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Finanza&mercati

Vola del 22 % l’export di bollicine tricolori ... Volano le esportazioni di spumante italiano nel 2010 con un aumento record del 22% delle bottiglie spedite nel mondo. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti relativa ai primi cinque mesi del 2010, diffusa in occasione dell’avvio della vendemmia in Franciacorta dove il Consorzio per la tutela del Franciacorta stima una produzione complessiva di circa 220mila quintali d’uva fra Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, provenienti da una superficie vendemmiata complessiva di quasi 2.400 ettari. L’andamento positivo delle esportazioni di spumante made in Italy traina l’intera produzione vitivinicola nazionale all’estero, che fa segnare complessivamente un aumento del 5 per cento. L’acceleratore resta premuto soprattutto negli Stati Uniti (+13%), mentre i volumi diretti in Europa sono rimasti pressoché stabili. E se Coldiretti brinda alle esportazioni, buone notizie arrivano anche in termini produttivi. Secondo la stima dell’Osservatorio sul vino di Confagricoltura, che sta monitorando l’attività aziendale di 700 imprese associate tra le più prestigiose, la vendemmia 2010 sarà una buona annata qualitativa e quantitativa. Incrementi produttivi si avranno soprattutto al Nord (+4,3%) e inferiori al Sud (+0,3%), per un incremento medio stimato del 2,5 per cento. Confagricoltura, in base alle proprie rilevazioni, stima nel 2010 una produzione complessiva di 46,5 milioni di ettolitri, sui valori medi dell’ultimo decennio, ma ottima sotto il profilo quali-quantitativo. Con un aumento di qualità e quantità (+10%) per quelli del Piemonte e del 15% dell’Umbria. Ottima annata anche per i vini del Trentino-Alto Adige (ma la quantità resterà stabile) e dell’Emilia-Romagna (+2,14% in quantità). Tra il buono e l’ottimo quella di Toscana (in quantità praticamente invariata, (+0,2%), Lombardia (+2,5%) e Friuli Venezia Giulia (+5%).

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