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SOTTO IL MARTELLO

Finarte, in asta il 29 e 30 giugno il top di Italia e Francia, da Solaia a Krug

In catalogo il meglio del vino del Belpaese, da Sassicaia a Monfortino, passando per Biondi Santi, Ornellaia e Gaja
ASTA, BAROLO, BAROLO MONFORTINO GIACOMO CONTERNO, BIONDI SANTI, Bordeaux, BRUNELLO DI MONTALCINO, CHAMPAGNE, FINARTE, FINE WINE, FRANCIA, KRUG, MASSETO, SASSICAIA, Italia
Il lotto italiano più prezioso in asta con Finarte (29 e 30 giugno 2021)

Il meglio di Italia e Francia sotto il martello di Finarte, il 29 e 30 giugno, sia in presenza, a Milano, che online, da ogni angolo del mondo. La prima giornata porterà in asta le etichette top del Belpaese, a partire da una verticale di quindici annate di Solaia di Antinori (2000-2014), con base d’asta 2.900 euro. Sul podio delle quotazioni maggiori anche la sei litri de Le Pergole Torte 1997 di Montevertine (2.000 euro) e la Melchior (18 litri) della 2012 - 20° Anniversario - di Luce di Tenuta Luce della Vite (2.000 euro di base d’asta). Da segnalare, quindi, la 5 litri di Recioto della Valpolicella 1997 di Dal Forno (1.900 euro), le 4 bottiglie di Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno (due 1961 e due 1962), per cui si parte da 1.600 euro, una verticale di 20 annate di Tignanello di Antinori (1998-2018), sei bottiglie di Barolo di Bartolo Mascarello (1.200 euro), sei bottiglie di Sassicaia 2018 di Tenuta San Guido (1.100 euro), due bottiglie di Masseto (2013 e 2014, base d’asta 1.000 euro), una doppia magnum di Ornellaia 1998 (900 euro), due bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva 2006 di Case Basse - Soldera (600 euro) e due bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva 2004 di Biondi Santi - Tenuta il Greppo (600 euro).
In catalogo, non ci sono solo Langhe e Toscana, con il Barolo e il Barbaresco - da Vietti a Roberto Voerzio, da Gaja ad Aldo Conterno - e il Brunello di Montalcino - da Marroneto a Conti Costanti, da Salvioni (Cerbaiola) a Cerbaiona (Mulinari) - sugli scudi, ma tanti altri territori, dall’Abruzzo di Valentini ed Emidio Pepe al Friuli Venezia Giulia di Miani Calvari, passando per l’Etna di Tenuta delle Terre Nere e Passopisciaro e l’Aglianico di Mastroberardino e Feudi di San Gregorio.
Il giorno seguente, come detto, sotto il martello di Finarte andrà una bella selezione della Francia del vino, con al top, in termini di quotazioni, uno Champagne: una bottiglia di Krug Clos d’Ambonnay 1995, per cui si parte da una base d’asta di 2.700 euro.
Spostandoci a Bordeaux, interessante anche l’Imperiale (6 litri) di Château Ausone 1986 (2.400 euro) e le sei bottiglie di Château Lafite Rothschild 1974 (1.800 euro). Si torna in Champagne con le sei bottiglie di Jaques Selosse Lieux Dits Collection Grand Cru (1.700 euro), e quindi in Borgogna per la magnum di Chablis 2009 di Domaine Raveneau Les Clos Grand Cru. Il grande assente, una volta tanto, è Romanée-Conti.

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