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ASTA BOLAFFI

I grandi Champagne e Franciacorta, i rossi di Bordeaux, Piemonte e Toscana all’asta Bolaffi a Torino

Il 22 novembre torna l’“Asta dei Vini pregiati e distillati”, con Slow Food e Edoardo Raspelli. Grandi vini distillati in oltre 945 lotti
ASTE BOLAFFI, SLOW FOOD EDITORE, Italia
Una selezione di Champagne che saranno battuti all’asta Bolaffi il 22 novembre

I grandi Champagne, i rossi di Borgogna e Bordeaux, ma anche le bollicine italiane, come il Franciacorta e il Trentodoc, i prestigiosi rossi del Piemonte, il Brunello di Montalcino, i Bolgheri, i bianchi francesi: l’appuntamento è per il 22 novembre a Torino all’“asta dei Vini pregiati e distillati”, la n. 9 organizzata da Aste Bolaffi, famosa casa d’aste italiana, in collaborazione con Slow Food Editore. Oltre 945 i lotti all’asta, ambiti da collezionisti di tutto il mondo che saranno guidati nella scelta anche dal contributo del critico enogastronomico e giornalista Edoardo Raspelli.
Come detto, ciò che accomuna tutti i lotti è la ricerca di bottiglie particolari e di grande prestigio: dalla selezione di Champagne e bollicine italiane (lotti 1-81) che comprende Dom Pérignon degli anni Sessanta-Settanta, Perrier-Jouët Belle Epoque anche in formati particolari, Krug Clos du Mesnil Blanc de Blancs degli anni Ottanta-Novanta (lotti 21 e 23, rispettivamente 1982 e 1990, basi 700 euro ciascuno) per la Francia, una ricca selezione di Cuvée Annamaria Clementi Ca’ del Bosco per la Franciacorta, e la Riserva del Fondatore Fratelli Lunelli per il Trento Doc, a quella dei vini bianchi (lotti 82-106), in particolare dalla Borgogna con i suoi Domaine des Comtes Lafon, Leflaive e selezioni di Montrachet Maison Louis Jadot e Joseph Drouhin, e dal resto del mondo, come un’introvabile bottiglia di Moscato bianco Massandra 1947 dalla Crimea. Imponente e prestigiosa l’offerta di vini rossi (lotti 107-821) che propone un viaggio tra le etichette più rinomate, a partire dalla Toscana con protagonisti Solaia e Tignanello, di varie annate e formati, una selezione di Pergole Torte Montevertine, ugualmente in numerosi formati, tra cui una bottiglia da 12 litri del 1997 (lotto 149, base 1.800 euro). Arricchiscono la proposta numerosi Masseto, Ornellaia e Sassicaia (la cui annata 2015 è al n. 1 della “Top 100” by Wine Spectator, ndr) tra cui quattro lotti della prestigiosa annata 1985, uno dei quali in formato magnum (base d’asta 1.800 euro). Immancabili anche il Brunello di Montalcino rappresentato da Biondi Santi, Case Basse Soldera e Casanova di Neri; ma anche il Piemonte, altra Regione di grandi vini, per cui spicca una selezione di etichette bianche e rosse di vari formati dagli anni Sessanta ai giorni nostri di Bruno Giacosa, tra cui sei bottiglie di Barbaresco Asili Riserva Etichetta Rossa 1996 (base d’asta 1.800 euro). Tra gli altri highlight, oltre 50 anni di Barolo Cascina Francia e Monfortino, o sei bottiglie di Stravecchio degli anni Quaranta (che parte dai 2.000 euro), una bella panoramica della Cantina Mascarello degli anni Sessanta e Settanta, interessanti selezioni di Barbaresco di Gaja dagli anni Cinquanta, Barolo Bartolo Mascarello e varie annate dagli anni Settanta di Barolo Giuseppe Rinaldi.
Non solo Italia però, ed ecco che entrano in gioco gli Château di Bordeaux più celebri, in annate tra gli anni Cinquanta e Sessanta: Cheval Blanc, Château Haut-Brion, Château Lafite-Rothschild, Château Latour, Château Margaux e Mouton Rothschild. Accanto alle grandi maison di Borgogna, tra cui spiccano due Musigny Grand Cru Cuvée Vieilles Vignes 1989 Domaine Comte Georges de Vogüé (a base 600 euro), tre Vosne-Romanée 2004, Domaine Leroy (che partono da 1.800 euro) e una selezione di vari vini del Domaine de la Romanée-Conti della prestigiosa annata 1999. Tra i lotti più costosi, sei bottiglie di Bonnes-Mares Grand Cru Roumier dal 2010 al 2015 (a base d’asta 5.000 euro), una bottiglia di Echezeaux Grand Cru 1982, Henri Jayer (da 3.000 euro) e una di Vosne-Romanée Cros-Parantoux Premier Cru 1996, Henri Jayer (che parte da 8.000 euro).
Last but not least, la selezione di grandi distillati: dai prestigiosi Château d’Yquem del 1936 e del 1959, a una bella selezione di grappe Levi con etichette disegnate a mano fino a numerosi lotti di Cognac, Armagnac, Porto e Whisky.

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