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I Viaggi Di Repubblica

Calici in alto - Toscana: Chianti, rinascimento italiano ... Sensanzioni antiche e pur modernissime ci hanno regalato le degustazioni del “nuovo” Chianti classico. S’ha un bel da dire, ma quel Gallo Nero è segno di eccellenza mondiale. Anzi, s’è scoperto che proprio il Chianti “tomo tomo” ha riconquistato (ma l’aveva mai perduta?) la ledarship di notorietà mondiale. E’ il preferito tra i rossi dai ristoratori statunitensi, è il vino nostrano più “famoso”. E converrebbe che l’enologia nazionale tributasse a San Giovese (non esiste ma ci piace pensare ce “sangiovese” il nome del vitigno da cui il Chianti nasce potrebbe avere un omonimo glorificato) giuste laudi, perché a lui – piuttosto che agli alloctoni – e al Nebbiolo si deve il rinascimento italiano in bottiglia. I Chianti di annata sono notevoli, le riserve ancor più convincenti. La teoria delle etichette d’eccellenza è lunghissima (da Querciabella a Castello d’Ama, passando per Ricasoli – il suo Castello di Brolio è intenso e dichiara la felice mano di Carlo Ferrini – per Badia a Coltibuono, da Fontodi a un grande Badia a Passignano di Antinori per dirne davvero solo alcune). E giustamente la dinamicissima presidente del Consorzio Emanuela Stucchi va orgogliosa della qualità ritrovata. Che si esprime anche nella produzione di alcune cantine di grandi dimensioni come Cecchi, Rocca delle Macie, Ruffino. Che dire oltre? Il Chianti Classico è oggi più profondo e grasso, ha nerbo e frutto. E’ amico di ogni cucina. Quest’anno non bisogna perderlo. E il prezzo ancora non fa girar la testa.

Le aziende - Fonterutoli (Castellina in Chianti): profondo rosso ... I Mazzei sono tra i portabandiera del Chianti; Brancaia (Radda in Chianti): una bella mora ... attenzione a questa etichetta che racconta un Chianti diverso; Fattoria Le Corti (San Casciano val di Pesa): va dato meito a Duccio Corsini di avere con caparbietà creduto nel possibile miglioramento delle sue bottiglie: il Don Tommaso è un Chianti Classico che si segnala per finezza; Castello d'Albola (Radda in Chianti): intenso ed elegante: la mano di Franco Giacosa si comincia a sentire, l'intenso rinnovamento dei vigneti anche. Un bel vino. E poi c'è il prezzo che, vista la qualità, merita attenzione ...

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