertile di Treviso” ... Dal radicchio ai vini, dall’olio ai formaggi, i prodotti delle campagne trevigiane stanno vivendo un vero boom. Di vendite e di certificazioni di qualità. E il presidente della provincia Muraro promette un impegno costante dell’amministrazione per la promozione a livello internazionale... Come presidente della provincia di Treviso, Leonardo Muraro non può che essere orgoglioso di un territorio così produttivo come quello della Marca. Ogni anno si susseguono rassegne gastronomiche, serate a tema, momenti di promozione dei giacimenti gastronomici più importanti, in Italia e all’estero. "L’Amministrazione provinciale - conferma Muraro - ha sempre ritenuto importante dare particolare impulso a progetti di valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali tenendo presenti come riferimento gli elementi di identità locali e le caratteristiche naturali di questa terra che ci ha donato diversi prodotti da considerare vere eccellenze". Questi frutti della terra sono apprezzati e richiesti ormai in tutto il mondo. La filiera agroalimentare si distingue ovunque soprattutto per il positivo andamento delle produzioni tipiche: come si muove la provincia. in tal senso? "Ci stiamo impegnando non solo nella promozione, ma anche soprattutto nella ricerca del riconoscimento dei certificati Dop e Igp a queste nostre eccellenze. A questo punto non esito a confermare che un punto di forza del trevigiano sta sicuramente nell’elevato grado di internazionalizzazione produttiva. Il nostro tasso di propensione all’internazionalizzazione, vale a dire esportazione più importazione/valore aggiunto, è del 55%, contro il 41,7% medio nazionale. Non a caso la provincia di Treviso vanta cinque aree di produzione vitivinicola Doc (Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, Montello e Colli Asolani, Colli di Conegliano, Vini del Piave e Lison-Pra’ Maggiore), tre strade dei vini e la presenza di un Centro d’Eccellenza per la viticoltura e l’enologia che fa della Scuola enologica di Conegliano un punto di riferimento per la formazione, la divulgazione, la ricerca e la sperimentazione nonché per lo sviluppo di moderne politiche di marketing". E in ambito internazionale? "La Marca è senz’altro riconosciuta da tempo sui mercati esteri per le sue produzioni enologiche di qualità: oltre 47 milioni di bottiglie di spumante esportate ogni anno, 130 impianti di spumantizzazione e 26mila aziende agricole con una superficie media di poco più di un ettaro. Dall’analisi dei dati del settore vitivinicolo del 2005 è facile constatare che è diminuita, nel corso degli ultimi anni, la produzione sovrabbondante a favore di una migliorata ricerca di qualità e selezione dei nostri uvaggi. Se è vero che dagli oltre 8,8 milioni di ettolitri del 2004 si è passati ai 7, dei quali il 28% è rappresentato da vini Doc-Docg e il 60% da vini Igt, è interessante rilevare come nei primi sette mesi del 2005 sia attestata un’ulteriore espansione dei mercati esteri. Tra i paesi di maggior assorbimento si segnala anche il boom negli Usa (+9,4% in volume, +11,5% in valore)"...

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