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EXPORT

I formaggi italiani sbancano all’estero, dati Istat: nei primi due mesi export a +8%

Coldiretti: quasi il 20% dei formaggi tricolore finisce in Francia, seguita da Germania (+9%), Gran Bretagna (+10%) e Stati Uniti (+7%)
Non Solo Vino
Boom delle esportazioni per Parmigiano e tutti i formaggi italiani

Il 2018 è davvero “L’anno del cibo italiano nel mondo”: dai dati Istat sui primi due mesi del 2018, la Coldiretti, per la Giornata Mondiale del latte di oggi indetta dalla Fao-Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (www.fao.org/home/en), ha stimato che il formaggio tricolore sta avendo un enorme successo sugli scaffali e le tavole di Paesi Ue ed extra Ue, che fanno segnare un aumento record delle esportazioni dell’8% in quantità rispetto al 2017, quando nel mondo erano stati consumati ben 412 milioni di chili di formaggio italiano. E, a sorpresa, il Paese fan numero 1 dei formaggi del Belpaese è la Francia, patria essa stessa di grandi formaggi. Quasi il 20% delle esportazioni totali infatti finisce sugli scaffali dei cugini d’Oltralpe, togliendo posto ai tradizionali Camembert, Brie, Roquefort e i tanti altri. Non solo la Francia è affascinata dalla qualità del formaggio italiano, subito dietro c’è la Germania, dove l’export ha registrato un +9% , davanti a Gran Bretagna (+10%) e Stati Uniti (+7%).
Ma quali sono i formaggi più amati fuori dai confini nazionali? In cima alla lista nessuna sorpresa: il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano guidano la lista dei 51 formaggi italiani con Dop o Igp riconosciuta a livello europeo, con una quota che rappresenta il 22% del totale, seguito dagli altri, come Pecorino Romano, Gorgonzola e la mozzarella di Bufala Campana. Purtroppo però, non è tutto oro quello che luccica. I formaggi italiani infatti sono sì tra i più amati e conosciuti, ma anche tra i più contraffatti: realtà paradossalmente favorita dai recenti accordi di libero scambio siglati dall’Unione Europea che di fatto, denuncia la Coldiretti, stanno legittimando le brutte copie delle specialità nazionali.

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