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I Viaggi Di Repubblica

Gattinara, il rosso delle ricordanze ... Siamo tornati in terra di Piemonte per cercare, tra le denominazioni che talvolta la cronaca enoica dimentica, suggestioni antiche, ma che la non consuetudine fa apparire nuove. Soprattutto adesso, vivaddio!, che si riparla degli autoctoni come risorsa per dare identità al vino italiano. Dal cassetto dei ricordi, e dall’atlante dei vini, riemergono reminescenze del Nebbiolo che si presenta di nerbo, corposo, austero, perfino scontroso se non accompagnato dal rango di cucina che gli compete. E tra queste declinazioni dell’uva principe del Nord-Ovest c’è la Doc Gattinara. Siamo nel Piemonte settentrionale dove la vigna tra Novara, Vercelli e Biella è coltivata du declivi importanti come quelli del comune di Gattinara. Se approfittate di “Città Aperte” manifestazione che domenica 27 Aprile (info: c/o Turismoinlanga, tel. 0173-364030) porta a spasso i turisti per castelli, vini e sapori di Langa e Roero con dovizia di pacchetti turistici, non esitate a prolungare per risaie e cantine dell’alto vercellese. Vi aspetta questo altro vino di Piemonte che racconta di viola appassita, di prugna confettata, di pepe nero. E’ figlio della spanna (il nome locale del nebbiolo) con aggiunta di vespolina e bonarda di questi colli. Conosce pluriennale affinamento in legni grandi e regala sensazioni importanti col timbro del tempo. Il Gattinara non è un vino facile, ma mette alla prova i degustatori più attenti e se accompagnato da cucina spessa è talvolta grandissimo a prezzi ancora accessibili.

Le migliori aziende: Travaglini, Antoniolo, Nervi, Bianchi ...

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