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BILANCIO

Il 2020 delle bollicine di Alta Langa, tra numeri e progetti per il futuro

Due milioni e mezzo di bottiglie in cantina, sul mercato solo nel 2023. E un dossier tecnico per raccontarle in tutto il mondo in arrivo
2020, ALTA LANGA, BILANCIO, BOLLICINE, PIEMONTE, Italia
Le bollicine dell'Alta Langa e, sullo sfondo, Torino e la Mole

Quaranta maison, che producono 70 diverse etichette di Alta Langa, 90 viticoltori, 3 milioni di chili di uva raccolti l’ultima vendemmia, su 300 ettari di vigneto, per un terzo a Chardonnay e per il resto a Pinot Nero, per una produzione di 2 milioni e mezzo di bottiglie, che vedranno la luce tra non meno di 30 mesi, lasciate ad affinare nelle cantine. E, soprattutto, un valore commerciale di prodotto stimabile 100 milioni di euro: questa, in numeri, la fotografia dell’Alta Langa che, in un anno di incertezze e complessità come questo 2020, ha saputo ripensarsi e scegliere obiettivi ambiziosi, senza perdere il senso della progettualità, del rigore e della forte coesione tra i diversi attori del sistema.
“In un periodo con minori occasioni di incontro, le vendite inevitabilmente rallentano ma l’Alta Langa non teme flessioni”,commenta il presidente del Consorzio Alta Langa, Giulio Bava. “Produrre Alta Langa è un mestiere da ottimisti, che ci insegna il senso dell’attesa. Questo 2020 di difficoltà colpisce relativamente la nostra denominazione, perché i millesimi che abbiamo oggi sul mercato sono quelli del 2015 e 2016 e sono tutti venduti in quanto la produzione di allora era inferiore al milione di bottiglie”.
Un processo di crescita, quello delle bollicine piemontesi, che presto potrà contare su basi storiche e scientifiche, frutto di un articolato piano di studi e di ricerche che condurrà alla realizzazione di un dossier tecnico e di racconto completo della denominazione. Attraverso la collaborazione di esperti, si approfondiranno e si codificheranno aspetti che vanno dai miti e dalla storia delle alte bollicine piemontesi fino alle caratteristiche del terroir; dagli indirizzi in materia di sostenibilità fino all’impatto economico della denominazione sulle colline di Langa; dalla conservazione delle bottiglie fino alle tecniche di servizio, la degustazione dei vini e gli abbinamenti. Lo studio servirà prima di tutto ad accrescere la consapevolezza e la cultura dell’Alta Langa tra i produttori, quindi, avrà una importante funzione divulgativa tra i wine lovers.

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