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ITALIANI E VINO

Gli italiani e il vino: sempre più sperimentatori nella scelta, ma sul cibo piace la tradizione

L’indagine di Cortilia rivela i trend tra i consumatori del Belpaese. Il vino più amato? Il Gewürztraminer, che batte Amarone e Chianti
CORTILIA, ITALIANI, RICERCA, vino, Italia
Un'indagine di Cortilia rivela i trend degli italiani in materia di vino

Si può dire che il vino sia uno dei prodotti più famosi del mondo: ha miliardi di fan in tutto il globo, è conosciuto e prodotto praticamente ovunque. E questo anche perché ne esiste uno per ogni gusto, dai super costosi vini di alta qualità, a quelli più modesti e raggiungibili (anche e soprattutto economicamente) da tutti. Proprio perché il vino è, in modo particolare in Italia, parte integrante della cultura e della quotidianità. A confermarlo, una ricerca di Cortilia, mercato agricolo online che mette in contatto i consumatori con agricoltori, allevatori e produttori artigianali, che ha sottolineato ancora come il 44% degli italiani consuma vino abitualmente, anche se non tutti i giorni, il 14% lo beve quotidianamente a cena, mentre il 33% del campione intervistato dichiara di stappare una bottiglia solamente ogni tanto, per qualche occasione speciale. Le situazioni in cui si consuma vino sono le più disparate, ma ciò che più o meno riunisce tutti i consumatori del Belpaese è la curiosità: Cortilia registra infatti una grossa fetta degli intervistati, il 48%, che affermano di selezionare accuratamente le bottiglie, tenendosi aggiornati sulle migliori cantine; il 18% afferma di scegliere prevalentemente vini prodotti nella filiera corta, mentre solo il 20% si fa guidare dall’istinto o dall’estetica dell’etichetta. Il trend è positivo, anche per il fatto che ben il 51% degli intervistati si dice interessato alle ultime tendenze, curioso e aperto alle novità. Di questi, il 18% si interessa particolarmente ai vini naturali, mentre il 14% a quelli biologici o biodinamici. Ma, come detto prima, il vino ha successo perché ne esistono per ogni tipo di tasche: proprio il prezzo rimane saldamente uno dei maggiori driver nella scelta del vino. La maggioranza si orienta generalmente su vini di prezzi medi (54%), mentre un buon 31% particolarmente attento è disposto a spendere anche sopra i 20 euro per bottiglie più importanti, senza contare quell’11% che non bada a spese.
Si sa che, seduti a tavola con un buon calice di vino, sono stati fatti i più importanti accordi della storia, si rivelano i più grandi segreti e si stringono le amicizie più profonde. Proprio la faccia conviviale del vino è uno dei suoi vantaggi maggiori: per l’indagine di Cortilia, il 50% degli intervistati sceglie di condividere il vino con gli amici, mentre il 34% lo predilige per una cena romantica con il partner e il restante 16% lo concepisce soprattutto per le feste in famiglia. Ma se c’è un vino per ogni occasione, la sfida eterna tra bianchi e rossi non accenna a spegnersi. Tra i rossi vincenti risultano il Nebbiolo del Piemonte (26%) e l’Amarone del Veneto (22%), ma si difendono bene anche l’intramontabile Chianti (16%) e il corposo Nero d’Avola siciliano (18%). A vincere la sfida, sul gradino più alto del podio, troviamo il Gewürztraminer altoatesino (33%), un vino pieno di sostanza e molto amato per le note aromatiche che lo contraddistinguono, seguito dalle frizzanti bollicine del Franciacorta (25%), secondo tra i bianchi.
Aperitivi, apericene, degustazioni... Tutte occasioni in cui i wine lovers amano bere del buon vino, ma niente può essere messo a confronto con la tavola. Vino e cibo, nell’abbinamento perfetto, sanno esaltarsi a vicenda: e se sulla scelta del vino gli italiani si rivelano sperimentatori, sul food pairing la tendenza è decisamente opposta. Il 75% degli italiani preferisce infatti gli abbinamenti classici, come un bianco leggero col pesce, un rosso corposo con la selvaggina o il vin santo con i cantucci. Ad ogni modo, c’è un buon 25% più sperimentatore, attratto da abbinamenti più ricercati e inconsueti, come il rosè con piatti di carne, il vino invecchiato con il tartufo, o il passito col cioccolato. Ma il vino in cucina non è solo un ottimo accompagnatore, ma è da sempre un ingrediente: gli italiani ne sono consapevoli e lo impiegano volentieri per cucinare, soprattutto per sfumare il risotto (53%) e aromatizzare pesce o arrosti durante la cottura (31%).

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