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IL 6 DICEMBRE A BOLOGNA

Gli chef Lorenzo Venturelli, Claudio Sadler e Cesare Battisti per “Ristoranti contro la fame”

Cena “a sei mani” per Azione contro la Fame e per raccogliere fondi per chi non ha possibilità di mettere in tavola nemmeno un pasto intero al giorno
AZIONE CONTRO LA FAME, CESARE BATTISTI, CLAUDIO SADLER, LORENZO VENTURELLI, RISTORANTI CONTRO LA FAME, Non Solo Vino
Nuova maratona di chef ai fornelli di “Ristoranti contro la fame”

Una “maratona ai fornelli” con grandi chef italiani, che daranno vita ad una “cena a sei mani” per raccogliere fondi a sostegno di chi non ha la possibilità di mettere in tavola nemmeno un pasto intero al giorno: Lorenzo Venturelli, Claudio Sadler e Cesare Battisti scendono in campo per Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria leader della lotta alla fame e alla malnutrizione infantile, il 6 dicembre al La Porta Restaurant a Bologna. Un’iniziativa solidale che fa parte del programma 2021 di “Ristoranti contro la Fame”, la rassegna promossa in oltre 170 locali in tutta Italia per sensibilizzare sul tema della lotta alla fame e della diffusa malnutrizione infantile in diverse parti del mondo, e che, quest’anno, propone anche un ricco calendario di eventi territoriali, con dei veri e propri “road trip” di chef e ristoratori su tutta la Penisola.
Una nuova edizione in cui “Ristoranti contro la Fame”, che rientra nell’iniziativa di “Mai più Fame”, i clienti dei ristoranti, potranno donare, fino al 31 dicembre, 2 euro con l’acquisto di un “piatto solidale”, 50 centesimi scegliendo una “pizza solidale” e altrettanti consumando una bottiglia d’acqua.
Sono quattro le attività sul campo che saranno sostenute attraverso “Ristoranti contro la Fame”: on Sahel l’organizzazione sosterrà ancora l’intelligenza artificiale per contrastare i cambiamenti climatici con un progetto innovativo che combina le immagini satellitari e i dati raccolti dai
pastori per monitorare la siccità e guidare gli allevatori verso pascoli migliori; in India, Azione contro la Fame darà seguito alla realizzazione degli “orti giardino”, pensati per liberare i più vulnerabili dall’insicurezza alimentare, proiettandoli verso l’autosufficienza; in Libano, il network si occuperà del sostentamento delle comunità di rifugiati con l’obiettivo di migliorare le loro condizioni socioeconomiche con l’accesso ai beni di prima necessità.
Ma non solo: l’iniziativa sosterrà anche il primo intervento di Azione contro la Fame nel nostro Paese. Il progetto promosso in Italia, “Dall’emergenza all’autonomia”, consiste in una attività “pilota” che, in un momento di emergenza economica e sociale, mira a contrastare l’insicurezza alimentare nel nostro Paese. L’intervento, nella sua prima fase, coinvolgerà 50 famiglie vulnerabili della periferia di Milano, per un totale di 250 persone, già nel 2022. Anche in Italia, pur con forme diverse, molte persone vivono una condizione di insicurezza alimentare (5,6 milioni nel in povertà assoluta, Istat). Tre i cardini del progetto: un contributo alla spesa settimanale, per fornire un supporto nutrizionale immediato; la promozione di un’educazione alimentare allo scopo di favorire tra i beneficiari l’adozione di una dieta sana ed equilibrata; la formazione per migliorare le capacità personali, sociali e professionali utili per favorire l’autonomia e, così, la sicurezza alimentare a lungo termine. Il programma riserverà una particolare attenzione alle famiglie con due o più figli (soprattutto con bambini con età inferiore ai 5 anni), con donne in gravidanza o neomamme, con genitori disoccupati o impegnati in lavori occasionali.

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