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Finanza&mercati

Il gusto per lo studio fa crescere gli enologi ... Negli ultimi cinque anni la domanda di formazione nel settore vitivinicolo è raddoppiata con 20 corsi di laurea su viticoltura, enologia, enogastronomia, alimentazione e 449 corsi post laurea sul tema vino, di cui 212 specifici sull’enologia e 75 per i sommelier. E sono sempre di più i giovani che scelgono le più importanti scuole enologiche del Belpaese - da San Michele all’Adige ad Alba, da Conegliano Valdobbiadene agli istituti agrari di Roma, Siena, Ascoli Piceno e Bolzano - dove, negli ultimi cinque anni, le iscrizioni fanno registrare una tendenza in forte crescita (nell’86% dei casi) o stabile (14%), con oltre 650 studenti iscritti ai corsi di studi (80% italiani, 20% stranieri), tra cui più di 120 specializzandi in viticoltura ed enologia. A questi si aggiungono i corsi di specializzazione delle associazioni di settore tra le quali l’Associazione italiana sommelier (Ais) che svolge 5.000 corsi ogni anno e 32000 sommelier tra appassionati e professionisti. Secondo i dati Città del Vino/Censis Servizi Spa, a diplomarsi in enologia è il 90% degli studenti, il 46% prosegue gli studi all’università e il 44% si laurea in una disciplina legata al vino. E poi? La maggior parte trova lavoro nel mondo del vino (41%), nell’azienda di fanuglia con un ruolo imprenditoriale (20%), nei servizi alle imprese (19%), nell’insegnamento (9%) e nella pubblica amministrazione (8%), mentre il 10%, alla fine, cambia settore.

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