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Gazzetta Dello Sport

Barolo e Barbaresco ma anche il Moscato... ... Dici Piemonte e pensi anche alla terra dei vini. Di grandi Vini. Nelle Langhe, terra casa a Cesare Pavese, si producono il Barolo e il Barbaresco, due vini che fanno storicamente parte dell’eccellenza mondiale. Sono vini a base Nebbiolo, uno dei vitigni più straordinari e nello stesso tempo più delicati. Con il Nebbiolo si producono anche il Ghemme (Novara) e il Gattinara (Vercelli). Ma ci sono anche i favolosi Moscati dell’astigiano e le Barbera del Monferrato, il Dolcetto di Dogliani o il dolcissimo Brachetto d’Acqui... Un produttore come Gaja ha rilanciato l’idea stessa del Barbaresco, ma su tutto domina la potenza e al tempo stesso l’eleganza del Barolo, il vino dei re perché nell’800 era il preferito di Re Carlo Alberto, ma anche il re dei vini. Ci sono piccoli produttori come Mauro Mascarello (Monprivato e Ca d’Morissio), Roberto Conterno (Monfortino) e Beppe Rinaldi (Cannubi San Lorenzo) che sono entrati ornai stabilmente ai primissimi posti delle graduatori mondiali. Tra i Barbaresco oltre ai vini di Gaja spiccano quelli di Bruno Giacosa (Tenuta Asili). Di grande qualità e tradizione sono anche i Barbera di Coppi o quelli di Braida (La Monella e soprattutto Bricco dell’Uccellone). Per il Moscato d’Asti il riferimento è sempre di Ca’ d’Gal Vigna vecchia: buonissimo!

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