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I Ministeri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico chiedono a Bruxelles l’attivazione della clausola di salvaguardia a tutela del settore risicolo italiano ed europeo, messo in crisi dalle importazioni a dazio zero dai Paesi asiatici Eba

Negli ultimi 5 anni il consumo comunitario di riso è aumentato del 5% e le importazioni di riso lavorato dalla Cambogia sono aumentate del 171%; nello stesso periodo le vendite di riso Indica coltivato nell’Ue sono calate del 37%. Questo perché per l’accordo Eba - Everything but arms, prevede la possibilità per alcuni Paesi asiatici meno avanzati di esportare verso l’Unione Europea quantitativi illimitati di riso a dazio zero. Così i Ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda hanno inviato a Bruxelles un dossier integrato per la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia a tutela del settore risicolo dalle importazioni a dazio zero dai Paesi asiatici Eba, in particolare dalla Cambogia e dalla Birmania. Nel dossier si sottolinea infatti come il prodotto danneggiato dalle importazioni di riso lavorato dalla Cambogia sia il riso Indica lavorato derivante dalla coltivazione nell’Unione europea, e come la coltivazione e lavorazione del riso si sia drasticamente ridotta sul suolo europeo.

“Chiediamo l’attivazione della clausola di salvaguardia - si legge nella lettera che i Ministri hanno allegato al dossier - perché la crisi dei prezzi mette a rischio la sopravvivenza e il futuro dell’intera filiera risicola europea. L’abbandono della risicoltura provocherebbe ripercussioni gravissime non solo sotto il profilo della tenuta socio - economica di molti distretti rurali ma anche dal punto di vista ambientale, tenuto conto del valore degli ecosistemi che caratterizzano le aree di produzione”.
Confagricoltura e Coldiretti commentano positivamente l’invio del dossier in sede europea, vista anche l’attenzione data alla causa.
Il presidente Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha commentato apprezzando “che i ministri delle politiche agricole Martina e dello Sviluppo Economico Calenda siano energicamente impegnati, come richiesto da Confagricoltura, a sollecitare l’attivazione della clausola di salvaguardia, che permetterebbe la sospensione delle concessioni tariffarie a favore dei Paesi meno avanzati, le cui esportazioni stanno determinando notevoli squilibri del mercato interno”. Anche il commento del presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo non è tardato ad arrivare: “la richiesta di adozione di misure di salvaguardia europee nei confronti dell’importazione di riso greggio asiatico del tipo indica è importante per fermare un trend che nei primi otto mesi del 2017 ha visto un aumento degli arrivi fino al +736% come nel caso della Birmania. Non è accettabile che l’Unione Europea continui a favorire con le importazioni lo sfruttamento e la violazione dei diritti umani nell’indifferenza generale”.

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