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ISTANZE DEL VINO

Il Conegliano Valdobbiadene (probabilmente) non rinuncerà al Prosecco, ma il tema resta sul tavolo

Niente maggioranza per l’istanza della Confraternita di Valdobbiadene rivolta alla filiera, ma tanti riscontri positivi a tutti i livelli
CONFRATERNITA DI VALDOBBIADENE, PROSECCO, Italia
La Confraternita di Valdobbiadene

Il Conegliano Valdobbiadene non rinuncerà al Prosecco, con ogni probabilità, ma l’istanza consultiva “Per la tutela della denominazione Conegliano Valdobbiadene Docg” indetta a settembre dalla Confraternita di Valdobbiadene, rivolta a tutti i 2.640 soggetti appartenenti alla filiera produttiva della denominazione Conegliano Valdobbiadene Docg, pur non avendo raggiunto la maggioranza dei consensi, ha evidenziato un risultato di spessore importante. Riscontri positivi sono arrivati da significative aziende sia spumantistiche che vitivinicole, da viticoltori, da associazioni e da amministratori locali. Perciò, la Confraternita di Valdobbiadene si auspica che una risposta così larga non venga comunque disattesa e che il confronto con le istituzioni già avviato possa continuare, per raggiungere un accordo programmatico di effettiva e coerente tutela territoriale, in contrapposizione alle regole dettate da meri opportunismi e nel rispetto di chi ha sentito la necessità urgente di porre ordine alla situazione attuale.

Focus - I cinque punti dell’istanza
1. Che il territorio della denominazione “Conegliano Valdobbiadene docg” sia definito da confini ben delineati, non sovrapposto ad altri territori o altre denominazioni, fatta eccezione per la denominazione “Colli di Conegliano”. La denominazione “Conegliano Valdobbiadene docg”, inoltre, deve essere autonoma e non parte del sistema Prosecco.
2. Che la denominazione “Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore docg” sia modificata in “Conegliano Valdobbiadene docg”, senza nessun riferimento alla denominazione Prosecco.
3. Che la futura denominazione “Conegliano Valdobbiadene docg” possa essere indicata in etichetta “Conegliano Valdobbiadene docg” oppure solo “Valdobbiadene docg”.
4. Che la denominazione “Valdobbiadene Superiore di Cartizze docg” sia modificata in “Valdobbiadene Cartizze docg”, senza nessun riferimento alla denominazione Prosecco.
5. Che il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene docg, sia composto esclusivamente da soggetti che rappresentino aziende aventi interessi, produttivi e commerciali, rivolti prioritariamente alla denominazione “Conegliano Valdobbiadene docg” minimo al 51%, condizione fondamentale per escludere possibili conflitti d’interesse.

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