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Gambero Rosso

Editoriale - Che bello che era lo Sciuscià dedicato al sushi e al Giappone e che bello quello che parlava delle vacanze dei Vip in Costa Smeralda: grande giornalismo. Che belle certe puntate di Reporter della Gabanelli. Bella Porta a Porta dedicata alle guide (e non solo perché eravamo tra i protagonisti). Bella la rubrica del TG2 Eat Parade, bella e interessante e di immenso successo Linea Verde. Belli certi reportage del TG5, bravo Vissani che cucina (e chi se ne frega dei congiuntivi – sentiste come parla Bocuse), divertente e intelligente Chiambretti … ma allora non è vero che la televisione è tutto uno schifo, non è vero che trasmette solo programmi per microcefali. E’ vero, lo ammettiamo, noi, anche se in piccolo, siamo parte in causa perché la televisione oltre che come spettatori la viviamo anche da protagonisti, noi la televisione la facciamo. RaiSat Gambero Rosso Channel è il canale dedicato al buon vivere, alla cucina, al vino, al turismo enogastronomico che sta rompendo gli schemi di chi dice che la buona televisione non esiste e di chi dice che comunque per fare buona televisione bisogna essere ricchi e scendere a biechi compromessi commerciali.
Parlavamo della televisione generalista – è la solita puntualizzazione dei critici – i canali tematici sono un’altra cosa, un fatto d’élite che vedono in pochi. Sono balle, diciamo noi, e sarebbe ora di parlare un po’ con i numeri alla mano: tra abbonati ufficiali a Tele+ e Stream e abbonati pirata stiamo parlando di quattro milioni di smart card, di decoder, di televisori. Come dice Urbano Cairo, che deve vendere la pubblicità di Tele+, stiamo parlando di milioni di spettatori di fascia medio alta.
E allora provate a considerare in altro modo RaiSat Gambero Rosso Channel, provate a immaginare 300.000 spettatori al giorno (quanto il quinto quotidiano italiano) o se volete 1.500.000 spettatori alla settimana e capirete come la nostra crescita sia stata, in questi due anni e mezzo di vita, o poco più, una crescita eccezionale che ha pochi eguali anche a livello internazionale. Il canale è uno dei pochi al mondo specializzato in cibo, vino, tempo libero, e turismo che si sia affermato per la sua programmazione e la capacità di creare eventi sul territorio, momenti televisivi e di “spettacolo” a un tempo, cronache dirette. Sono tutte cose che i canali tematici solitamente non fanno e che hanno permesso a RaiSat Gambero Rosso Channel, pur con un ridotto budget, di essere tra l’ottavo e il decimo posto fra tutti i canali tematici in programmazione italia. Non vogliamo medaglie, ci va bene (?!?) che i critici televisivi fingano di non sapere della nostra esistenza, ci possiamo tranquillamente (!?!) permettere il silenzio dei giornali, vogliamo solo che voi lettori sappiate che Gambero Rosso è anche questo. E se leggete l’ennesimo articolo che critica la televisione pensate con il telecomando si possono costruire dei bellissimi palinsesti, passando, ovviamente, per il canale 33.

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