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I Viaggi Di Repubblica

Calici in alto - Abruzzo: Montepulciano, l’ascesa continua ... Se il Montepulciano d’Abruzzo delle Colline Tramane ha ottenuto la docg (il massimo riconoscimento qualitativo in Italia) il motivo è da ricercarsi nel fatto che i produttori hanno continuato ad abbassare le rese, ad incrementare le concentrazioni, a vinificare al meglio. Dedicheremo una prossima rubrica alla degustazione dei migliori Montepulciano teramani, ma oggi ciò che è interessante è scoprire che la qualità si va diffondendo in tutta la regione e che accanto a livelli qualitativi alti anche altri produttori: alcuni che da anni sudano la vigna, altri che da poco hanno concentrato i loro sforzi in questo settore. Ciò che durante le ultime degustazioni (complici le serate gastronomiche agostane a Castelbasso dove l’enogastronomia ha trovato un posto di rilievo nel cartellone dell’arte ottenendo consensi di pubblico ben superiori a quelli di altre performances) ha infatti impressionato, è stato constatare come il Montepulciano non sia più soltanto un vino grosso e scuro usato come integratore di vini più blasonati, ma esangui. Oggi il Montepulciano ha acquisato finezza: ha tannini più morbidi, ha uno spettro olfattivo più ampio, ha acquistato in profondità e in eleganza. E’ vino adatto a cucina spessa che però in alcune bottiglie si rivela anche di grande bevibilità e immediatezza. Resta un vino che ha bisogno di affinamento per arrivare all’eleganza vera. Ma ha fatto progressi notevolissimi.

Le migliori aziende: Podere Castorani (Tollo), Villa Medoro (Medoro), Zaccagnini (Bolognano), Agriverde (Ortona)

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