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RIPARTENZA

Il 26 aprile tornano le zone gialle e riaprono i ristoranti, ma solo all’aperto. Fredda la Fipe

Il Premier Draghi: “precedenza alle attività all’aperto, anche a cena”. Pubblici Esercizi: “troppe imprese restano tagliate fuori”
26 APRILE, FIPE, MARIO DRAGHI, RIAPERTURE, RISTORAZIONE, ZONA GIALLA, Italia
Draghi: “promuovere un’agricoltura migliore”. In Italia vertice mondiale sui sistemi alimentari

Resta la divisione in colori diversi - giallo, arancione e rosso - ma il ritorno alla normalità, anche per le attività della ristorazione, le più colpite dalla crisi, è più vicino, come confermato dal premier Mario Draghi, nella conferenza stampa congiunta con il Ministro della Sanità Roberto Speranza. “Dal 26 aprile - dice Draghi - verrà reintrodotta la zona gialla, ma con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che si dà precedenza all’attività all’aperto, anche la ristorazione a pranzo a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione mentre in rosso vi sono modalità che suddividono in parte in presenza e in parte a distanza. La campagna di vaccinazione va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa e questo è stato fondamentale per prendere le decisioni sulle riaperture”.
Quello presentato oggi dal Governo è un passo avanti atteso, ma che non soddisfa il mondo dei pubblici esercizi, piuttosto freddi, come raccontano le reazioni della Fipe/Confcommercio. “Avere una data per poter ripartire e poter lavorare la sera sono certamente segnali che vanno nella giusta direzione - sottolinea la Federazione dei Pubblici Esercizi (Fipe) - eppure si tratta solo di un primo punto di partenza, perché troppe imprese restano tagliate fuori dalla limitazione del servizio ai soli spazi esterni, subendo così una discriminazione.
Per queste realtà il lockdown non finirà il 26 aprile. È fondamentale avere già nei prossimi giorni una road map molto precisa che indichi come e quando le riaperture potranno coinvolgere, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, anche tutti quei locali che hanno a disposizione solo spazi interni. Parallelamente sarà importante invitare i comuni a fare tutto quanto in loro potere per favorire la concessione di suolo pubblico agli operatori sfavoriti da questa riapertura parziale. In virtù di queste prime riaperture - conclude la Fipe/Confcommercio - sarà essenziale che tutti quanti, imprenditori e avventori, dimostrino il massimo senso di responsabilità, rispettando pedissequamente le norme di sicurezza sanitaria stabilite dal Comitato tecnico scientifico. Non possiamo permetterci passi falsi. L’obiettivo comune deve essere quello di tornare a lavorare, e dunque a vivere, a pieno ritmo”.
Una road map attesa e largamente anticipata, nei giorni scorsi, dai quotidiani, ma con una premessa fondamentale. “Questo rischio, che incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte”, aggiunge il Presidente del Consiglio Mario Draghi, auspicando per questo l’attenzione delle istituzioni e forze dell’ordine. La novità più importante arriva dal fronte degli spostamenti, uno dei dossier più caldi. “Gli spostamenti saranno consentiti tra Regioni gialle e con un pass tra Regioni di colori diversi”, ha spiegato Draghi. Altro punto dolente, tornando al mondo delle partite Iva e del commercio, e quindi di nuovo della ristorazione, riguarda il decreto sostegni, sul quale Mario Draghi sottolinea “la rapidità dei pagamenti: dal 30 marzo a oggi sono stati pagati due miliardi nella prima settimana e nella seconda un miliardo, ma i pagamenti non sono ancora terminati”.
La speranza, adesso, è quella di non fare passi indietro, di non tornare allo sfinente meccanismo delle chiusure e riaperture, e di mettere la freccia, finalmente, per “superare” la pandemia, mettercela alle spalle e tornare a crescere. “Saranno definitive le riaperture? Quando ho parlato di rischio ragionato è questa la risposta: se i comportamenti sono osservati, e sulla campagna vaccinale non ho dubbi che sarà sempre meglio, la possibilità che si torni indietro è molto bassa, e in autunno la vaccinazione sarà molto diffusa”, continua Draghi. “Queste aperture - riprende il Premier - sono una risposta al disagio di categorie e giovani e portano maggiore serenità nel Paese,
pongono le basi per la ripartenza dell’economia. Mi aspetto che avremo un rimbalzo molto forte nei prossimi mesi e poi dovremo attestarci su un sentiero di crescita. Il rimbalzo è certo, non è sicuro esattamente quanto forte sarà. Ma dobbiamo lavorare sulla sfida di assicurare che dopo la ripresa dei prossimi mesi continueremo a crescere e tenere alto il livello dell’occupazione, dopo tantissimi anni in cui purtroppo la situazione è stata diversa”.

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