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“FORUM BARILLA” - PER ITALIANI PASTI SEMPRE PIU’ VELOCI E MENO CURATI, IL 24% FUORI CASA E IL 73% DURA MENO DI 30 MINUTI: COSI’ LA RICERCA DEL “THE EUROPEAN HOUSE-AMBROSETTI”. VERONESI: “HO MANGIATO DI FRETTA E NON È MAI STATO UN PROBLEMA ... ”

L’immagine tipica della famiglia italiana che si siede a tavola per mangiare resiste con fatica all’assalto del “mordi e fuggi”, anche se il poco tempo e le esigenze di lavoro hanno accorciato i tempi dei pasti e ormai una persona su quattro non rientra a casa. Lo affermano i numeri della ricerca condotta da The European House-Ambrosetti su dati Nielsen-Barilla, secondo cui dei 105 milioni di pasti quotidiani consumati in Italia il 24% è fuori casa, sempre più spesso anche con modalità atipiche per orario e tempi (il 73% dura meno di 30 minuti). Lo studio è stato presentato oggi in occasione del “Forum Internazionale sull’Alimentazione e Nutrizione” n. 2, promosso dal Barilla Center for Food and Nutrition, di scena a Milano da oggi al 1 dicembre (info: www.barillacfn.com).
Secondo lo studio, la percentuale dei pasti in casa sale all’82% se si considera anche chi mangia da parenti o amici, mentre tra i luoghi esterni svettano i ristoranti-pizzerie (6%) sulle mense (4%), mentre il 3% degli italiani mangia in ufficio. Il 67% dei 25,5 milioni di pasti consumati fuori casa è concentrato nell’occasione del pranzo, che solo nel 30% dei casi è consumato tra le 13 e le 14. Anche le immagini dei pasti lunghi e complessi sono ormai solo un ricordo: il 73% dura meno di 30 minuti, e uno su quattro, sia in casa che fuori, dura meno di 20. Il 10% di chi mangia fuori impiega tra l’una e le due ore. Il 14% dei pasti fuori casa è consumato in piedi mentre il 15% seduti, ma non a tavola. Nel caso dei pranzi fuori casa si tratta prevalentemente di primi piatti (41%) e di secondi piatti (42%), con 1 milione di primi piatti pronti consumati fuori casa ogni giorno.
Anche la cura della preparazione, un tempo simbolo della dieta mediterranea, si è persa a causa dei ritmi frenetici: la maggior parte dei pasti in casa (il 45%) è preparato in un tempo tra compreso tra 10 e 30 minuti ed è consumato in 20-30 minuti. Se si considerano invece i pasti fuori casa i tempi di preparazione scendono, nella maggior parte dei casi, a meno di 10 minuti. Nella maggior parte dei casi (il 62%), chi prepara il pranzo o la cena è una persona diversa da quella che poi li consuma.
“I ritmi di vita degli italiani stanno accelerando - conclude il rapporto - e il loro stile di alimentazione sta progressivamente seguendo questa tendenza. Il risultato è che il tempo e la qualità dello spazio dedicato all'alimentazione nell'arco della giornata risultano oggi compressi tra gli altri impegni quotidiani degli individui che sempre più spesso si trovano costretti a sacrificare la qualità della propria alimentazione”.

Focus - Umberto Veronesi: “da chirurgo ho mangiato di fretta tutta una vita e non è mai stato un problema … ”
“Da chirurgo ho mangiato di fretta tutta una vita e non è mai stato un problema”: così il medico oncologo Umberto Veronesi commenta il tracollo dell’italian food style, secondo il “Forum Internazionale sull’Alimentazione e Nutrizione” del Barilla Center for Food & Nutrition a Milano. “Sono vegetariano, e quindi vicino alla dieta mediterranea”, ha inoltre ribadito Veronesi nel sottolineare che il problema della corretta dieta “è culturale: occorre convincere, sia in famiglia che nell’educazione a scuola, a mangiare vegeteriano. Anche perché la produzione di carne è energivora, assolutamente poco sostenibile se comparata a quella dei cereali e orticola”. Grande compito del Forum, per Veronesi, è quello di promuovere le linee guida per l’alimentazione, da una parte, e promuovere la ricerca scientifica, dall’altra.

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